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Sentenza

Sentenza del 25/03/2019 n. 592 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Locazione immobiliare - prova del "nero" - dichiarazioni del conduttore - riscontri - sono necessari - intestazione delle utenze - è tale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la possibilità di provare, mediante presunzioni, l'esistenza e l'entità di canoni di locazione non dichiarati. L'Amministrazione aveva valorizzato le dichiarazioni rese dal conduttore alla Guardia di Finanza circa l'irregolarità del rapporto, unitamente a riscontri oggettivi: l'intestazione delle utenze al conduttore e l'inverosimiglianza delle spiegazioni del proprietario. Quest'ultimo aveva sostenuto di non essere a conoscenza dell'occupazione dell'immobile e di avere successivamente stipulato un contratto di precario, poi sostituito da una locazione con un canone ritenuto non conforme ai valori di mercato per un appartamento situato in zona centrale.

La decisione

La ricostruzione dell'Amministrazione è stata ritenuta fondata. Le dichiarazioni del conduttore, sebbene acquisite in sede di verifica, possono costituire una presunzione idonea quando siano supportate da elementi oggettivi e coerenti. Nel caso concreto, l'intestazione delle utenze e l'inverosimiglianza delle giustificazioni del proprietario hanno integrato un quadro di presunzioni gravi, precise e concordanti, sufficiente a dimostrare la percezione di canoni non dichiarati.

Norme richiamate

  • Principio generale della prova presuntiva nel processo tributario

    Presunzioni gravi, precise e concordanti

    La percezione di canoni di locazione non dichiarati può essere dimostrata anche indirettamente, purché gli indizi siano individualmente attendibili e complessivamente coerenti, convergenti e idonei a rendere plausibile la ricostruzione dell'Amministrazione.

Massime di principio

  • Le dichiarazioni del conduttore alla Guardia di Finanza possono essere utilizzate come elemento probatorio, soprattutto quando trovano conferma in documenti o circostanze oggettive.
  • L'intestazione delle utenze al presunto conduttore costituisce un riscontro significativo dell'effettiva occupazione dell'immobile e dell'esistenza di un rapporto locativo.
  • La versione del proprietario può essere disattesa quando risulta logicamente implausibile o incompatibile con la sua condotta concreta, ad esempio se non ha chiesto lo sgombero dell'occupante e ha invece formalizzato successivi accordi.
  • Un canone dichiarato molto inferiore ai valori di mercato non prova da solo l'esistenza del nero, ma può rafforzare altri indizi già presenti.
  • Per sostenere validamente l'accertamento non è necessario un documento diretto del pagamento occulto, se il complesso degli elementi forma presunzioni gravi, precise e concordanti.

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