L.R. Lazio 5/2008
Disciplina degli interventi regionali a sostegno dell'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese nel Lazio (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina nel Lazio il sostegno regionale all’internazionalizzazione delle PMI, in forma singola o aggregata, tramite interventi indiretti e contributi diretti, programmazione della Giunta, sportello regionale, consultazioni permanenti e temporanee e regole sugli aiuti di Stato UE. Lo stanziamento originario copriva il triennio 2008-2010 per alcune spese.
Interventi regionali per l’internazionalizzazione delle PMI del Lazio
Disciplina degli interventi regionali per l’internazionalizzazione delle PMI nel Lazio
La legge regionale del Lazio definisce un sistema di interventi per rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale e sostenere l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, singole o aggregate. L’impianto è costruito nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato e si fonda su programmazione regionale, attività indirette, contributi diretti, sportello informativo e forme di consultazione permanente e temporanea.
Finalità e ambito di applicazione
La Regione promuove politiche di internazionalizzazione delle PMI basate sul principio della responsabilità sociale, anche mediante accordi commerciali internazionali, nel rispetto di diritti umani, salute, ambiente, lavoro e tutela dei minori. La disciplina riguarda il territorio laziale e mira anche alla valorizzazione della qualità delle produzioni e del lavoro.
Programmazione regionale degli interventi
La Giunta regionale adotta con propria deliberazione il programma degli interventi, sentita la commissione consiliare competente e previa consultazione degli operatori prevista dalla legge. Il programma definisce:
- aree target, paesi prioritari e settori focus;
- interventi indiretti e diretti;
- priorità tra le iniziative;
- paesi obiettivo della promozione dell’export laziale;
- indicazioni per i singoli progetti;
- iniziative di difesa delle produzioni regionali all’estero, nei limiti delle competenze regionali, anche contro contraffazioni e violazioni della proprietà industriale e intellettuale;
- coperture finanziarie.
Interventi indiretti di internazionalizzazione
Gli interventi indiretti sono iniziative regionali di sistema, anche in accordo con altri enti e organismi regionali, statali e internazionali. Possono riguardare:
- promozione del sistema economico-produttivo laziale all’estero e valorizzazione internazionale di produzioni, lavoro e territorio, anche tramite accordi di programma, intese operative e convenzioni;
- diffusione e miglioramento della cultura d’impresa e valorizzazione della qualità della struttura produttiva e delle produzioni;
- analisi di mercato, database, studi e ricerche settoriali;
- tavoli, seminari, convegni, dibattiti e formazione specialistica;
- partecipazione a fiere e manifestazioni internazionali;
- missioni istituzionali e tecniche;
- creazione di una rete internazionale di supporto alle imprese nei mercati esteri prioritari, anche attraverso strutture permanenti o temporanee attivate dalla Regione;
- diffusione di informazioni su politiche e strumenti commerciali, produttivi e finanziari regionali, statali, comunitari e internazionali;
- cofinanziamento di progetti di sistema con soggetti pubblici o privati;
- ulteriori interventi compatibili con le finalità della legge.
Interventi diretti e contributi alle imprese
Gli interventi diretti consistono in contributi a favore di PMI singole o aggregate per sostenere attività quali:
- cooperazione industriale, commerciale e di export verso mercati esteri prioritari;
- partecipazione a fiere ed eventi commerciali all’estero;
- progettazione e realizzazione di interventi promozionali per prodotti, servizi, filiere, sistemi produttivi e gruppi d’impresa;
- promozione, comunicazione e marketing per showroom, centri espositivi e centri servizi all’estero;
- consulenza legale, finanziaria e commerciale, analisi di mercato e studi settoriali;
- sviluppo delle professionalità interne utili all’export;
- miglioramento della qualità aziendale, organizzativa e dei processi tramite certificazioni idonee all’accesso ai mercati esteri. I contributi sono concessi tramite bandi della direzione regionale competente, che stabiliscono risorse, beneficiari, termini, modalità di domanda, spese ammissibili, importo concedibile e criteri di valutazione, privilegiando iniziative con elevata significatività per cultura d’impresa, competenze e professionalità interne.
Attuazione amministrativa e ruolo di Sviluppo Lazio S.p.A.
