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Legge

L.R. Valle d'Aosta 12/2018

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2019/2021). Modificazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 12/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce il bilancio e gli interventi della Valle d’Aosta per il triennio 2019/2021: tributi regionali, personale, finanza locale, sanità, sviluppo economico e numerose modifiche di leggi regionali. Molte misure sono limitate al 2019-2021 o a singoli anni/quinquenni; alcune disposizioni risultano poi abrogate o superate.

Legge di stabilità regionale Valle d’Aosta 2019/2021 e modifiche normative collegate

Legge di stabilità regionale 2019/2021 della Valle d’Aosta

Il provvedimento disciplina, per il territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, la manovra di stabilità per il triennio 2019/2021 e reca numerose modifiche a leggi regionali vigenti. La legge fissa autorizzazioni di spesa, regole organizzative e misure fiscali, molte delle quali hanno efficacia temporalmente limitata al triennio considerato o a singoli esercizi finanziari.

Tributi regionali

La disciplina tributaria regionale interviene soprattutto su IRAP, tasse automobilistiche e IRT.

Per l’IRAP, la legge introduceva originariamente una riduzione per cooperative a mutualità prevalente, ma tale articolo è stato successivamente abrogato. Resta invece la disciplina delle esenzioni per nuove iniziative economiche e per i rifugi alpini: dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2019 e fino a quello in corso al 1° gennaio 2021 sono esentati dall’IRAP, per i primi cinque periodi d’imposta, i soggetti che avviano stabilmente nuove iniziative economiche nel territorio regionale, nei limiti de minimis UE. Sono escluse le iniziative derivanti da trasformazione, fusione o scissione, la mera prosecuzione di attività altrui e la cessazione/ripartenza della stessa attività. Dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2019 sono inoltre esentate le imprese che esercitano in via esclusiva l’attività di rifugio alpino con lo specifico codice Ateco. Per entrambe le esenzioni resta obbligatoria la dichiarazione dei redditi.

In materia di tasse automobilistiche, i veicoli con massa complessiva fino a 6 tonnellate sono esentati dalla tassa dovuta sulla massa rimorchiabile per i periodi d’imposta con scadenza di pagamento successiva al 1° gennaio 2019, senza rimborso delle somme già versate entro il 31 dicembre 2018. Dal 1° gennaio 2019 sono esenti anche i veicoli della Regione o da essa utilizzati in leasing, quelli degli enti locali destinati alla polizia locale e quelli della Camera valdostana delle imprese e delle professioni destinati agli ispettori metrici, nonché i veicoli non circolanti di istituti scolastici ed educativi usati a fini didattici. È inoltre modificato il regime del pagamento tardivo dopo rottamazione: se il periodo non goduto è almeno quadrimestrale si paga solo il rateo residuo, altrimenti l’intero periodo.

Per l’IRT sui trasferimenti di proprietà, nelle cessioni di autocarri o autovetture usati immatricolati da almeno cinque anni la tassa è dovuta in misura fissa.

Sono inoltre abrogate alcune precedenti disposizioni tributarie e, per il periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2019, è sospesa l’applicazione della norma regionale sulla ludopatia relativa a specifico contributo/prestazione.

Personale e comparto pubblico regionale

La legge autorizza per il 2019 assunzioni a tempo indeterminato sia per l’Amministrazione regionale sia per gli enti locali, entro il limite della spesa corrispondente alle cessazioni 2018 non sostituite e a quelle del 2019. Per gli enti locali restano esclusi dal limite alcune assunzioni sociali e quelle per le Strategie per lo sviluppo delle aree interne. Le assunzioni sono effettuate prioritariamente attingendo alle graduatorie vigenti al 31 dicembre 2018, la cui efficacia è prorogata al 31 dicembre 2019. Per il 2019 gli enti locali possono utilizzare lavoro a termine, convenzioni o co.co.co. entro il 70% della media 2007/2009.

Per l’ARPA resta fermo, anche per il 2020, il precedente limite di spesa del personale. È inoltre chiarito che, per l’Avvocato dirigente, il trattamento economico include anche la remunerazione degli incarichi aggiuntivi prevista dalla contrattazione.

