Circolare numero 48 del 11-03-2011
Premessa. Una nuova organizzazione per le funzioni di Area flussi L’Unità di coordinamento operativo: la responsabilità e il relativo sistema delle competenze. La connessione fra Verifica amministrativa e Vigilanza ispettiva I nuovi organigrammi di sede Le attività centrali di supporto e monitoraggio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare, che sostituisce la n. 14 del 28 gennaio 2011, ridefinisce l’organizzazione delle funzioni dell’Area "Flussi assicurativi, contributivi e conti individuali e aziendali, prevenzione e contrasto economia sommersa e lavoro irregolare". Introduce l’Unità di coordinamento operativo presso le sedi territoriali, rafforza il collegamento tra Verifica amministrativa e Vigilanza ispettiva e attribuisce nuovi compiti di coordinamento al Dirigente responsabile di Area Flussi. Sono inoltre disciplinati la struttura delle UO, gli organigrammi di sede, le scadenze per validazione e formalizzazione e le attività centrali di monitoraggio e supporto.
Nuovo assetto organizzativo dell’Area Flussi e sperimentazione del modello
Nuovo assetto organizzativo dell’Area Flussi
La circolare ridefinisce il modello organizzativo delle sedi di produzione con particolare riferimento all’Area manageriale "Flussi assicurativi, contributivi e conti individuali e aziendali, prevenzione e contrasto economia sommersa e lavoro irregolare". Il testo nasce dagli esiti della sperimentazione avviata nel 2010 e introduce un ulteriore sviluppo dell’assetto già delineato dalle Circolari n. 102/2009 e n. 129/2010.
Premessa e contesto della revisione
La circolare annulla e sostituisce la n. 14 del 28 gennaio 2011. Essa richiama il principio fondante del modello organizzativo delle sedi di produzione, basato sul rapporto dinamico tra moduli orientati al servizio e moduli dedicati alla gestione dei flussi informativi, sulla condivisione della piattaforma tecnologica e procedurale, sulla standardizzazione delle procedure e sulla flessibilità operativa e gestionale. L’adozione delle precedenti disposizioni aveva reso necessari interventi di adeguamento funzionale, confermati e ulteriormente sviluppati dalla sperimentazione nazionale condotta nel 2010.
Struttura dell’Area Flussi
L’Area Flussi viene confermata come ambito manageriale dedicato al presidio integrato dei flussi informativi e contributivi. Le funzioni comprese sono:
- anagrafica e flussi;
- accertamento;
- verifica amministrativa;
- gestione del credito;
- controllo prestazioni;
- gestione ricorsi;
- vigilanza ispettiva, non configurabile in UO.
La sperimentazione ha evidenziato la necessità di rafforzare le coerenze strategiche e operative tra queste funzioni, portando alla definizione di un ulteriore sviluppo organizzativo.
Unità di coordinamento operativo
Presso ogni Direzione provinciale, incluse quelle ad elevate dimensioni, e presso le sole Filiali di Coordinamento dell’area romana, viene istituito un punto di coordinamento operativo interno all’Area Flussi, denominato "Unità di coordinamento operativo". L’Unità è riferita alle funzioni di:
- anagrafica e flussi;
- accertamento;
- gestione del credito.
Essa è articolata in Unità Organizzative e richiede l’attribuzione di una ulteriore posizione organizzativa a ciascuna struttura interessata. Il responsabile è un funzionario di area C, nominato con le modalità previste per le altre posizioni organizzative, salvo la procedura speciale prevista per il Responsabile di Agenzia Complessa. A tale figura è riconosciuto il medesimo sistema indennitario previsto per il Responsabile di Agenzia Interna.
