Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 06195/2026 del 17/03/2026

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia riguarda la decorrenza della rivalutazione automatica della speciale elargizione spettante ai superstiti dei soggetti equiparati alle vittime del dovere. Il giudice di primo grado aveva riconosciuto il diritto alla rivalutazione con decorrenza dal 1° gennaio 2003; la Corte d'appello aveva confermato tale decorrenza respingendo sul punto l'appello del Ministero. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione, il Ministero ha denunciato la violazione del combinato disposto dell'art. 34 del d.l. n. 159/2007, dell'art. 8 della l. n. 302/1990 e dell'art. 11 delle preleggi, sostenendo che fosse errato assumere come data di riferimento per il calcolo della rivalutazione il 1° gennaio 2003.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, in base all'orientamento già affermato da Cass. n. 34795/2024 e poi ribadito da Cass. n. 727/2026, la rivalutazione delle elargizioni di cui all'art. 5, commi 1 e 5, della l. n. 206/2004, riconosciute alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti ai sensi dell'art. 34, comma 1, del d.l. n. 159/2007, decorra dal 26 agosto 2004, data di entrata in vigore della l. n. 206/2004. Ha quindi cassato la sentenza impugnata limitatamente al motivo accolto e rinviato alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione, anche per le spese di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 1, d.l. n. 159/2007

    riconosce ai superstiti delle vittime del dovere le elargizioni previste dalla normativa richiamata, con applicazione della disciplina sulla rivalutazione oggetto di causa

  • art. 8, comma 2, l. n. 302/1990

    costituisce la base normativa per la rivalutazione delle elargizioni alla data della corresponsione

  • art. 11 preleggi

    invocato dal ricorrente per contestare la decorrenza applicata dai giudici di merito

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    norma dedotta come parametro del motivo di ricorso per violazione di legge

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    richiamato per il deposito dell'ordinanza in camera di consiglio

  • art. 5, commi 1 e 5, l. n. 206/2004

    individua le elargizioni oggetto di rivalutazione automatica

  • art. 1, commi 563 e 564, l. n. 266/2005

    richiamato per l'ambito soggettivo delle vittime del dovere e dei loro familiari superstiti

Massime di principio

  • Le elargizioni riconosciute ai superstiti delle vittime del dovere e dei soggetti equiparati devono essere rivalutate secondo la disciplina speciale richiamata dalla normativa di settore, con decorrenza ancorata alla data di entrata in vigore della legge che ha introdotto il parametro di riferimento.
  • Ai fini dell'individuazione del dies a quo della rivalutazione, deve seguirsi l'orientamento di legittimità consolidato o di più recente formazione quando non emergano ragioni idonee a discostarsene.
  • Quando la Corte di cassazione ravvisi la violazione della norma sulla decorrenza della rivalutazione, la sentenza di merito va cassata con rinvio al giudice di merito perché si uniformi al principio di diritto enunciato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.