La dotazione organica complessiva dell’Amministrazione regionale è fissata in 2.905 unità, di cui 136 dirigenti, ripartite tra Giunta, Consiglio, Corpo forestale, istituzioni scolastiche ed educative e personale professionista del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco. Sono poi definiti i limiti di spesa per il personale fuori dotazione organica e per il rinnovo contrattuale 2019/2021. Nel triennio 2019/2021 la Giunta può effettuare variazioni compensative tra missioni e programmi per le spese di personale, incluse quelle scolastiche, in fase di prima applicazione del d.lgs. 118/2011.

Le procedure selettive interne per il triennio 2018/2020 sono ridefinite: la struttura regionale competente determina il numero di posti per gli enti del comparto unico diversi dalla Regione, fino al 20% dei posti dei piani fabbisogni e secondo l’ordine cronologico delle richieste. Le selezioni sono gestite dalla struttura regionale competente in materia di concorsi; possono partecipare i dipendenti degli enti interessati e, per gli enti locali, anche quelli di altri enti del medesimo ambito territoriale sovracomunale. La legge dettaglia avviso, pubblicità, prove, titoli, graduatoria finale e assegnazione degli idonei.

Finanza locale e rapporti con i Comuni

Per il 2019 le risorse destinate alla finanza locale sono determinate in euro 183.687.926,83, con riparto derogatorio rispetto alla disciplina previgente. Le somme sono distribuite tra trasferimenti senza vincolo, programmi di investimento e trasferimenti vincolati, con specifica destinazione a Comuni, Unités des Communes valdôtaines e reintegro del minor gettito da soppressione dell’addizionale comunale all’accisa sull’energia elettrica. Sono fissate modalità e scadenze di liquidazione, legate all’approvazione del bilancio, del conto di bilancio e della salvaguardia degli equilibri.

La Regione può anche richiedere la chiusura della contabilità speciale n. 1904 relativa all’addizionale comunale IRPEF: le risorse residue sono ripartite tra quota spettante alla Regione e quota destinata ai Comuni che hanno istituito l’addizionale, secondo criteri di gettito teorico. Inoltre, per il 2019 il finanziamento degli investimenti dei Comuni è interpretato come riferito ai soli lavori avviati dopo la concessione del finanziamento.

Sanità

Per il triennio 2019/2021 sono determinati i finanziamenti correnti all’Azienda USL e quelli per investimenti. Il finanziamento corrente complessivo è fissato in 255.284.848 euro per il 2019, 255.787.000 euro per il 2020 e 257.787.000 euro per il 2021, con quote per LEA, oneri contrattuali, assistenza superiore ai LEA e borse di studio per la formazione specifica in medicina generale. Sono previsti trasferimenti integrativi da pay-back farmaceutico e la possibilità di variazioni di bilancio tra programmi sanitari.

Dal 2020 le risorse aggiuntive regionali destinate alla dirigenza dell’Azienda USL sono stabilmente consolidate nel fondo per la retribuzione di risultato; dal 2019 sono consolidate anche quelle per il comparto. I costi dell’indennità di bilinguismo del personale di Azienda USL e ARPA sono posti a carico dei rispettivi bilanci tramite le risorse trasferite dalla Regione. La spesa sanitaria per investimenti è autorizzata per il triennio 2019/2021 ed è assegnata sulla base del piano triennale degli investimenti.

Sul fronte dell’autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e sociali, le funzioni sono attribuite al dirigente della struttura regionale competente e l’istruttoria tecnico-valutativa è affidata all’Organismo tecnicamente accreditante (OTA), istituito presso ARPA. Le nuove regole si applicano alle domande presentate dal 1° gennaio 2019.

È inoltre previsto che COUP s.r.l. svolga una valutazione costi/benefici sull’attualità e sostenibilità del progetto di ampliamento dell’ospedale Umberto Parini, con relazione alla Giunta e alla Commissione consiliare entro sei mesi dall’incarico.

Politiche del lavoro, cofinanziamenti europei e sviluppo rurale

Per le politiche del lavoro è autorizzata una spesa complessiva di 9.270.000 euro nel triennio 2019/2021. La Regione promuove ulteriori interventi tramite FSE, altri fondi europei e fondi statali.

