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Circolare

Circolare numero 131 del 14-9-2004

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce gli effetti previdenziali della privatizzazione dell’Ente Tabacchi Italiani S.p.A., che dal 1° gennaio 2004 perde la natura pubblica e passa al settore industria. Ne derivano la cessazione degli esoneri contributivi precedentemente riconosciuti e l’applicazione degli obblighi contributivi ordinari per le imprese industriali, salvo il mantenimento dell’assicurazione Inpdap ai soli fini pensionistici per il personale proveniente dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Sono inoltre indicati gli adempimenti a carico delle sedi INPS per la sistemazione delle posizioni aziendali, la regolarizzazione delle differenze contributive, l’accentramento degli adempimenti su Roma Eur e la successiva variazione della denominazione sociale in British American Tobacco S.p.A.

Privatizzazione dell’ETI S.p.A. e conseguenti variazioni di classificazione previdenziale e obblighi contributivi

Privatizzazione dell’ETI S.p.A. e riflessi previdenziali

La circolare disciplina gli effetti contributivi della privatizzazione dell’Ente Tabacchi Italiani S.p.A. e aggiorna le istruzioni già fornite con la circolare n. 202 del 6 dicembre 2000. Il provvedimento chiarisce il nuovo inquadramento dell’ente, gli obblighi contributivi conseguenti, il trattamento del personale proveniente dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e gli adempimenti operativi richiesti alle sedi INPS.

Inquadramento originario dell’ente

L’ETI è stato istituito dal D.Lgs. 9 luglio 1998, n. 238 come ente pubblico economico, al fine di svolgere le attività già attribuite all’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. In base alla precedente disciplina illustrata dall’INPS, con decorrenza marzo 1999 l’ente era stato classificato nel settore "attività varie", categoria degli enti pubblici economici esercenti attività classificabili nel settore industria, con c.s.c. 2.01.02 e codice ISTAT 16.00.0.

Per i lavoratori dipendenti assunti dopo l’istituzione dell’ente erano dovuti all’INPS tutti i contributi, con esclusione:

  • del contributo per ANF (ex CUAF), ai sensi dell’art. 79 del DPR 30 maggio 1955, n. 797;
  • delle contribuzioni per CIG, CIGS e mobilità, in applicazione dell’art. 3 del D.Lgs. n. 869/1947.

Quanto alla contribuzione per malattia e maternità, l’ente poteva essere esonerato solo se al personale fosse stato assicurato un trattamento economico non inferiore a quello spettante alla generalità dei lavoratori in caso di richiesta di tali prestazioni.

Privatizzazione del capitale sociale

La circolare riferisce che, in data 23 dicembre 2003, l’ETI S.p.A. ha subito una modifica del proprio assetto societario per effetto della cessione delle azioni detenute dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, unico azionista. Le azioni sono state acquisite dalla Britannica Italiana Tabacchi S.p.A., divenuta unico socio.

Tale mutamento determina, con effetto dal 1° gennaio 2004, la perdita della natura pubblica della società. Da quella data l’ETI S.p.A. deve essere classificata nel settore "industria", con c.s.c. 1.17.01 e codice ISTAT 16.00.0. Dal medesimo momento cessano tutti gli esoneri contributivi riconosciuti in precedenza e la società è tenuta all’assolvimento degli obblighi contributivi secondo la disciplina ordinaria applicabile alle imprese industriali.

Personale già dipendente dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

La circolare richiama l’art. 4 del D.Lgs. n. 238/1998, che aveva disposto il distacco temporaneo e il successivo trasferimento all’ETI del personale già appartenente all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, inserito in un ruolo provvisorio ad esaurimento del Ministero delle finanze. In attuazione del comma 9 del medesimo articolo, tale personale era rimasto assicurato presso l’Inpdap.

Con la privatizzazione, dal 1° gennaio 2004 il personale in questione continua ad essere assicurato presso l’Inpdap ai soli fini pensionistici, mentre le contribuzioni minori devono essere versate all’INPS secondo le regole generali previste per le imprese industriali.

Nuova posizione contributiva

Per adeguarsi al nuovo regime, l’ETI S.p.A. deve richiedere, con decorrenza 1° gennaio 2004, l’apertura di una posizione contributiva presso la Direzione Sub-provinciale INPS di Roma Eur, con:

  • c.s.c. 1.17.01;
  • codice ISTAT 16.00.0;
  • c.a. 1A e 8F.

Adempimenti delle sedi INPS

Dalle informazioni acquisite dall’ETI S.p.A. risulta che non tutte le unità locali operanti sul territorio nazionale erano state classificate secondo quanto previsto dalla circolare n. 202 del 6 dicembre 2000. Le singole posizioni aziendali saranno trasmesse alle Direzioni Provinciali interessate mediante elenco inviato via e-mail.

Le U.d.P. delle Direzioni coinvolte devono preliminarmente:

  • verificare, per il periodo marzo 1999 - dicembre 2003, la classificazione e le caratteristiche contributive attribuite;
  • considerare che nel medesimo periodo deve essere riconosciuto alla società l’esonero dall’obbligo contributivo per malattia e maternità;
  • gestire eventuali differenze contributive a credito o a debito dell’azienda.

Per le posizioni ancora attive, pur in assenza di versamenti contributivi, le sedi devono inoltre richiedere alla società le informazioni necessarie per l’eventuale cessazione delle stesse, così da aggiornare l’archivio aziende.

Regolarizzazione delle differenze contributive dal 1° gennaio 2004

A seguito della nuova classificazione nel settore industria, l’ETI S.p.A. deve essere invitata a regolarizzare le differenze contributive maturate dal 1° gennaio 2004 per tutti i lavoratori dipendenti, compresi quelli che conservano il regime previdenziale Inpdap. La regolarizzazione deve avvenire secondo le modalità indicate nella circolare n. 133 del 30 maggio 1991.