L’Unità di coordinamento operativo ha la funzione di presidiare l’aggiornamento delle anagrafiche, l’alimentazione corretta e tempestiva dei conti, la riduzione delle anomalie nei flussi informativi e l’incremento del gettito attraverso l’accertamento contributivo e la gestione dei crediti. Il responsabile risponde al Dirigente responsabile dell’Area Flussi o al Direttore della Direzione provinciale/Filiale di Coordinamento, ma non assume la responsabilità del procedimento e del provvedimento ai sensi della legge n. 241/1990, che resta in capo al responsabile della singola UO.
Verifica amministrativa e vigilanza ispettiva
La circolare valorizza una linea operativa integrata tra Verifica Amministrativa e Vigilanza Ispettiva. La Verifica Amministrativa, attraverso l’uso coordinato delle banche dati, diventa la chiave di innesco per l’azione ispettiva, con l’obiettivo di intercettare comportamenti distorsivi del soggetto contribuente e assicurare continuità all’azione di controllo sulle denunce e sulle posizioni contributive.
Per rafforzare tale integrazione, la Vigilanza Ispettiva viene dislocata anche nelle Filiali di Coordinamento dell’Area romana e napoletana. In queste sedi, la Verifica Amministrativa continua a fungere da base per l’operatività ispettiva, che concorre anche al raggiungimento degli obiettivi delle Direzioni regionali e delle campagne nazionali di prevenzione e contrasto all’economia sommersa.
Nelle Agenzie complesse dell’Area metropolitana di Milano, dove è presente la Verifica Amministrativa, il Responsabile di Agenzia complessa deve garantire la corretta e tempestiva trasmissione delle anomalie al Dirigente responsabile di Area Flussi della Direzione provinciale.
La responsabilità dell’UO che presidia la Verifica Amministrativa può essere affidata anche a un Ispettore di Vigilanza appartenente alle posizioni C5, C4 o C3. Per consentirlo, la circolare prevede un successivo confronto sindacale per modificare o integrare l’Accordo sulla mobilità orizzontale tra i profili del 12 gennaio 2001 e per valutare forme di diversa valorizzazione della funzione.
Controllo prestazioni e gestione ricorsi
Le funzioni di "Controllo prestazioni" e "Gestione ricorsi amministrativi e giudiziari" restano presidiate da UO singole o aggregate affidate a funzionari di area C. Data la loro trasversalità e delicatezza, esse vengono collocate sotto lo stretto coordinamento del Direttore della Struttura.
Compiti del Dirigente responsabile di Area Flussi
Il Dirigente responsabile dell’Area Flussi assume il ruolo di coordinatore manageriale del processo integrato di gestione e monitoraggio dei flussi informativi dell’area provinciale. La sua funzione consiste nel verificare la realizzazione degli obiettivi assegnati, segnalare la necessità di azioni correttive e garantire uniformità nelle modalità di lavoro e coerenza nei risultati qualitativi e quantitativi.
In particolare, deve assicurare:
- un continuo scambio tra il Responsabile dell’Unità di coordinamento operativo e i Responsabili di Agenzia complessa;
- una partecipazione costante agli obiettivi, ai programmi e alle modalità realizzative;
- il monitoraggio del collegamento logico-operativo tra Verifica Amministrativa e Vigilanza Ispettiva;
- la verifica della congruenza e la selezione delle priorità tra gli input derivanti dalla Verifica Amministrativa e gli obiettivi regionali e nazionali di prevenzione e contrasto all’economia sommersa.
Per le Direzioni provinciali ad elevate dimensioni, il governo unitario dei fenomeni legati ai comportamenti aziendali implica l’affidamento a un solo dirigente dell’insieme delle funzioni indicate. Nelle sedi di Milano, Torino, Roma e Napoli è prevista un’area manageriale con compiti specifici, assegnati dal Direttore regionale competente in base alle esigenze emergenti.
Articolazione degli organigrammi di sede
La circolare stabilisce il numero di UO all’interno dell’Unità di coordinamento operativo in relazione alla tipologia di struttura:
- 3 UO per le Direzioni provinciali ad elevate dimensioni;
- 3 UO per le Direzioni provinciali di complessità 1 e per le Filiali di coordinamento dell’area romana;
- 2-3 UO per le Direzioni provinciali di complessità 2;
- 2 UO per le Direzioni provinciali di complessità 3.
