Salta al contenuto
Legge

L.R. Lazio 22/2001

Iniziative di riqualificazione del territorio del centro storico di Roma (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 22/2001Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Lazio finanzia iniziative per riqualificare il centro storico di Roma, in particolare l’Esquilino, sostenendo attività commerciali, artigianali, di somministrazione, culturali, sociali e di servizi. Prevede contributi “de minimis”, criteri fissati dalla Giunta, controlli e revoca. La disciplina finanziaria è limitata agli stanziamenti 2001-2002 e riguarda quindi iniziative e domande connesse a quel periodo.

Riqualificazione del centro storico di Roma e sostegno alle attività economiche

Riqualificazione del centro storico di Roma e sostegno alle attività economiche

La legge regionale del Lazio disciplina iniziative finalizzate alla riqualificazione del centro storico di Roma, con particolare attenzione al rione Esquilino. L’intervento regionale è rivolto a valorizzare il tessuto commerciale e sociale dell’area, attraverso contributi pubblici e una serie di indirizzi operativi per selezione, gestione e controllo dei progetti.

Finalità dell’intervento

La Regione promuove iniziative volte a valorizzare e sviluppare le attività tradizionali del centro storico di Roma, tra cui:

  • attività commerciali;
  • attività artigianali;
  • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • attività culturali e sociali;
  • servizi alla persona.

Il sostegno avviene mediante finanziamenti concessi nei limiti dell’incremento del capitolo di bilancio previsto dalla legge.

Tipologie di iniziative finanziabili e obiettivi perseguiti

Possono essere finanziate le iniziative che perseguono uno o più dei seguenti obiettivi:

  • eliminazione di fenomeni di degrado ambientale e sociale;
  • salvaguardia delle tradizioni e del tessuto socio-economico tipico dei luoghi;
  • reintegrazione e valorizzazione del contesto urbano nel rispetto delle peculiarità storiche;
  • miglioramento della qualità architettonica e ambientale dello spazio pubblico;
  • miglioramento della qualità architettonica esterna e interna dei negozi;
  • miglioramento dell’accessibilità e della dotazione di spazi di sosta nel rispetto della normativa sulle barriere architettoniche;
  • incremento di attrattive e gradevolezza dello spazio urbano anche mediante soluzioni che integrino funzioni e attività di animazione e promozione;
  • sviluppo e rivitalizzazione dell’assetto commerciale esistente, anche tramite l’assortimento merceologico, nel rispetto della disciplina autorizzatoria vigente.

La legge richiama tre possibili forme di assetto commerciale interessate dagli interventi:

  • punti commerciali, intesi come attività singole e diffuse;
  • linee o fronti commerciali, intesi come sequenze lineari e compatte di attività;
  • superfici commerciali, intese come sistemi compatti di attività su una o più vie e tali da configurare aggregazioni commerciali unitarie.

È inoltre prevista la possibilità di agevolare l’acquisto o la trasformazione delle strutture di vendita da parte degli operatori dei mercati rionali e del mercato di Piazza Vittorio Emanuele II, ai fini del trasferimento nelle sedi previste dal piano mercati.

Per le iniziative che prevedono il recupero e il riutilizzo a fini commerciali di immobili di pregio o storici, è consentita la deroga alle limitazioni di superficie previste dalla normativa regionale richiamata, restando fermi gli altri titoli autorizzatori richiesti.

Disciplina commerciale specifica per il centro storico di Roma

Al di fuori delle attività integrate nelle iniziative finanziate, nel centro storico del Comune di Roma è vietato l’insediamento di singole attività commerciali con superficie di vendita superiore a 150 metri quadrati.

Restano salve:

  • la disciplina più favorevole prevista per le attività tutelate nel centro storico da specifico provvedimento del Comune di Roma;
  • la possibilità di trasferire all’interno del centro storico, fino al limite di 400 metri quadrati di superficie di vendita, attività già autorizzate nell’intero territorio comunale.