Gli interventi indiretti sono attuati dalla direzione regionale competente con il supporto di Sviluppo Lazio S.p.A., sulla base della deliberazione della Giunta e di un programma annuale di attività della società. Sviluppo Lazio redige anche una relazione annuale sugli interventi realizzati, trasmessa alla direzione competente e al Comitato permanente.
I contributi per gli interventi diretti sono concessi dalla direzione regionale, dopo l’istruttoria delle domande svolta da Sviluppo Lazio S.p.A., che riceve le istanze, individua quelle non ammissibili con motivazione, redige la graduatoria delle ammissibili e la trasmette alla direzione. L’erogazione avviene tramite Sviluppo Lazio nei limiti delle disponibilità di bilancio.
Sportello regionale per l’internazionalizzazione
Sviluppo Lazio S.p.A. gestisce lo sportello regionale per l’internazionalizzazione per conto della Regione, con funzioni di:
- diffusione sul territorio delle informazioni su attività e servizi utili all’internazionalizzazione;
- coordinamento della rete informativa degli sportelli provinciali, attivabili d’intesa con le camere di commercio;
- facilitazione dell’accesso agli strumenti promozionali, assicurativi, finanziari e internazionali disponibili, con adeguata assistenza;
- supporto allo sviluppo di progetti di promozione all’export e internazionalizzazione, in particolare per le PMI, coordinando programmazione nazionale e regionale.
Consultazione permanente e temporanea
La Regione promuove forme di consultazione per assicurare la partecipazione degli enti e degli organismi del settore alla definizione delle strategie regionali. È istituito il Comitato permanente per l’internazionalizzazione, con funzioni di supporto al coordinamento, alla promozione e al monitoraggio degli interventi.
Il Comitato:
- formula pareri e proposte per la programmazione di nuovi interventi;
- monitora e valuta l’impatto degli interventi sul sistema produttivo regionale;
- è costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale;
- dura in carica tre anni;
- è presieduto dall’Assessore competente o da un suo delegato;
- comprende un componente della commissione consiliare competente, un rappresentante dell’unione regionale delle camere di commercio, un rappresentante per ciascuna associazione di categoria maggiormente rappresentativa a livello regionale e un rappresentante delle organizzazioni sindacali;
- ha segreteria affidata a un funzionario della direzione regionale competente;
- può invitare Sviluppo Lazio S.p.A. e altri soggetti interessati;
- opera a titolo gratuito;
- funziona secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale.
Sono inoltre previsti tavoli tematici temporanei, utili per ricognire i fabbisogni reali delle imprese e predisporre una programmazione integrata con gli altri enti. Vi partecipano rappresentanti di enti pubblici, camere di commercio, associazioni di categoria e altri organismi pubblici o privati interessati.
Disposizioni finanziarie
Per gli interventi indiretti era previsto uno stanziamento di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, con apposito capitolo di spesa e copertura mediante riduzioni di altri capitoli del bilancio regionale 2008. Per gli interventi diretti è istituito un capitolo dedicato ai contributi alle imprese aggregate, alle associazioni e ai consorzi per attività di internazionalizzazione, alimentato dalle risorse già allocate su specifici capitoli del bilancio 2008. Le note indicano che dal 1° gennaio 2012 gli oneri sono posti a carico del capitolo B25900.
Rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato
I contributi sono concessi nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato. In particolare:
- i contributi esentati dall’obbligo di notifica sono concessi secondo i regolamenti della Commissione europea applicabili, tenendo conto dei relativi periodi di validità;
- i contributi soggetti a notifica sono concedibili solo dopo autorizzazione della Commissione europea o quando sia ragionevolmente ritenuto intervenuto il relativo assenso implicito;
- in tali casi, i contributi decorrono dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione dell’avviso relativo all’autorizzazione esplicita o implicita.
Valutazione di attualità della disciplina
La legge mantiene un interesse applicativo per il quadro regionale degli aiuti e degli strumenti di internazionalizzazione, ma alcune previsioni finanziarie originarie erano limitate agli esercizi 2008-2010. Le disposizioni operative, organizzative e di programmazione risultano ancora rilevanti per la disciplina regionale, ferma restando la necessità di coordinarle con le successive modifiche e con la normativa UE sugli aiuti di Stato vigente.
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