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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34368/2026 del 24/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza del 28 gennaio 2026 della Corte d'appello di Lecce, che lo aveva condannato per il reato previsto dall'art. 73, comma 4, d.P.R. n. 309 del 1990. Ha contestato la scelta della pena sostitutiva della detenzione domiciliare in luogo del lavoro di pubblica utilità. La Corte di cassazione ha rilevato che la doglianza investiva valutazioni di fatto già esaurientemente esaminate dalla Corte d'appello e riservate al giudice di merito.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto adeguata la motivazione della Corte d'appello, che aveva preferito la detenzione domiciliare considerando la qualità dei precedenti dell'imputato e il conseguente elevato indice di pericolosità; in particolare, una pena sostitutiva che gli lasciasse piena libertà di azione, come il lavoro di pubblica utilità, sarebbe stata inadeguata a prevenire la reiterazione di condotte e a perseguire la rieducazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 4, d.P.R. n. 309/1990

    Visti gli atti e la sentenza impugnata nell'interesse di Daniele Pesare, relativa a condanna per il reato di cui all'art. 73, comma 4, d.P.R. n. 309 del 1990;

    La disposizione è indicata come norma incriminatrice della condanna, ma la Corte non ne sviluppa un'interpretazione nella decisione.

Massime di principio

  • La scelta tra pene sostitutive che comportano differenti livelli di libertà personale implica valutazioni di fatto riservate al giudice di merito; in cassazione non è utilmente contestabile quando la relativa motivazione è adeguata e la censura ripropone profili già esaminati.
  • Nel motivare la scelta della pena sostitutiva, il giudice può valorizzare la qualità dei precedenti e l'indice di pericolosità, valutando se la misura sia idonea sia a prevenire la reiterazione di condotte sia a favorire la rieducazione del condannato.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale

Testo integrale

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