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Legge

L.R. FVG 22/2010

Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale ed annuale della Regione (Legge finanziaria 2011).

Normativa regionaleL.R. FVG 22/2010Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di bilancio pluriennale 2011-2013 della Regione Friuli Venezia Giulia: quantifica entrate e spese, autorizza indebitamento e numerosi interventi settoriali (attività economiche, ambiente, infrastrutture, cultura, istruzione, sanità, sociale, personale e enti locali). Molte misure sono limitate al 2011 o a finestre transitorie specifiche; alcune hanno effetti solo per periodi già conclusi.

Legge finanziaria 2011 del Friuli Venezia Giulia

Legge finanziaria 2011 del Friuli Venezia Giulia

La legge disciplina la formazione del bilancio pluriennale e annuale della Regione Friuli Venezia Giulia per il triennio 2011-2013, autorizzando entrate, spese, indebitamento e numerosi interventi settoriali. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2011 o riguardano proroghe, conferme di contributi e misure transitorie ormai esaurite.

Quadro finanziario, indebitamento e coperture

La legge fissa le previsioni di entrata complessive del bilancio 2011-2013 e autorizza il ricorso al mercato finanziario tramite mutui, buoni ordinari regionali, Cassa depositi e prestiti e strumenti derivati, entro limiti quantitativi e condizioni predeterminate. Sono disciplinati anche gli adeguamenti di bilancio conseguenti alle operazioni di indebitamento, le garanzie per il puntuale pagamento delle rate e la destinazione di fondi globali, fondi di riserva e variazioni di bilancio. La copertura complessiva è assicurata tramite riduzioni di spesa e incrementi di entrata.

Attività economiche, lavoro e agevolazioni alle imprese

La Regione autorizza contributi in forma di credito d’imposta IRAP per tre finalità: salvaguardia dell’occupazione, incremento dell’occupazione e sostegno della panificazione artigiana. Le misure sono rivolte a micro, piccole, medie e, per alcune ipotesi, grandi imprese, con requisiti stringenti su occupazione, assenza di licenziamenti recenti, rispetto dei contratti collettivi, sicurezza sul lavoro e impegno a non delocalizzare per cinque anni. Il credito è compensabile ma non rimborsabile. Sono inoltre previsti interventi per agricoltura, artigianato, commercio, innovazione, distretti e cooperative, con numerose proroghe e sospensioni di domande di finanziamento agevolato dal 1° gennaio 2011.

Ambiente, territorio, idrogeologia, demanio e cave

La disciplina interviene su acqua, rifiuti, aree protette, demanio idrico e marittimo, canoni concessori e pianificazione ambientale. Sono previsti finanziamenti ad ARPA per attività di supporto e monitoraggio, contributi per eventi atmosferici eccezionali e per la riduzione del rischio idrogeologico, proroghe di incarichi e termini, nonché nuove regole per parchi, riserve, manifestazioni motoristiche in aree protette, canoni delle concessioni di acque minerali e marittime e gestione dei beni demaniali. Sono introdotte anche norme su usi civici, circolazione dei rifiuti urbani e aggiornamenti di piani e regolamenti settoriali.

Infrastrutture, trasporti, telecomunicazioni e portualità

La legge prevede contributi pluriennali a favore di Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A., sostegni alla portualità, all’intermodalità, ai porti e agli approdi, nonché finanziamenti per la banda larga e per progetti wi-fi comunali. Sono disciplinate proroghe dei contratti di servizio del trasporto pubblico locale su autobus, autorizzazioni per servizi di trasporto collettivo non di linea e interventi sul porto di Monfalcone e sull’Aeroporto FVG. Diverse misure hanno scadenze precise nel 2011 o effetti limitati ai piani e alle procedure in corso.

Cultura, sport, turismo e valorizzazioni territoriali

La Regione finanzia numerosi interventi per attività culturali, ricreative e sportive, compresi contributi a enti, associazioni, parrocchie, società sportive, manifestazioni e iniziative di promozione territoriale. Sono previste risorse per Dolomiti Friulane, candidature Unesco, celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, sostegno a centri studi, associazioni culturali e organismi dei corregionali all’estero. Molti contributi richiedono domande entro termini brevi dall’entrata in vigore della legge o entro il 31 marzo/31 gennaio 2011.

Istruzione, formazione, ricerca e università

Sono finanziate sezioni primavera, studenti dell’Accademia di Venezia trasferita, istituzioni scolastiche e formative, ERDISU, Università di Udine, centri di ricerca e distretti dell’innovazione. La legge consente anche la costituzione di un fondo di rotazione per l’edilizia residenziale connessa a interventi per studenti e università, oltre a misure per scuole materne, servizi scolastici e formazione pubblica. Numerosi interventi sono pluriennali o riferiti al solo anno 2011.

Sanità pubblica e organizzazione del servizio sanitario

La legge interviene sulla governance del servizio sanitario regionale, sui rapporti obbligatori pregressi delle ex unità sanitarie locali, sui trasferimenti di beni e funzioni tra aziende sanitarie, sul finanziamento degli IRCCS pubblici e su progetti di cure palliative pediatriche e assistenza odontoiatrica itinerante. Sono previsti anche rimborsi per prestazioni riabilitative residenziali, supporto ad ARPA e modifiche a regole su autorizzazioni e assetti aziendali. Alcune norme operano dal 1° gennaio 2011 o dal 2012, altre sono transitorie o limitate a un anno.

Protezione sociale, famiglia, welfare e politiche abitative

La disciplina comprende proroghe e finanziamenti per telesoccorso, carta famiglia, nidi d’infanzia, sussidi una tantum a pensionati a basso reddito, sostegno ad associazioni di volontariato, interventi per minori, anziani, disabili e famiglie, nonché contributi per strutture residenziali e semiresidenziali. È anche istituito un fondo di rotazione per anticipazioni alle imprese edili certificate SOA per edilizia residenziale. Molte misure richiedono regolamenti attuativi e riguardano il solo 2011 o il triennio 2011-2013.

Finanza locale, enti locali e comparto unico

Sono ridiscussi i trasferimenti ordinari a Province, Comuni, Comunità montane, unioni di Comuni e Comunità collinare, con criteri di riparto, rateizzazione e fondi per specifiche situazioni. La legge interviene su patto di stabilità, indebitamento, spese per consulenze, missioni, organi collegiali, compensi, mobilità del personale, comparto unico, funzioni di accertamento tributario, direttori generali degli enti locali, segretari e vicesegretari. Molte disposizioni sono transitorie per il 2011-2013 e alcune riguardano esclusivamente il coordinamento della finanza pubblica.

Funzionamento della Regione, personale e organizzazione amministrativa

Sono fissate regole su convenzioni, spese di funzionamento, formazione della funzione pubblica, incarichi dirigenziali, posizioni organizzative, vicedirettori centrali, personale somministrato, rimborsi legali ad amministratori regionali e contenimento della spesa. La legge istituisce o riforma vari organismi regionali e disciplina la gratuità di alcune partecipazioni a organi collegiali. In più punti vengono abrogate norme precedenti o prorogati incarichi e posizioni esistenti fino a scadenze determinate.

Regime temporale e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il 5 gennaio 2011 e, salvo eccezioni, produce effetti dal 1° gennaio 2011. Moltissime previsioni hanno efficacia limitata all’anno 2011, al triennio 2011-2013 o a finestre transitorie legate a domande, bandi, conferme di contributi e proroghe di termini. Per la sua natura di legge finanziaria annuale e per l’esaurimento di gran parte degli effetti, il provvedimento è oggi sostanzialmente obsoleto.

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