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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 3897/2024 del 12/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Comune ha chiesto la declaratoria di estinzione del diritto di superficie costituito in favore della concessionaria Ge.Co. Park S.r.l., l'accertamento della piena proprietà comunale degli immobili ivi realizzati e la nullità o inefficacia dell'ipoteca volontaria costituita dalla concessionaria a garanzia di un finanziamento (o, in subordine, l'estinzione dell'ipoteca contestualmente alla decadenza della concessionaria). La banca/concessionaria e la cessionaria del credito hanno, a loro volta, dedotto la legittimità dell'iscrizione ipotecaria e chiesto l'accertamento del trasferimento dell'ipoteca sulle indennità dovute dal Comune ai sensi dell'art. 2816 c.c.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso principale del Comune (in parte rilevante), ha dichiarato inammissibile il ricorso incidentale/controricorso di Purple SPV per mancata produzione delle procure e ha cassato la sentenza della Corte d'appello, rinviando il procedimento alla Corte d'appello di Bologna per accertare, conformemente ai principi di diritto enunciati, se il Comune avesse effettivamente autorizzato l'iscrizione ipotecaria o meno e per ogni conseguente regolamentazione. La Cassazione ha altresì affermato che, in mancanza di valida autorizzazione, l'ipoteca è inefficace nei confronti dell'ente; inoltre ha stabilito che, in caso di decadenza della concessionaria e conseguente estinzione del diritto di superficie, l'ipoteca si estingue perché l'opera rientra nel patrimonio indisponibile e diventa impignorabile.

Norme richiamate

  • Legge 11 febbraio 1994 n. 109, art. 19, comma 2

    2. Le concessioni di lavori pubblici sono contratti conclusi in forma scritta fra un imprenditore ed una amministrazione aggiudicatrice, aventi ad oggetto la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori pubblici, o di pubblica utilità, ... La controprestazione a favore del concessionario consiste unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati. ... A titolo di prezzo, i soggetti aggiudicatori possono cedere in proprietà o diritto di godimento beni immobili nella propria disponibilità, ...

    La concessione di costruzione e gestione è fonte del rapporto che assegna al concessionario il diritto di superficie e la gestione funzionale dell'opera; la natura pubblicistica dell'atto impone che diritti reali attribuiti al concessionario siano funzionalizzati all'interesse pubblico e vincolati alla destinazione dell'opera.

  • Codice Civile, art. 828

    I beni del patrimonio indisponibile non possono essere sottratti alla loro destinazione: ciò giustifica l'impignorabilità dei beni destinati a pubblico servizio e il divieto, di regola, di atti dispositivi che compromettano tale destinazione.

  • Codice Civile, art. 826

    Rilevanza della destinazione al pubblico servizio come requisito per la qualificazione del bene come parte del patrimonio indisponibile e per l'impignorabilità.

  • Codice Civile, art. 2816

    Norma che disciplina il trasferimento dell'ipoteca sulle somme dovute al titolare del diritto di superficie (indennità); la Corte chiarisce però che la tutela derivante dalla destinazione pubblica dei beni può prevalere sulla disciplina generale dell'art. 2816 quando l'opera è divenuta impignorabile.

  • Codice Civile, art. 2878, n. 4

    Richiamata per il principio del 'perimento giuridico' del bene: l'ipoteca precedentemente costituita su un bene può estinguersi quando il bene acquisisce la destinazione pubblica e diventa indisponibile.

  • Codice di Procedura Civile, art. 77

    La procura del difensore prodotta per il ricorso o il controricorso è indispensabile; la mancata produzione della procura comporta l'inammissibilità dell'atto processuale (vizio rilevabile d'ufficio).

Massime di principio

  • Quando un privato ha il diritto di superficie su un'opera pubblica concessa per costruzione e gestione, tale diritto è funzionalmente limitato alla destinazione pubblica dell'opera: di regola il concessionario non può liberamente disporre (trasferire o gravare di ipoteca) l'opera o il diritto di superficie senza autorizzazione espressa dell'ente concedente.
  • L'ente pubblico concedente può, previo accertamento di compatibilità con l'interesse pubblico, autorizzare espressamente la costituzione di ipoteca sul diritto di superficie (anche nell'atto di concessione o con atto successivo); tale autorizzazione rende l'atto dispositvo possibile ma sempre subordinato alla valutazione della non compromissione della destinazione pubblica.
  • Se il concessionario decade (per grave inadempimento) e il diritto di superficie si estingue, l'opera rientra nel patrimonio indisponibile dell'ente e diventa, per regolamento, impignorabile; l'ipoteca costituita sulla stessa si estingue conseguentemente (perimento giuridico) e non può essere eseguita.
  • L'art. 2816 c.c. che consente il trasferimento dell'ipoteca su indennità non impedisce, di per sé, l'estinzione dell'ipoteca quando la destinazione pubblica del bene si realizza; il trasferimento su indennità può essere valutato ma non necessariamente preserva l'efficacia dell'ipoteca sulla cosa.
  • In ambito processuale, la mancata produzione della procura a favore del difensore comporta l'inammissibilità del ricorso/controricorso presentato tramite procuratore; pertanto controllare sempre la documentazione di rappresentanza.

Testo integrale

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