Sentenza del 23/02/2016 n. 985 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
IRPEF - Canoni di locazione non percepiti - Obbligazione di dare data certa di rilascio immobile - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa fiscale è stata ritenuta infondata. La mancanza di una data certa di rilascio dell'immobile non può, da sola, imporre al locatore il pagamento dell'IRPEF su canoni non percepiti, poiché nessuna disposizione legislativa stabilisce tale obbligo probatorio. È sufficiente che siano stati tassati i canoni effettivamente percepiti e, per i periodi di mancata percezione, la rendita catastale rivalutata, secondo il regime applicabile.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la tassazione IRPEF di canoni di locazione non percepiti. L'Amministrazione sosteneva che il locatore dovesse dimostrare con documentazione avente data certa la data di rilascio dell'immobile, così da provare la cessazione dell'obbligo fiscale sui canoni. Il contribuente contestava tale obbligo e sosteneva di avere già dichiarato e assoggettato a imposta i canoni effettivamente percepiti e, per i periodi in cui i canoni non erano stati incassati, la rendita catastale rivalutata.
Norme richiamate
Disciplina IRPEF dei redditi fondiari e dei canoni di locazione
La tassazione dei redditi derivanti da immobili locati non consente di imputare automaticamente al locatore canoni non percepiti quando, per tali periodi, sia stata dichiarata la rendita catastale rivalutata, nei limiti e alle condizioni previste dalla disciplina applicabile.
Principio generale sull'onere della prova e sulla data certa
L'Amministrazione non può pretendere necessariamente un documento con data certa attestante il rilascio dell'immobile se tale requisito non è previsto da una specifica disposizione legislativa. La prova della mancata percezione dei canoni può essere valutata sulla base degli elementi complessivi disponibili.
Massime di principio
- L'assenza di una data certa sul rilascio dell'immobile non determina automaticamente la tassazione IRPEF dei canoni che il locatore dimostri di non avere percepito.
- Un requisito probatorio particolarmente rigoroso, come la data certa, non può essere imposto dall'Amministrazione se non è previsto espressamente dalla legge.
- Per i periodi di mancata riscossione, occorre distinguere tra il regime fiscale applicabile ai canoni effettivamente percepiti e quello relativo alla rendita catastale rivalutata.
- In situazioni analoghe è opportuno conservare ogni elemento utile a dimostrare la mancata percezione dei canoni e la situazione dell'immobile, anche se non necessariamente munito di data certa.
- La decisione non implica che ogni mancata riscossione sia automaticamente irrilevante: la concreta disciplina fiscale applicabile e la prova complessiva dei fatti restano determinanti.
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