L.R. Piemonte 8/2024
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2024-2026 (Legge di stabilità regionale 2024) e norme collegate.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge di stabilità 2024 della Regione Piemonte: rifinanzia e rimodula spese regionali per il triennio 2024-2026, autorizza nuovi contributi e mutui, aggiorna norme su diritto allo studio, rifiuti, tartufi, artigianato e welfare. Alcune disposizioni sono limitate ai soli esercizi 2024-2026 o a eventi/annualità specifiche (es. 2025), con talune misure in vigore dal 1° maggio 2024.
Legge di stabilità regionale Piemonte 2024 e misure collegate di bilancio e settore
Legge di stabilità regionale 2024 e norme collegate della Regione Piemonte
La legge reca la manovra finanziaria regionale per il triennio 2024-2026 e una serie di modifiche settoriali in materia di spesa pubblica, sanità, istruzione, rifiuti, artigianato, tartufi e organismi regionali. Molte disposizioni hanno efficacia limitata a specifici esercizi finanziari o a eventi programmati nel 2024 e nel 2025.
Disposizioni finanziarie generali e rifinanziamenti
La legge autorizza il rifinanziamento e la rimodulazione delle leggi regionali di spesa per gli esercizi 2024, 2025 e 2026 secondo l’allegato A, con copertura nei relativi stanziamenti di bilancio e revoca contestuale delle autorizzazioni disposte da precedenti leggi regionali. Per il 2024-2026 le coperture sono ricondotte alle previsioni del bilancio di previsione finanziario 2024-2026, nel rispetto degli equilibri complessivi di bilancio.
Tasse sulle concessioni regionali
La Giunta regionale è autorizzata a svolgere un’analisi sulle residue tasse sulle concessioni regionali, risalenti all’impianto normativo degli anni Settanta, con l’obiettivo di arrivare a una razionalizzazione e semplificazione delle tariffe, nei limiti della compatibilità con gli equilibri di bilancio. La disposizione ha natura programmatica e non introduce immediatamente una nuova tariffazione.
Interventi di spesa e contributi settoriali
La legge prevede diversi stanziamenti puntuali:
- euro 160.000 per il 2024 per studi sul rilancio del comparto idrotermale di Acqui Terme, in ambito ambientale e idrico;
- euro 27.470.000 per il trasferimento ad aziende sanitarie di risorse destinate all’estinzione di situazioni giuridiche connesse a mutui già garantiti dalla Regione;
- incremento di euro 550.000 annui per il 2024, 2025 e 2026 per i “centri high performance learning” già previsti dalla legge regionale 33/2023;
- contributo straordinario massimo di euro 500.000 per il 2024 al Consorzio di miglioramento fondiario Angiono Foglietti per la sostenibilità dell’attività irrigua e spese eccezionali di sollevamento acqua.
Nuovi plessi ospedalieri e investimenti sanitari
La Giunta regionale può annotare sugli esercizi successivi al bilancio 2024-2026 le risorse e le obbligazioni di spesa connesse alla realizzazione di nuovi plessi ospedalieri, tenendone conto nei bilanci futuri e nel riparto del Fondo sanitario nazionale, previa verifica costante del mantenimento degli equilibri prospettici.
Impiantistica sportiva e indebitamento
Per sostenere il miglioramento, l’ammodernamento e la riqualificazione degli impianti sportivi pubblici regionali, la Giunta è autorizzata a contrarre un mutuo con l’Istituto per il credito sportivo fino a euro 6.000.000, per una durata massima di 15 anni. Le somme sono iscritte nel bilancio 2024 in entrata come accensione prestiti e in spesa sulla missione sport; le rate di ammortamento trovano copertura con stanziamenti della missione debito pubblico, fino a euro 300.000 per il 2024 e fino a euro 600.000 annui dal 2025 alla scadenza.
Grandi eventi e contributi straordinari
La legge rimodula il contributo regionale per la candidatura all’organizzazione dei Giochi mondiali universitari invernali 2025, portandolo a euro 5.500.000 e ridefinendone la scansione temporale degli oneri. Inoltre stanzia euro 500.000 per il 2025 per il World championship of magic 2025 organizzato sul territorio regionale, con copertura sulla missione organi istituzionali.
Diritto allo studio universitario e misure a favore di categorie protette
Viene ampliata la disciplina del diritto allo studio universitario regionale:
- si estendono gli interventi dell’ente regionale, includendo anche servizi, prestiti e contributi per specifiche categorie di figli delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata, del dovere, della violenza domestica o di genere e degli infortuni mortali o con inabilità;
- si introduce una nuova disciplina dei contributi in forma di rimborso per tassa regionale, contributo onnicomprensivo e rette dei percorsi ITS Academy;
- si prevede una copertura di euro 100.000 annui per il 2024-2026 e, per gli esercizi successivi, nei limiti delle future leggi di bilancio.
Esoneri e rimborsi per doppia iscrizione universitaria
Dal 2024-2025 gli studenti iscritti contemporaneamente a due corsi di istruzione superiore presso atenei o istituzioni AFAM piemontesi sono esonerati dal pagamento della tassa regionale per l’immatricolazione e l’iscrizione, se scelgono una delle due iscrizioni come riferimento. È inoltre riconosciuto il rimborso della tassa regionale versata, mediante istanza da presentare entro tre anni dal pagamento.
