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Legge

L.R. Liguria 25/2013

MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 24 MAGGIO 2006, N. 12 (PROMOZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DI SERVIZI SOCIALI E SOCIOSANITARI)

Normativa regionaleL.R. Liguria 25/2013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riorganizza la l.r. 12/2006 sui servizi sociali e sociosanitari della Regione, sostituendo i riferimenti a Comitati dei Sindaci con Conferenze di Distretto, ridefinendo Ambito Territoriale Sociale, Distretto Sociale e Distretto Sociosanitario e aggiornando sportelli e procedure di programmazione/gestione. È entrata in vigore il 24 luglio 2013 e incide su norme tuttora vigenti della l.r. 12/2006, salvo le disposizioni già abrogate successivamente.

Modifiche alla disciplina regionale dei servizi sociali e sociosanitari

Modifiche alla disciplina regionale dei servizi sociali e sociosanitari

La legge regionale 19 luglio 2013, n. 25 interviene sulla legge regionale 24 maggio 2006, n. 12, riorganizzando l’assetto territoriale e gli organi di programmazione e gestione dei servizi sociali e sociosanitari nella Regione. La riforma rafforza il ruolo dell’Ambito Territoriale Sociale, del Distretto Sociale e del Distretto Sociosanitario, aggiornando anche le denominazioni degli organi collegiali e i meccanismi di coordinamento tra Comuni e ASL.

Ambito territoriale sociale e sede di accesso ai servizi

La nozione di Ambito Territoriale Sociale viene aggiornata come sede di accesso alla rete locale degli interventi e dei servizi sociali. L’Ambito può anche fungere da punto decentrato delle attività sociosanitarie, secondo quanto previsto dal Piano del Distretto Sociosanitario. La legge sostituisce i riferimenti allo “Sportello di Cittadinanza” con formule più ampie, riferite all’operatività dell’Ambito.

Inoltre, viene eliminato il riferimento all’ambito “di base” e vengono rimossi alcuni collegamenti organizzativi con la Comunità Montana e con l’UNCEM, concentrando la disciplina sulle strutture distrettuali e comunali aggiornate.

Distretto Sociale: programmazione e gestione

Il Distretto Sociale è definito come sede della programmazione e della gestione dei servizi sociali organizzativamente complessi, o di quelli per i quali il Distretto costituisce la dimensione territoriale ottimale. La programmazione e la gestione sono affidate al Direttore del Distretto Sociale, che si avvale di una segreteria tecnica composta dai coordinatori degli Ambiti Territoriali Sociali e da personale di supporto tecnico, amministrativo e contabile.

I confini territoriali del Distretto Sociale coincidono con quelli del Distretto Sanitario, così come definiti dalle ASL ai sensi della normativa statale sul servizio sanitario nazionale.

Distretto Sociosanitario e integrazione tra sociale e sanitario

Il Distretto Sociosanitario è configurato come l’insieme del Distretto Sociale e del Distretto sanitario. Al suo interno devono essere assicurate:

  • le prestazioni sociali nelle aree in cui si integrano funzioni sociali e sanitarie;
  • le prestazioni sociosanitarie;
  • le prestazioni sanitarie.

Per la governance distrettuale, la Conferenza di Distretto individua un Comune capofila delegato alla gestione delle prestazioni di propria competenza. ASL e Comuni stipulano una convenzione, secondo uno schema tipo predisposto dalla Giunta regionale, per garantire l’operatività dell’integrazione sociosanitaria.

Il Direttore del Distretto Sanitario e il Direttore del Distretto Sociale operano d’intesa costituendo l’Unità Distrettuale, che assicura l’operatività integrata avvalendosi del Comitato Distrettuale, delle Unità di Valutazione Multidisciplinari e delle Unità integrate di lavoro sociosanitarie. Per le funzioni sociosanitarie, ASL e Comuni definiscono i rispettivi budget e i criteri di compartecipazione alla spesa. La Regione è chiamata a emanare indirizzi e linee guida applicative.

Organi di coordinamento: Conferenza di Distretto e Conferenza dei Sindaci

Il precedente Comitato dei Sindaci di Distretto Sociosanitario viene sostituito dalla Conferenza di Distretto. Ne fanno parte i Sindaci dei Comuni compresi nel territorio di ciascun Distretto Sociosanitario.

Il Presidente della Conferenza è il Sindaco del Comune capofila, di regola rappresentato dal Comune più popoloso, salvo diverso accordo approvato con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Sindaci del distretto, rappresentanti almeno la metà più uno della popolazione del territorio distrettuale. Il Presidente si avvale di un esecutivo composto dai Presidenti delle Conferenze di Ambito. La Conferenza ha sede presso il Comune capofila e i Sindaci possono delegare stabilmente l’Assessore competente in materia.

A livello sovradistrettuale, la Conferenza dei Sindaci si avvale di:

  • un Comitato di Rappresentanza, composto dal Presidente della Conferenza e dai Presidenti delle Conferenze di Distretto, per garantire l’omogeneità della programmazione;
  • un Coordinamento tecnico, composto da uno dei Direttori di Distretto Sociale nominato dal Comitato di Rappresentanza, dal Direttore sanitario della ASL o suo delegato e da un operatore tecnico-amministrativo.

Sportello integrato sociosanitario

Lo Sportello Integrato Sociosanitario è confermato come strumento di accesso unificato alle prestazioni integrate. La disciplina viene semplificata, eliminando alcune previsioni precedenti sui collocamenti presso gli Sportelli di Cittadinanza e abrogando i commi finali della disposizione previgente.

Ulteriori interventi di coordinamento normativo

La legge aggiorna numerosi rinvii interni alla l.r. 12/2006, sostituendo i riferimenti:

  • al Comitato dei Sindaci di Distretto Sociosanitario con la Conferenza di Distretto;
  • al Direttore Sociale con il Direttore di Distretto Sociale;
  • al coordinatore sociale con il Coordinamento tecnico previsto dalla nuova disciplina.

Vengono inoltre abrogate singole disposizioni o interi articoli della legge del 2006 non più coerenti con il nuovo assetto organizzativo.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, quindi il 24 luglio 2013.

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