Accentramento degli adempimenti contributivi

La società ha ottenuto, con provvedimento n. 1463 del 4 maggio 2004 della Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, l’autorizzazione all’accentramento degli adempimenti contributivi sulla posizione aziendale in carico alla Direzione Sub-provinciale di Roma Eur, con effetto dal 1° maggio 2004.

Da tale data:

  • devono essere cessate le posizioni aziendali in carico alle Direzioni Provinciali di Bologna, Lecce, Lucca, Napoli, Salerno, Trento, Ancona, Arezzo e rispettive province;
  • le Direzioni interessate riceveranno via e-mail l’elenco delle matricole rientranti nel provvedimento di accentramento;
  • l’ETI S.p.A. effettua il versamento della contribuzione dovuta per i propri dipendenti utilizzando la posizione aziendale già assegnata dalla Direzione Sub-provinciale di Roma Eur.

Presso la medesima Direzione la società continua inoltre a versare i contributi dovuti ai sensi dell’art. 6 del D.M. 18 febbraio 2002, n. 88, utilizzando l’ulteriore posizione contributiva appositamente attribuita.

Variazione della denominazione sociale

Infine, la circolare comunica che, a seguito della fusione con la società British American Tobacco S.p.A., con decorrenza 1° giugno 2004 l’ETI S.p.A. ha modificato la propria denominazione in British American Tobacco S.p.A., mantenendo invariati codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione alla Camera di Commercio di Roma.

Punti principali

Inquadramento originario dell’ETI e disciplina previdenziale precedente

L’ETI è stato istituito dal D.Lgs. 9 luglio 1998, n. 238, come ente pubblico economico. Con la circolare n. 202 del 6 dicembre 2000 era stato classificato, con decorrenza marzo 1999, nel settore "attività varie", categoria degli enti pubblici economici esercenti attività classificabili nel settore industria, con c.s.c. 2.01.02 e codice ISTAT 16.00.0. Per i lavoratori dipendenti assunti dopo l’istituzione dell’Ente erano dovuti all’INPS tutti i contributi, con esonero per il contributo ANF (ex CUAF) e per CIG, CIGS e mobilità; per malattia e maternità l’esonero era possibile se al personale fosse stato garantito un trattamento economico almeno pari a quello previsto per la generalità dei lavoratori.

Effetti della privatizzazione del capitale sociale

In data 23 dicembre 2003, a seguito della cessione delle azioni di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze al socio Britannica Italiana Tabacchi S.p.A., l’ETI ha perso la natura pubblica con effetto dal 1° gennaio 2004. Da tale data la società deve essere classificata nel settore "industria" con c.s.c. 1.17.01 e codice ISTAT 16.00.0. Conseguentemente cessano tutti gli esoneri contributivi in precedenza riconosciuti e la società è tenuta agli adempimenti contributivi previsti per la generalità delle imprese industriali.

Personale proveniente dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Il personale già appartenente all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, distaccato e poi trasferito all’ETI ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. n. 238/1998, era rimasto assicurato presso l’Inpdap. Con la privatizzazione, dal 1° gennaio 2004 tale personale continua ad essere assicurato presso Inpdap ai soli fini pensionistici, mentre le contribuzioni minori devono essere versate all’INPS secondo le regole ordinarie del settore industriale.

Nuova posizione contributiva e classificazione presso INPS

Per il nuovo inquadramento la società ETI S.p.A. deve richiedere, con decorrenza 1° gennaio 2004, l’apertura di una posizione contributiva presso la Direzione Sub-provinciale INPS di Roma Eur, con c.s.c. 1.17.01, codice ISTAT 16.00.0 e c.a. 1A e 8F.

Verifiche delle sedi INPS sulle posizioni aziendali

Le Direzioni Provinciali interessate devono verificare, per il periodo marzo 1999 - dicembre 2003, la classificazione e le caratteristiche contributive attribuite alle singole posizioni aziendali. In tale verifica deve essere mantenuto l’esonero contributivo per malattia e maternità nel periodo considerato. Le sedi possono così gestire eventuali differenze contributive a credito o a debito della società e, per le posizioni ancora attive senza versamenti, richiedere le informazioni necessarie per l’eventuale cessazione.

Regolarizzazione dei contributi dal 1° gennaio 2004

Per effetto della classificazione nel settore industria, l’ETI deve essere invitata a regolarizzare, secondo le modalità della circolare n. 133 del 30 maggio 1991, le differenze contributive maturate dal 1° gennaio 2004 per tutti i lavoratori dipendenti, compresi quelli che mantengono il regime previdenziale Inpdap per la sola pensione.

Accentramento degli adempimenti contributivi su Roma Eur

La società ha ottenuto, con provvedimento n. 1463 del 4 maggio 2004 della Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, l’autorizzazione all’accentramento degli adempimenti contributivi sulla posizione aziendale della Direzione Sub-provinciale di Roma Eur, con effetto dal 1° maggio 2004. Da tale data devono essere cessate le posizioni aziendali in carico alle Direzioni Provinciali di Bologna, Lecce, Lucca, Napoli, Salerno, Trento, Ancona, Arezzo e rispettive province, e i versamenti devono essere effettuati tramite la posizione già assegnata a Roma Eur. Presso la medesima sede la società continua anche ad utilizzare l’ulteriore posizione contributiva prevista dall’art. 6 del D.M. 18 febbraio 2002, n. 88.

Variazione della denominazione sociale

A seguito della fusione con British American Tobacco S.p.A., con decorrenza 1° giugno 2004, la società ETI S.p.A. assume la denominazione British American Tobacco S.p.A., mantenendo invariati codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione alla Camera di Commercio di Roma.

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