Le Direzioni regionali devono adeguare gli organigrammi delle Direzioni provinciali e delle Filiali di coordinamento dell’Area romana nel rispetto dei contingenti massimi di posizioni organizzative attribuite.
Termini per validazione, formalizzazione e bandi
Gli organigrammi riformulati devono essere trasmessi alla Direzione centrale Organizzazione per la validazione entro il 16 marzo 2011. Successivamente, devono essere formalizzati entro il 31 marzo 2011.
Tenuto conto della scadenza degli incarichi relativi alle posizioni organizzative vigenti, fissata al 30 aprile 2011, devono essere avviati i bandi per un ulteriore periodo di sperimentazione, secondo il nuovo assetto definito dalla circolare.
Monitoraggio centrale e supporto operativo
Per garantire la corretta attuazione del modello, la Direzione generale svolgerà attività di monitoraggio, verifica, supporto e affiancamento alle Direzioni regionali e provinciali. Le sedi potranno richiedere informazioni e chiarimenti tramite il form "Scrivi a FasePilota102", disponibile nell’ambiente intranet "Estensione della Sperimentazione del Modello Organizzativo" della pagina della DC Organizzazione.
Punti principali
Premessa e finalità della circolare
La circolare annulla e sostituisce la n. 14 del 28 gennaio 2011. Essa prende atto degli esiti della sperimentazione avviata nel 2010 sul modello organizzativo delle sedi di produzione, già delineato dalle Circolari n. 102/2009 e n. 129/2010, e introduce ulteriori modifiche per migliorare l’assetto funzionale e gestionale del sistema produttivo.
Nuova organizzazione dell’Area Flussi
Viene confermata l’impostazione dell’Area manageriale "Flussi assicurativi, contributivi e conti individuali e aziendali, prevenzione e contrasto economia sommersa e lavoro irregolare". Le funzioni dell’Area Flussi comprendono anagrafica e flussi, accertamento, verifica amministrativa, gestione del credito, controllo prestazioni, gestione ricorsi e vigilanza ispettiva (quest’ultima non configurabile in UO).
Istituzione dell’Unità di coordinamento operativo
Presso ogni Direzione provinciale, incluse quelle ad elevate dimensioni, e presso le sole Filiali di Coordinamento dell’area romana, è istituito un punto di coordinamento operativo interno all’Area Flussi, denominato "Unità di coordinamento operativo". Tale unità riguarda le funzioni di anagrafica e flussi, accertamento e gestione del credito, ed è articolata in Unità Organizzative (UO).
Responsabile dell’Unità di coordinamento operativo
A ciascuna Direzione provinciale e alle Filiali di Coordinamento dell’area romana è attribuita una ulteriore posizione organizzativa per il presidio dell’Unità di coordinamento operativo. L’incarico è affidato a un funzionario di area C, con le modalità già previste per le altre posizioni organizzative, e al medesimo è riconosciuto il sistema indennitario previsto per il "Responsabile di Agenzia Interna".
Funzioni e responsabilità dell’Unità di coordinamento operativo
L’Unità di coordinamento operativo serve a garantire l’aggiornamento delle anagrafiche, la corretta e tempestiva alimentazione dei conti, la gestione e riduzione delle anomalie nei flussi informativi e il recupero di gettito tramite accertamento contributivo e gestione dei crediti. Il responsabile risponde al Dirigente dell’Area Flussi o al Direttore della Direzione provinciale/Filiale di Coordinamento, ma non assume la responsabilità del procedimento e del provvedimento ai sensi della legge n. 241/1990, che resta in capo al responsabile della singola UO.
