L.R. Liguria 7/2012
Iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Liguria n. 7/2012 promuove educazione alla legalità, contrasto a mafie, usura ed estorsione, sostegno alle vittime e valorizzazione dei beni confiscati. Prevede interventi con scuole, enti locali, Terzo settore, imprese e PA, istituisce il Piano strategico sui beni confiscati e varie misure di contributo. Alcune parti sono state abrogate o sostituite; le norme sui beni confiscati sono state aggiornate nel 2024.
Prevenzione del crimine organizzato, legalità e valorizzazione dei beni confiscati in Liguria
Iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità
La legge disciplina, per la Regione Liguria, un insieme di strumenti di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e mafiosa, di promozione della legalità e di sostegno alle vittime. Il testo, come consolidato, comprende anche una disciplina organica sulla valorizzazione dei beni confiscati, aggiornata nel 2024.
Finalità e ambito di intervento
La Regione interviene per sostenere iniziative di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni pubbliche volte a diffondere l’educazione alla legalità, la coscienza democratica e l’impegno contro criminalità organizzata, usura, estorsione e infiltrazioni mafiose nel territorio ligure. Gli interventi possono essere promossi direttamente dalla Regione o realizzati da altri enti con sostegno regionale, in coerenza con la normativa regionale sulla sicurezza integrata.
Educazione alla legalità, formazione e diffusione della cultura civica
La legge finanzia e promuove progetti di interesse regionale in materia di legalità e contrasto alle mafie. Le linee di intervento riguardano, tra l’altro:
- diffusione della cultura della legalità nella scuola, nella formazione e nel welfare locale;
- aggiornamento di operatori della sicurezza, dell’assistenza sociale, del volontariato e del personale docente;
- informazione e prevenzione verso gli operatori economici;
- ricerca, documentazione, informazione e comunicazione;
- attività culturali e di spettacolo;
- valorizzazione delle funzioni educative svolte da Chiesa cattolica, altri enti di culto, Terzo Settore e associazioni di categoria;
- formazione del personale politico e amministrativo sui fenomeni mafiosi e sugli strumenti di prevenzione e contrasto.
Stazione Unica Appaltante e legalità negli appalti
La Regione svolge le funzioni di Stazione Unica Appaltante per prevenire condizionamenti criminali nelle pubbliche amministrazioni e favorire l’uso ottimale delle risorse pubbliche. La Giunta disciplina le linee guida applicative previste dalla normativa finanziaria regionale.
Interventi nei settori economici, professionali, salute e ambiente
La disciplina vigente prevede iniziative di sensibilizzazione e formazione:
- nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni, in collaborazione con associazioni rappresentative, ordini e collegi professionali;
- per diffondere l’etica pubblica e preparare il personale regionale e degli enti del sistema regionale allargato anche sulla contrattualistica pubblica;
- in materia di tutela della salute e dell’ambiente, mediante accordi e convenzioni con autorità statali, associazioni di imprese, sindacati, volontariato e associazioni ambientaliste.
Rapporti istituzionali e iniziative associative
La Regione promuove rapporti di collaborazione con la Commissione parlamentare antimafia e con le commissioni parlamentari attinenti al tema della legalità, e può aderire a iniziative associative promosse da altri livelli istituzionali ed enti territoriali. È inoltre prevista l’adesione della Regione ad “Avviso pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”.
Accordi con enti pubblici, contributi e rapporti con il Terzo Settore
La Regione stipula accordi di programma e di collaborazione con enti pubblici, comprese le amministrazioni statali competenti in materia di giustizia, contrasto alla criminalità e istruzione. In attuazione di tali accordi può concedere contributi, con priorità per:
- aree o gruppi sociali esposti a infiltrazioni criminali;
- giovani e progetti di cittadinanza responsabile;
- attuazione dei progetti integrati per la sicurezza.
Con il Terzo Settore la Regione promuove convenzioni e contributi per progetti di educazione alla legalità, contrasto a mafia, usura ed estorsione e sostegno alle vittime, richiedendo almeno due anni di attività documentata, finalità statutarie coerenti e attività già svolte sulle medesime tematiche.
Scuole, Università, polizia locale e giornata regionale
La legge sostiene iniziative per scuole e università finalizzate a formazione dei docenti, laboratori, ricerche, gemellaggi, recupero della devianza, corsi di aggiornamento e strumenti per far emergere illegalità negli istituti. La polizia locale è valorizzata come soggetto operativo e viene favorita la formazione congiunta con enti locali, forze dell’ordine, giustizia minorile e volontariato. È istituita la Giornata regionale dell’impegno contro le mafie, il 21 marzo di ogni anno.
Beni confiscati alla criminalità organizzata
La Regione adotta un Piano strategico regionale per la valorizzazione dei beni confiscati, di durata triennale e aggiornabile annualmente, coerente con la programmazione regionale e con la strategia nazionale. Il Piano individua obiettivi, patrimonio presente sul territorio, tipologie di intervento, risorse e strutture competenti. La legge prevede assistenza agli enti locali assegnatari, contributi per restauro e recupero, misure per l’uso sociale dei beni, sostegno ad attività economiche, rafforzamento delle competenze tecniche degli enti locali, protocolli d’intesa e iniziative informative. È inoltre previsto un bando regionale per l’accesso ai contributi, con compartecipazione minima di norma pari al 20%.
Fondi di rotazione, garanzia e tutela delle vittime
Sono istituiti un fondo di rotazione per estinguere ipoteche o gravami sui beni confiscati e un fondo di garanzia per facilitarne l’accesso al credito. La Regione sostiene anche le vittime dei reati di criminalità mafiosa e organizzata tramite una specifica voce del fondo di dotazione della Fondazione regionale per il sostegno alle vittime dei reati e con interventi sociali e sanitari dedicati.
Partecipazione ai processi, controlli e valutazione
La Regione ha l’obbligo di costituirsi parte civile nei procedimenti per 416-bis e 416-ter c.p. e può farlo anche in altri procedimenti connessi alla criminalità organizzata; le somme risarcitorie sono destinate alle finalità della legge. Il Consiglio regionale valuta i risultati dell’attuazione della legge sulla base di una relazione della Giunta entro il 30 giugno 2025 e poi ogni due anni.
Regime attuale e aiuti di Stato
La legge contiene una clausola di conformità agli aiuti di Stato per tutte le agevolazioni previste. Alcune disposizioni originarie risultano abrogate o sostituite, in particolare l’osservatorio indipendente e la disciplina ambientale originaria; la parte più rilevante oggi riguarda prevenzione, legalità e beni confiscati.
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