Salta al contenuto
Legge

L.R. Sardegna 1/2009

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2009)

Normativa regionaleL.R. Sardegna 1/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria 2009 della Sardegna: autorizza mutui e stanziamenti per bilancio, sociale, lavoro, imprese, ambiente, agricoltura, trasporti e beni culturali; introduce agevolazioni IRAP e misure per enti locali e società regionali. Molte disposizioni sono riferite al solo 2009 o a periodi 2009-2012/2013 e risultano oggi in larga parte superate o cessate.

Legge finanziaria 2009 della Regione Sardegna

Legge finanziaria 2009 della Regione Sardegna

La legge disciplina la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Sardegna per il 2009, autorizzando operazioni di indebitamento, stanziamenti di spesa e numerose misure settoriali in materia istituzionale, finanziaria, sociale, produttiva, ambientale e agricola. Molte previsioni hanno efficacia limitata a esercizi ormai conclusi o a periodi 2009-2012/2013.

Quadro finanziario e copertura del bilancio

La Regione è autorizzata per il 2009 a ricorrere a mutui o prestiti obbligazionari garantiti fino a 500 milioni di euro per coprire spese indicate in tabella E. È inoltre previsto il rinnovo nel 2009 di precedenti autorizzazioni di mutuo per coprire il disavanzo al 31 dicembre 2008, con importi specificati per le leggi finanziarie 2004, 2005 e 2006.

Sono stabiliti i fondi speciali per spese correnti e in conto capitale per il 2009 e per gli anni successivi fino al 2012, oltre alla quantificazione o variazione di numerose autorizzazioni di spesa rinviate alle tabelle C e D. La legge disciplina anche la chiusura di conti correnti aperti in passato, la gestione dei residui e la copertura dei relativi oneri secondo la contabilità regionale.

Risanamento del bilancio e gestione dei residui

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, l’Amministrazione regionale deve presentare al Consiglio un’analisi dei residui passivi distinguendo quelli con obbligazione giuridicamente perfezionata, quelli correlati a finanziamenti statali e comunitari vincolati e quelli privi di obbligazione perfezionata. Per tale analisi è autorizzata nel 2009 una spesa di 200.000 euro per eventuali incarichi di esperti.

La legge interviene anche sulla conservazione dei residui e sulle tempistiche di impegno, prevedendo proroghe e regole speciali per il rispetto del patto di stabilità interno e per la gestione delle poste di entrata e spesa collegate.

Disciplina istituzionale, personale regionale e organizzazione amministrativa

Sono introdotte modifiche alla legge regionale di contabilità e alla disciplina del personale regionale, tra cui:

  • revisione delle regole di valutazione e rappresentazione di immobilizzazioni materiali e immateriali nel patrimonio regionale;
  • modifica della disciplina degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, con limite generale di un anno e possibilità di durata fino a 36 mesi per programmi o progetti specifici finanziati con fondi pubblici;
  • ricognizione delle situazioni di anomalia normativa e contrattuale nel pubblico impiego regionale;
  • subentro dell’Amministrazione regionale nei rapporti con il personale già in servizio presso i gruppi consiliari, con mantenimento del trattamento economico e riconoscimento del servizio pregresso.

È inoltre previsto il riordino dei commissari liquidatori di società o consorzi regionali, con requisiti soggettivi, compenso mensile, durata dell’incarico di sei mesi e possibilità di rinnovo subordinata alla verifica degli obiettivi.

Entrate, riscossione e agevolazioni IRAP

La riscossione dei crediti regionali è affidata a Sardegna entrate, che può operare anche mediante ruolo; la Regione e i suoi enti trasmettono alla stessa documentazione e dati relativi ai crediti. La Giunta deve definire modalità operative, rateazione, tasso d’interesse e trasmissione dei dati.

Sul fronte tributario, la legge prevede:

  • per il periodo 2009-2012, una riduzione dell’aliquota IRAP per le PMI operanti in Sardegna tramite insediamenti stabili, condizionata al mantenimento del livello occupazionale e nei limiti del regime “de minimis”;
  • dal 1° gennaio 2009, l’esenzione IRAP per specifiche categorie, tra cui associazioni di promozione sociale riconosciute e IPAB trasformate in aziende pubbliche di servizi alla persona, con obblighi dichiarativi e limiti “de minimis”;
  • obblighi di comunicazione a Sardegna entrate per l’accesso alle agevolazioni, a pena di decadenza.

