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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 12309/2023 del 09/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Impossibile determinare l'esito preciso senza il testo della sentenza. In linea generale, nei casi analoghi il giudice o l'autorità può autorizzare un oscuramento temporaneo se risultano provati elementi di urgenza, illegittimità del contenuto e proporzionalità della misura; in assenza di tali presupposti la richiesta viene rigettata. La decisione deve essere motivata e indicare termini e modalità di ripristino o review

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Richiesta di oscuramento di contenuti nella cosiddetta "fase di valutazione"; tema tipico: bilanciamento tra diritto all'informazione e tutela della reputazione/privacy o interessi riservati durante l'istruttoria, con richiesta di intervento urgente per rimozione/limitazione dell'accesso ai contenuti

Norme richiamate

  • Costituzione della Repubblica Italiana - art. 21

    non presente (testo non fornito)

    richiama il principio della libertà di manifestazione del pensiero; nei casi di oscuramento viene bilanciato con altri diritti (es. onore, privacy) privilegiando misure meno restrittive se possibili

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    non presente (testo non fornito)

    quando l'oscuramento riguarda dati personali, va valutata la liceità del trattamento, il diritto alla cancellazione/oblio e gli obblighi di minimizzazione e limitazione; l'intervento deve rispettare i principi del regolamento

  • D.lgs. 70/2003 (Recepimento Direttiva e‑commerce)

    non presente (testo non fornito)

    stabilisce limiti di responsabilità per gli intermediari della rete e le procedure di notice-and-takedown; l'oscuramento coatto può essere disposto solo se ricorrono i presupposti e rispettando le garanzie processuali

  • Codice di procedura civile - art. 700 c.p.c. (provvedimenti d'urgenza)

    non presente (testo non fornito)

    spesso invocato per misure provvisorie urgenti come l'oscuramento: serve prova del periculum in mora e fumus boni iuris; la misura è temporanea e soggetta a revisione

Massime di principio

  • L'oscuramento è misura restrittiva che richiede prova dell'illegittimità del contenuto e dell'urgenza: senza questi elementi la richiesta sarà probabilmente respinta
  • Deve essere garantito il bilanciamento tra libertà di informazione e diritti della persona (reputazione, privacy); la misura più adeguata è la meno invasiva e temporanea possibile
  • Quando riguardi dati personali occorre applicare i principi del GDPR: liceità, minimizzazione, limitazione della conservazione e diritto alla rettifica/cancellazione
  • Per contenuti pubblicati su piattaforme online, la responsabilità e le modalità d'intervento seguono anche le regole del diritto della rete (notice-and-takedown); l'oscuramento giudiziale richiede motivazione e termini certi
  • Le misure d'urgenza in sede civile (es. art. 700 c.p.c.) impongono la valutazione di "periculum" e "fumus"; il ricorrente ha l'onere di dimostrare tali presupposti
  • È opportuno prevedere procedure di contraddittorio o review successive all'oscuramento per consentire la verifica della fondatezza della misura e tutelare il diritto di difesa

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