Tasse automobilistiche e Runts
In materia di tasse automobilistiche, l’agevolazione per determinate associazioni viene aggiornata sostituendo il riferimento ai registri previsti dalla normativa vigente con l’iscrizione al Runts e con l’utilizzo esclusivo per attività statutarie di interesse generale.
Servizi sociali e disabilità
La disciplina regionale dei servizi sociali viene aggiornata prevedendo centri diurni differenziati per fasce di età. In particolare, si rafforza l’offerta per persone con disabilità grave e complessa in fase adolescenziale, tra 13 e 18 anni, anche in raccordo con gli interventi sanitari e in complementarità con la frequenza scolastica.
Tartufi: valorizzazione, abilitazioni e programma triennale
La normativa regionale sui tartufi viene profondamente aggiornata:
- si ampliano le attività finanziabili, includendo studio, ricerca, promozione, formazione, tutela delle tartufaie naturali e sviluppo di tartufaie coltivate;
- la Giunta deve approvare il programma triennale e aggiornare il piano annuale entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione;
- la Consulta regionale formula proposte e pareri sulle iniziative di valorizzazione e sul piano di attività;
- il tesserino di raccolta dura 5 anni, è rinnovabile senza ulteriori esami e la mancata richiesta di rinnovo entro 24 mesi dalla scadenza comporta la decadenza dall’abilitazione;
- le entrate riscosse dalla Regione sono destinate alle finalità della legge secondo il programma triennale e il piano di attività.
Le spese correnti per l’attuazione delle nuove misure di valorizzazione sono quantificate in euro 50.000 per il 2025, con copertura sulla missione ambiente e foreste.
Aree di sviluppo dell’artigianato
Viene introdotto il nuovo istituto delle aree di sviluppo dell’artigianato, come ambiti provinciali e metropolitani nei quali enti locali, camere di commercio, organizzazioni artigiane, imprese e altri soggetti cooperano per qualificazione, innovazione, valorizzazione del territorio e rigenerazione urbana. I comuni, singoli o associati, possono proporre l’individuazione degli ambiti; la Giunta definisce criteri e modalità e la struttura competente riconosce le aree. Gli oneri sono quantificati in euro 937.300 nel triennio 2024-2026.
Garanti regionali: trattamento economico
Sono uniformati i compensi dei Garanti regionali delle persone detenute, dell’infanzia e adolescenza e dei diritti degli animali, prevedendo in sostanza un’indennità di carica mensile lorda pari a euro 2.500 e il rimborso delle spese di viaggio documentate; per il Garante per l’infanzia è previsto anche il trattamento di missione dei consiglieri regionali. Per tali modifiche è espressamente escluso l’insorgere di nuovi o maggiori oneri; le disposizioni economiche relative al Garante delle persone sottoposte a misure restrittive, al Garante per l’infanzia e al Garante degli animali decorrono dal 1° maggio 2024.
Rifiuti: obiettivi, penalità e regime transitorio
La disciplina regionale sui rifiuti viene rafforzata con un sistema di obiettivi di riduzione della produzione del rifiuto urbano indifferenziato e di penalità in caso di mancato raggiungimento. In particolare:
- per la Città di Torino sono fissati nuovi obiettivi fino al 2028;
- viene introdotta una sezione specifica sulle penalità, applicabili a partire dai dati di produzione del 2022 per alcune fattispecie e con distinzione tra Città di Torino e consorzi di area vasta;
- le penalità sono calcolate dalla Regione in sede di approvazione dei dati annuali e devono essere reinvestite in attività di comunicazione o vigilanza volte a ridurre il rifiuto indifferenziato;
- i consorzi devono presentare un progetto di utilizzo delle risorse entro 60 giorni dalla comunicazione, con realizzazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo;
- in caso di inadempienza o anomalie è prevista l’esclusione per due anni dai bandi regionali di finanziamento del piano rifiuti.
Alcune disposizioni sanzionatorie precedenti vengono abrogate o limitate temporalmente ai dati di produzione fino al 2021, mentre altre sono rinviate agli anni 2024-2025 o al 2025.
Finanziamento della Città della Salute e della Scienza di Novara e altri contributi
La legge aumenta a euro 35.200.000 il riferimento finanziario previsto per la Città della Salute e della Scienza di Novara. Modifica inoltre il contributo previsto per un soggetto organizzatore in una precedente legge finanziaria, riducendolo a euro 400.000 per il 2024 e euro 800.000 per il 2025, per un totale di euro 1.200.000.
Terzo settore e contributi regionali
Viene aggiornato il contributo straordinario previsto per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte al Runts, con stanziamento di euro 500.000 per il 2024 per attività di interesse generale. La disciplina regionale viene adeguata al perimetro del Codice del terzo settore.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte, salvo le disposizioni espressamente differite al 1° maggio 2024. Le misure finanziarie e programmatiche riguardano esclusivamente il territorio della Regione Piemonte e, per la parte di spesa, in larga misura il triennio 2024-2026.
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