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Legge

L.R. Piemonte 5/2012

"Legge finanziaria per l'anno 2012".[1]

Normativa regionaleL.R. Piemonte 5/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria del Piemonte per il 2012: rifinanzia interventi regionali, introduce misure di contenimento/riprogrammazione della spesa, disposizioni su patrimonio, tributi, canoni, personale, partecipazioni e alcuni settori (cultura, agricoltura, sanità, ambiente, sicurezza). Molte misure sono vincolate al 2012 o a scadenze specifiche (30 giugno 2012, 31 marzo 2013, 30 settembre 2012, ecc.).

Legge finanziaria regionale 2012 del Piemonte

Legge finanziaria regionale per l'anno 2012

La legge disciplina la manovra finanziaria della Regione Piemonte per il 2012, con interventi di rifinanziamento, contenimento della spesa, razionalizzazione patrimoniale e riforme settoriali. Molte misure hanno efficacia limitata al 2012 o sono collegate a scadenze specifiche, quindi risultano oggi in larga parte superate.

Disposizioni finanziarie generali e rifinanziamento

La legge rifinanzia le leggi regionali indicate nell’allegato A negli importi ivi previsti. Per le leggi eventualmente abrogate richiamate nell’allegato, restano salvi i rapporti sorti durante la loro vigenza e gli accertamenti d’entrata e impegni di spesa già assunti.

Contenimento della spesa e regole contabili

Per adeguarsi all’armonizzazione contabile e rafforzare il controllo della spesa, la legge modifica l’ordinamento contabile regionale. In particolare:

  • il bilancio pluriennale autorizza a riscuotere entrate ed eseguire le spese contemplate;
  • gli impegni di spesa sorgono entro i limiti delle dotazioni assegnate e quando l’obbligazione scade entro l’esercizio; per le transazioni commerciali con imprese, l’impegno va assunto nell’esercizio in cui il debito scade;
  • i controlli interni coprono l’intera attività amministrativa e gestionale e comprendono regolarità contabile, gestione, valutazione della dirigenza e controllo strategico;
  • gli atti che impegnano spesa devono essere trasmessi al responsabile competente per il visto di regolarità contabile e copertura finanziaria.

Razionalizzazione della spesa regionale

La Giunta deve presentare entro il 30 giugno 2012 al Consiglio un programma di rimodulazione e riduzione complessiva della spesa, superando il criterio della spesa storica. Il programma deve riguardare enti partecipati, piante organiche, buone pratiche organizzative, contributi e finanziamenti, oltre ad altre verifiche sistematiche sulle poste di bilancio. È prevista pubblicità integrale delle analisi e una relazione semestrale al Consiglio. Anche il Consiglio regionale concorre al contenimento della spesa entro gli stanziamenti del proprio bilancio.

Cultura e finanziamenti dedicati

Il 30% del gettito annuale delle addizionali regionali IRPEF è destinato alle attività della Direzione Cultura, Turismo e Sport, con appositi capitoli di entrata e uscita. È inoltre prevista la possibilità di alimentare un fondo per la cultura tramite carte di credito dedicate. Per entrambe le iniziative è prevista una valutazione dell’efficacia entro il 31 marzo 2013.

Patrimonio immobiliare e fondi immobiliari

La Giunta deve redigere il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. L’inserimento di immobili nel piano li classifica come patrimonio disponibile e può determinarne la destinazione urbanistica nel rispetto della VAS. Sono previste possibilità di conferimento a fondi comuni di investimento immobiliare anche per immobili del servizio sanitario regionale, con regole di selezione tramite evidenza pubblica e vincoli sull’alienazione delle quote finché la valorizzazione non sia completata.

Programma FSC 2007-2013

Per gli interventi del PAR FSC 2007-2013 è istituito un fondo alimentato da risorse regionali e statali; il cofinanziamento regionale è fissato in 80 milioni di euro. Sono previste variazioni e prelievi di bilancio per l’attuazione del programma.