La legge disciplina inoltre l’attuazione di vari programmi di investimento cofinanziati da UE e Stato: Programma FESR 2014/2020, FSE 2014/2020, FSC/FAS, piani, patti e accordi di programma quadro, cooperazione territoriale europea e iniziative tematiche collegate. Per ciascun programma sono autorizzate spese regionali su trienni o periodi più ampi, con possibilità di variazioni compensative di bilancio e di contabilizzazione come partite di giro per i trasferimenti ai partner nei programmi di cooperazione.

Il Piano di interventi in ambito agricolo e nelle opere di pubblica utilità è prorogato al triennio 2019/2021, con finanziamento rideterminato in 1.146.500 euro per ciascun anno. Il Programma di sviluppo rurale 2014/2020 è attuato fino al 2023, con spesa di gestione rideterminata in 840.000 euro nel triennio 2019/2021.

Per la sicurezza di edifici scolastici e strategici sono autorizzati interventi nel quinquennio 2019/2023, per 4.400.000 euro complessivi.

Concertazione istituzionale e patto per il rilancio economico e sociale

La legge istituisce il Patto per il rilancio economico e sociale della Valle d’Aosta come tavolo permanente di confronto tra Regione, sindacati e associazioni economiche, con funzione concertativa sulle principali scelte di politica economica e sociale. La Giunta deve istituirlo entro 60 giorni dall’entrata in vigore, presiedendolo il Presidente della Regione.

Società partecipate, contabilità e organizzazione amministrativa

È sospeso il processo di quotazione della controllata CVA S.p.A.; la prosecuzione o l’interruzione del processo è rimessa a successiva legge regionale, sulla base di un’analisi che consideri limiti normativi, costi, benefici, occupazione e uso della risorsa pubblica. Una Commissione consiliare deve svolgere l’analisi entro il 31 marzo 2019. La disciplina sulla trasparenza delle società partecipate viene estesa a CVA e controllate, salvo una specifica eccezione.

Per le operazioni di spesa autorizzate nella Gestione speciale di Finaosta S.p.A. è avviata dal 2019 una progressiva integrazione contabile nel bilancio regionale, con variazioni che mantengono i vincoli di destinazione e non alterano gli equilibri complessivi.

In materia di personale, sono modificati l’assetto delle strutture dirigenziali, la disciplina degli incarichi dirigenziali presso enti o società partecipati, il Comitato regionale per le politiche contrattuali e la pubblicazione delle graduatorie di merito per talune categorie.

Trasporti, sport, turismo e altre modifiche settoriali

La legge amplia gli interventi regionali per lo sci nordico, includendo i sistemi di produzione e stoccaggio della neve, e ne fissa la dotazione finanziaria. Per le infrastrutture ricreativo-sportive di interesse regionale è ridefinita la procedura di approvazione degli interventi con deliberazione della Giunta su proposta degli assessori competenti.

È inoltre previsto un contributo forfetario annuo al Centro sportivo esercito – Sezione sport invernali, con disciplina demandata alla Giunta.

Per le professioni turistiche, l’aggiornamento professionale non è più limitato ai soli corsi, ma comprende partecipazione ad attività organizzate o riconosciute dalla struttura competente. In materia di trasporto pubblico sono estesi gli investimenti ammissibili e innalzata al 70% una specifica misura del comma 3 dell’articolo 60 della l.r. 29/1997.

Pubblicazione degli atti, trasparenza e accesso

La legge modifica le regole regionali sulla pubblicazione delle leggi, dei regolamenti e degli atti amministrativi, anche per adeguarle alla disciplina sulla protezione dei dati personali. Vengono introdotte formule linguistiche standard per l’attestazione, l’intestazione, l’ordine di pubblicazione e la clausola esecutiva in italiano e in francese. Gli atti contenenti categorie particolari di dati personali o dati relativi a condanne, reati o misure di sicurezza sono esclusi da alcune forme di pubblicazione integrale; per gli altri atti personali, dopo il periodo di pubblicazione, è prevista una sezione pubblica con indicazione di numero, data e oggetto.

Entrata in vigore e ambito temporale

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2019. Molte sue disposizioni sono limitate al triennio 2019/2021 o a singoli esercizi successivi; altre hanno subito modifiche o abrogazioni con leggi posteriori. In termini pratici, il provvedimento è oggi soprattutto rilevante per la ricostruzione storica delle discipline regionali e per le norme ancora richiamate da atti successivi, mentre varie parti risultano superate o abrogate.

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