Integrazione tra Verifica Amministrativa e Vigilanza Ispettiva
La circolare sviluppa una linea operativa che collega Verifica Amministrativa e Vigilanza Ispettiva come percorso integrato di controllo, fondato sull’analisi delle denunce, delle posizioni contributive e sull’utilizzo di banche dati. L’attività di Vigilanza Ispettiva viene inoltre dislocata anche nelle Filiali di Coordinamento dell’Area romana e napoletana. Nelle Agenzie complesse dell’Area metropolitana di Milano, il Responsabile di Agenzia complessa deve trasmettere tempestivamente al Dirigente di Area Flussi le anomalie rilevate dalla Verifica Amministrativa.
Responsabilità della Verifica Amministrativa
La responsabilità dell’UO che presidia la Verifica Amministrativa può essere affidata anche a un Ispettore di Vigilanza (C5/C4/C3). Per questo sono previste, tramite confronto sindacale, modifiche o integrazioni all’Accordo sulla mobilità orizzontale tra profili del 12 gennaio 2001 e possibili ipotesi di diversa valorizzazione della funzione di responsabilità.
Controllo prestazioni e gestione ricorsi
Le funzioni di "Controllo prestazioni" e "Gestione ricorsi amministrativi e giudiziari", presidiate da UO singole o aggregate affidate a funzionari di area C, sono collocate sotto lo stretto coordinamento del Direttore della Struttura, in ragione della loro trasversalità e delicatezza.
Ruolo del Dirigente responsabile di Area Flussi
Il Dirigente responsabile di Area Flussi ha una funzione di coordinamento manageriale dell’intero processo integrato di gestione e monitoraggio dei flussi informativi dell’area provinciale. Deve verificare il raggiungimento degli obiettivi, proporre azioni correttive e garantire uniformità operativa e coerenza dei risultati. Deve inoltre assicurare il raccordo continuo tra Responsabile dell’Unità di coordinamento operativo e Responsabili di Agenzia complessa, nonché monitorare il collegamento tra Verifica Amministrativa e Vigilanza Ispettiva e la coerenza tra input di controllo e obiettivi regionali e nazionali.
Assetto delle Direzioni provinciali ad elevate dimensioni
Per le Direzioni provinciali ad elevate dimensioni, l’esigenza di un governo unitario dei fenomeni legati ai comportamenti aziendali comporta l’affidamento a un solo dirigente dell’insieme delle funzioni indicate, secondo la configurazione già prevista per le altre tipologie di Direzioni provinciali. Nelle sedi di Milano, Torino, Roma e Napoli è prevista un’area manageriale con compiti specifici assegnati dal Direttore regionale competente in base alle esigenze emergenti.
Organigrammi e numero di UO
Le Unità di coordinamento operativo devono essere articolate in UO secondo il numero previsto per tipologia di struttura: 3 UO per le Direzioni provinciali ad elevate dimensioni; 3 UO per le Direzioni provinciali di complessità 1 e per le Filiali di coordinamento dell’area romana; 2-3 UO per le Direzioni provinciali di complessità 2; 2 UO per le Direzioni provinciali di complessità 3. Le Direzioni regionali devono adeguare gli organigrammi nel rispetto dei contingenti massimi di posizioni organizzative.
Scadenze per validazione e formalizzazione
Gli organigrammi riformulati devono essere sottoposti alla validazione della Direzione centrale Organizzazione entro il 16 marzo 2011 e formalizzati entro il 31 marzo 2011. In seguito, considerando la scadenza degli incarichi delle posizioni organizzative al 30 aprile 2011, devono essere avviati i bandi per un ulteriore periodo di sperimentazione secondo il nuovo assetto.
Supporto centrale e canale di comunicazione
La Direzione generale svolgerà attività di monitoraggio, verifica, supporto e affiancamento alle Direzioni regionali e provinciali per garantire la corretta implementazione del modello. Le sedi possono inviare richieste di informazioni e chiarimenti tramite il form "Scrivi a FasePilota102" disponibile nell’ambiente intranet "Estensione della Sperimentazione del Modello Organizzativo" della DC Organizzazione.
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