Locazioni passive e uffici regionali

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore la Giunta deve approvare un piano di razionalizzazione degli spazi e di riduzione della spesa per locazioni passive. È vietato stipulare o rinnovare contratti di locazione passiva senza previa verifica dell’indisponibilità di beni regionali utilizzabili.

Concessioni del demanio forestale e canoni

La Giunta deve disciplinare con regolamento il rilascio delle concessioni di beni del demanio forestale. La legge detta criteri su procedure, concorrenza tra domande, durata, canoni, aggiornamenti ISTAT, cauzioni e deroghe per enti territoriali. I canoni si applicano dal 1° gennaio 2012.

Entrate tributarie e riversamento diretto IRAP/IRPEF

La Giunta deve proporre entro il 30 giugno 2012 un sistema organizzativo per la riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali, con sportelli del contribuente, modalità di incasso più efficienti e accordi sugli aggio e sul recupero dell’evasione. Dal 2012 i proventi da controllo e accertamento di IRAP e addizionale IRPEF sono riversati direttamente alla tesoreria regionale, secondo convenzione con l’Agenzia delle Entrate.

Albo fornitori e uso dell’albo da parte di altre amministrazioni

È istituito l’albo dei fornitori della Regione, quale elenco di operatori economici per gli affidamenti, disciplinato dalla normativa sui contratti pubblici. La Regione può metterlo a disposizione delle altre amministrazioni pubbliche piemontesi che ne facciano richiesta.

Canoni idrici e manutenzione forestale

I maggiori proventi derivanti dall’aumento dei canoni per l’uso di acqua pubblica sono destinati al finanziamento delle attività di manutenzione e salvaguardia forestali.

Modifiche settoriali di interesse pratico

La legge interviene su numerose leggi regionali, tra cui sanità, trasporto pubblico locale, espropri, agricoltura, opere idrauliche, cooperazione, pesca, edilizia energetica, tartufi, biodiversità, aree protette, sport invernali, partecipazioni regionali e professioni. Tra le misure più rilevanti:

  • nuovi criteri per il trasporto pubblico e i contratti di servizio;
  • esenzioni o rideterminazioni di canoni e tasse in materia di opere idrauliche, pesca e acque minerali;
  • riforma del sistema sanzionatorio sull’attestazione energetica degli edifici;
  • nuova governance del patrimonio tartufigeno tramite IPLA e una Consulta dedicata;
  • regolazione degli interventi in aree naturali, piscine e elisoccorso in montagna.

Enti dipendenti, società partecipate e compensi

Dal 2012 la Regione esercita vigilanza sulla spesa di personale e funzionamento di enti strumentali, agenzie e società partecipate, fissando obiettivi di riduzione della spesa e applicando, in caso di mancato rispetto, riduzioni dei trasferimenti. Sono inoltre previsti limiti ai compensi degli organi societari, un piano di razionalizzazione delle partecipazioni e un programma strategico da presentare entro il 31 maggio 2012.

Personale regionale e straordinari

La Regione incrementa le risorse per lavoro straordinario per particolari attività legate a ricostruzione, emergenze e supporto agli organi consiliari. È prevista anche una proroga fino al 31 dicembre 2013 dei contratti a tempo determinato interessati da una specifica disciplina transitoria, nonché un assetto per incarichi di collaudo, con regole di incompatibilità e pubblicità.

Ambiti tecnici, sicurezza e servizi

La legge introduce diritti di istruttoria per autorizzazioni idrogeologiche e sismiche, regole sulla dotazione di personale nelle piscine ad uso natatorio e una disciplina del costo dell’elisoccorso in montagna nei casi di chiamate immotivate o interventi inappropriati.

Decorrenza e regime transitorio

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. Per alcune disposizioni sono previsti termini specifici di attuazione o di valutazione; la norma transitoria estende l’applicazione del nuovo regime sanzionatorio energetico anche a violazioni pregresse non ancora contestate o notificate.

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