Sono abrogati vari commi e articoli di precedenti leggi regionali in materia di agenzie, entrate e disciplina IRAP.

Misure per enti locali e patto di stabilità

Il fondo a favore di comuni e province per il 2009 è determinato in 580 milioni di euro, con riparto tra comuni e province e con una quota del 3 per cento destinata alle gestioni associate di funzioni comunali. Gli enti locali territoriali devono comunicare entro il 15 luglio di ogni anno i saldi di gestione al 31 dicembre dell’esercizio precedente; la mancata comunicazione comporta la sospensione delle erogazioni del fondo unico.

Per gli enti locali soggetti al patto di stabilità interno, è prevista l’esclusione di alcune spese in conto capitale finanziate con risorse regionali dal calcolo del saldo. È inoltre previsto che determinate spese di personale non siano computate ai fini del limite statale, se coperte da risorse regionali assegnate per specifiche finalità.

Politiche sociali, non autosufficienza e contrasto alla povertà

Il Fondo regionale per la non autosufficienza per il 2009 è fissato in 126 milioni di euro, integrato con risorse statali, e alimentato da stanziamenti destinati a:

  • assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti;
  • programmi personalizzati per persone con grave disabilità;
  • programma “Ritornare a casa”;
  • azioni di integrazione socio-sanitaria;
  • leggi regionali a favore di soggetti con particolari patologie;
  • assegni di cura e provvidenze per famiglie con disabili gravi.

Per l’emergenza sociale sono stanziati 71,05 milioni di euro nel 2009 per interventi comunali di contrasto alla povertà, finanziamento di interventi previsti da precedenti leggi, manutenzione e valorizzazione del patrimonio boschivo in aree di crisi, anticipazione di benefici di ammortizzatori sociali, sussidi straordinari per lavoratori non coperti da ammortizzatori, istituzione di un Fondo di garanzia etica e dell’Osservatorio sulle povertà.

È istituito presso la Presidenza della Regione l’Osservatorio regionale sulle povertà, con composizione definita dalla Giunta, durata biennale rinnovabile due volte e utilizzo di strutture regionali. È anche istituito un comitato interassessoriale per le emergenze economiche e sociali, presieduto dal Presidente della Regione.

Lavoro, occupazione e formazione professionale

La legge prevede un piano straordinario per la valorizzazione e lo sviluppo delle risorse umane, per complessivi 100 milioni di euro nel 2009, con priorità anticrisi, rilancio della formazione professionale, reinserimento lavorativo, politiche attive, tirocini, apprendistato e voucher individuali.

Sono previste ulteriori misure per:

  • liste speciali ad esaurimento e personale delle ex gestioni di formazione professionale;
  • adeguamento della rete dei Centri servizi per il lavoro;
  • programmi di crisi occupazionali e reimpiego;
  • manutenzione del sistema informativo del lavoro;
  • stabilizzazione di lavoratori socialmente utili e soggetti svantaggiati;
  • supporto a programmi di occupazione giovanile e al mantenimento dei livelli occupazionali in specifici settori produttivi e culturali.

Sono previste anche norme su incentivi all’uscita volontaria dei lavoratori socialmente utili e sulla priorità di impiego del personale iscritto a liste speciali in attività di formazione e politiche del lavoro.

Imprese, credito e programmazione negoziata

La Regione interviene a sostegno delle imprese con la modifica della disciplina degli strumenti di agevolazione e del Fondo per la programmazione negoziata, ora denominato “Fondo per la programmazione negoziata e per il sostegno alle attività produttive”.

Sono previsti:

  • contributi ai consorzi fidi per l’integrazione dei fondi rischi;
  • un fondo di controgaranzia per facilitare l’accesso al credito;
  • contributi per il funzionamento di società regionali e partecipate;
  • interventi per la ricapitalizzazione o il supporto gestionale di società regionali in crisi o liquidazione.

Sono inoltre autorizzati stanziamenti per interventi di reindustrializzazione, inclusa l’acquisizione di fabbricati industriali dismessi o sottoposti a procedure concorsuali.

