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Messaggio

Messaggio numero 76 del 23-6-2003

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’INPS, prendendo atto del mutato orientamento giurisprudenziale, riconosce ai laboratori di analisi operanti nei territori del Mezzogiorno la possibilità di accedere agli sgravi contributivi, nei limiti della prescrizione, qualificandoli come imprese industriali di servizi. Resta fermo il loro inquadramento nel settore terziario ex art. 49 della legge n. 88/1989, e i ricorsi pendenti devono essere riesaminati dalle sedi competenti in autotutela.

Sgravi contributivi per i laboratori di analisi nel Mezzogiorno

Sgravi contributivi per i laboratori di analisi operanti nel Mezzogiorno

Il messaggio chiarisce l’orientamento dell’INPS in merito al riconoscimento degli sgravi contributivi ai laboratori di analisi operanti nei territori del Mezzogiorno. Il documento prende atto dell’evoluzione giurisprudenziale e aggiorna le istruzioni operative per la definizione delle posizioni pendenti.

Evoluzione del quadro giurisprudenziale

In un primo momento, con circolare n. 180 del 2 agosto 1997, i laboratori di analisi erano stati esclusi dal beneficio degli sgravi contributivi sulla base della sentenza della Corte di Cassazione n. 2305/1990. Tale decisione aveva negato la natura industriale dell’attività, ritenendo che essa consistesse principalmente in una prestazione professionale dell’analista, diretta a consentire il godimento di servizi già prodotti attraverso macchinari.

Successivamente, la Corte di Cassazione ha modificato il proprio orientamento, riconducendo l’attività dei laboratori nell’ambito dell’art. 2195 c.c., che ricomprende anche l’attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi.

Nuovo indirizzo assunto dall’INPS

Alla luce delle sentenze Cass. Civ. sez. V, n. 7911 del 9/6/2000 e Cass. sez. lavoro n. 3215/2001, l’INPS ritiene che le imprese che esercitano attività di analisi cliniche a scopo diagnostico e terapeutico abbiano natura industriale ai sensi dell’art. 2195 c.c.

Il documento motiva tale conclusione osservando che l’attività produce un risultato nuovo, individuato nei referti di laboratorio, i quali derivano direttamente dall’attività svolta e presentano anche rilevanza economica.

Effetti sugli sgravi contributivi

In conseguenza di tale mutato orientamento, i laboratori di analisi possono essere ammessi agli sgravi contributivi, nei limiti della prescrizione, in quanto qualificabili come imprese industriali di servizi.

Il messaggio precisa tuttavia che resta fermo l’inquadramento di tali soggetti nel settore terziario ai sensi dell’art. 49 della legge n. 88/1989.

Gestione dei ricorsi pendenti

I ricorsi ancora giacenti presso la Direzione Centrale, relativi alla materia oggetto del messaggio, devono essere restituiti alle sedi competenti. Queste ultime dovranno procedere alla definizione dei ricorsi secondo le norme sull’autotutela della pubblica amministrazione, tenendo conto delle istruzioni impartite nel messaggio e notificando alle aziende le decisioni adottate.

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