Beneficiari dei finanziamenti

Possono beneficiare dei finanziamenti le imprese singole o associate, anche soltanto per la realizzazione delle iniziative, purché:

  • la loro attività prevalente rientri tra quelle indicate dalla legge;
  • siano in possesso dei requisiti stabiliti dalla deliberazione di indirizzi della Giunta regionale.

Forma, limiti e cumulabilità dei contributi

I finanziamenti regionali sono concessi come:

  • contributi in conto capitale;
  • contributi in conto interessi.

Essi sono attribuiti nei limiti della disciplina “de minimis” dell’Unione europea.

Le due forme di contributo sono cumulabili tra loro entro:

  • gli importi massimi di spesa ammissibili;
  • la percentuale di finanziamento concedibile;

come stabiliti per ciascuna iniziativa negli indirizzi regionali.

Indirizzi regionali e criteri di selezione

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore competente in materia di attività produttive e sentita la commissione consiliare permanente competente, deve adottare una deliberazione di indirizzi che definisca:

  • criteri e modalità per la redazione e presentazione dei progetti;
  • tempi di realizzazione delle iniziative;
  • requisiti dei soggetti beneficiari;
  • criteri di valutazione dei progetti e formazione della graduatoria in ordine di priorità;
  • importi massimi di spesa ammissibili, forma del finanziamento, percentuale concedibile e modalità di erogazione;
  • condizioni per l’eventuale cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche;
  • modalità di controllo sull’uso corretto dei finanziamenti e sullo stato di attuazione delle iniziative;
  • cause di revoca dei contributi concessi.

Istruttoria, concessione, erogazione e revoca

Per l’istruttoria dei progetti la Regione si avvale di Sviluppo Lazio S.p.A., che:

  • valuta i progetti;
  • forma la graduatoria.

La graduatoria è trasmessa alla Regione per l’adozione e la concessione dei finanziamenti da parte della struttura regionale competente in materia di attività produttive.

L’erogazione dei finanziamenti è effettuata dall’Agenzia, utilizzando il fondo di rotazione per lo sviluppo regionale del Lazio appositamente integrato.

La struttura regionale competente:

  • controlla la corretta utilizzazione dei finanziamenti;
  • verifica lo stato di attuazione delle iniziative;
  • dispone la revoca in presenza delle cause previste dagli indirizzi regionali.

La revoca comporta il recupero delle somme già erogate secondo la procedura di riscossione prevista dal regio decreto n. 639 del 1910.

Monitoraggio delle iniziative

I soggetti beneficiari devono trasmettere all’Agenzia relazioni sullo stato di attuazione delle iniziative finanziate, riferite all’annualità in corso, nei termini stabiliti nei provvedimenti di concessione.

Sulla base di tali relazioni, l’Agenzia effettua un monitoraggio periodico e, entro il mese di giugno di ogni anno, trasmette alla Regione un rapporto:

  • sullo stato di attuazione delle iniziative finanziate;
  • sull’efficacia rispetto agli obiettivi perseguiti;
  • sull’eventuale fabbisogno finanziario aggiuntivo per completare le iniziative in corso.

Insediamento del commercio all’ingrosso

Per finalità di riqualificazione del centro storico, il Comune di Roma deve individuare aree di insediamento per le attività di commercio all’ingrosso al di fuori del territorio del centro storico.

Copertura finanziaria e limiti temporali

La legge dispone l’incremento del capitolo di bilancio dedicato di:

  • lire 2 miliardi per l’anno 2001;
  • lire 2 miliardi per l’anno 2002.

La copertura è assicurata mediante riduzione di un diverso capitolo di spesa per i medesimi importi e anni.

La disciplina finanziaria è quindi collegata a risorse stanziate per gli esercizi 2001 e 2002; il comma 2-bis chiarisce inoltre che le domande di finanziamento valgono per l’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.