Ambiente, bonifiche e gestione delle partecipate industriali

La legge destina risorse a tutela del litorale e delle zone umide di Cagliari, alle bonifiche di aree minerarie dismesse, al ripristino ambientale e allo smaltimento di rifiuti pericolosi. Sono previsti stanziamenti per IGEA Spa, Carbosulcis Spa e per la gestione liquidatoria di altre società controllate.

Sono inoltre disciplinati i contributi per danni da fauna selvatica nel settore ittico e per il completamento di attività di bonifica dei siti inquinati da pregresse attività industriali o estrattive.

Servizio idrico integrato e risorse idriche

La legge contiene più interventi sul servizio idrico integrato:

  • garanzia regionale per i prestiti di Abbanoa Spa;
  • contributi ai comuni per la partecipazione alla società affidataria del servizio e per la copertura di oneri trasferiti;
  • finanziamenti all’ENAS;
  • norme sugli impianti e sulle opere del demanio idrico e fognario, con acquisizione originaria e gratuita al demanio regionale delle opere realizzate in concessione o delega con finanziamenti pubblici.

È inoltre previsto l’avvio di una riforma della legge regionale sul servizio idrico integrato e, in via transitoria, il potere commissariale fino al 31 dicembre 2009.

Agricoltura, zootecnia, pesca e tutela fitosanitaria

Sono previsti aiuti per allevatori ovini per l’acquisto di riproduttori ARR/ARR contro la scrapie, aiuti agli investimenti nelle aziende zootecniche per migliorare la qualità delle carni bovine, indennizzi per distruzione di piante e coltivazioni obbligata da provvedimenti fitosanitari, e interventi contro la Tuta absoluta nelle produzioni serricole.

La legge prevede anche:

  • contributi per una campagna di educazione alimentare nelle scuole sui prodotti lattiero-caseari DOP sardi;
  • un contributo ai consorzi di bonifica per maggiori oneri del personale;
  • modifiche alla legge sui consorzi di bonifica;
  • disciplina del premio per gli imbarcati nel settore pesca e aiuti per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca;
  • istituzione del Fondo regionale per l’imprenditoria femminile.

Beni culturali, scuole e sport

In materia di beni culturali e istituti della cultura, la legge conferma il trasferimento di risorse agli enti locali per garantire la continuità dei servizi e dei progetti in corso, in attesa del Piano regionale per i beni culturali. Vengono inoltre modificate alcune disposizioni sulle fideiussioni e sulle competenze degli enti locali.

Sul fronte scolastico, la legge finanzia le scuole dell’infanzia non statali, consente l’uso di una cabina di regia per il supporto organizzativo ai programmi scolastici e introduce il supporto organizzativo per gli alunni con disabilità o svantaggio, anche attraverso servizi degli enti locali.

In materia sportiva sono introdotte disposizioni sull’albo regionale delle società sportive, sulla vigilanza regionale e sulla collaborazione con il CONI.

Interventi per calamità, cantieri e programmazione territoriale

Sono previste risorse per gli interventi urgenti conseguenti agli eventi alluvionali del 2008, per la prima messa in sicurezza e il ripristino delle opere pubbliche nelle aree colpite, oltre a proroghe di termini connessi a contributi per calamità naturali.

Per diciotto mesi dall’approvazione della legge, l’Accordo di programma è assunto come strumento straordinario per accelerare l’avvio dei cantieri pubblici e semplificare le autorizzazioni, con una procedura coordinata dalla Presidenza della Regione e l’uso della conferenza di servizi.

Decorrenza, durata ed efficacia temporale

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS. Tuttavia, molte misure hanno efficacia limitata nel tempo, in particolare:

  • esercizio 2009;
  • anni 2009-2012;
  • anni 2009-2013;
  • anni 2009-2018 per specifiche voci di spesa;
  • termini transitori fino al 30 giugno 2009, 31 dicembre 2009, 30 settembre 2012 o 31 dicembre 2012, a seconda dei casi.

Valutazione di obsolescenza

Il provvedimento è una legge finanziaria di esercizio prevalentemente riferita al 2009 e a periodi ormai conclusi; molte disposizioni sono esaurite o abrogate. Nel complesso, ai fini operativi attuali, è da considerarsi in larga misura superato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.