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Legge

L.R. Lazio 10/2005

Bilancio di previsione della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2005 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 10/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Lazio per il 2005, il bilancio pluriennale 2005-2007 e numerosi stanziamenti e contributi settoriali. Contiene anche autorizzazioni a mutui/prestiti, variazioni di bilancio e finanziamenti una tantum legati a specifici enti, comuni, opere e iniziative, riferiti all’esercizio 2005 e, per alcune poste, al 2006-2007.

Bilancio di previsione 2005 della Regione Lazio e interventi finanziari collegati

Bilancio di previsione 2005 della Regione Lazio

La legge disciplina il bilancio regionale del Lazio per l’esercizio finanziario 2005, con effetti limitati a quell’anno per la quasi totalità delle previsioni, e contiene anche autorizzazioni pluriennali e numerosi finanziamenti specifici a favore di enti, comuni, associazioni e interventi puntuali sul territorio regionale.

Quadro generale di bilancio

La Regione approva per il 2005 un totale generale delle entrate e delle spese pari a euro 22.874.517.869,16 in termini di competenza e a euro 23.611.127.799,95 in termini di cassa. Sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate previste dal bilancio e, sul versante della spesa, l’impegno e il pagamento nei limiti degli stanziamenti approvati.

Bilancio pluriennale e allegati

È approvato il bilancio pluriennale 2005-2007. Sono inoltre approvati gli elenchi allegati allo stato di previsione della spesa, relativi a spese obbligatorie, ordini di accreditamento, garanzie regionali, fondi speciali e capitoli per i quali è autorizzata l’accensione di mutui o prestiti.

Indebitamento, mutui e prestiti obbligazionari

Per coprire spese di investimento la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti fino a euro 2.376.377.407,71, con tasso effettivo massimo del 9% annuo, durata minima di 10 anni e massima di 35 anni. In alternativa, totale o parziale, può emettere prestiti obbligazionari anche indicizzati a parametri non monetari. La Regione può costituire fondi vincolati per il rimborso, affidarne la gestione a soggetti controllati purché vigilati dai mercati finanziari, investire le somme accantonate in titoli obbligazionari coerenti con il proprio rischio e garantire il servizio del debito con apposita iscrizione in bilancio.

Rinegoziazione e ristrutturazione del debito

La Giunta regionale può rinegoziare i mutui in essere, anche mediante estinzione anticipata e accensione di nuovi mutui o prestiti obbligazionari, nonché ristrutturare il debito con strumenti derivati, opzioni e operazioni di modifica di scadenze e tassi, purché i flussi di capitale mantengano un profilo di valori attuali non crescente. Le somme derivanti da tali ristrutturazioni possono essere impiegate solo per investimenti.

Gestione contabile, residui e variazioni di bilancio

Le somme relative ai residui 2003-2004 non scaduti al 31 dicembre 2004 sono considerate economie di bilancio, salvo formale conservazione dei residui secondo la procedura prevista. Per la copertura dei disavanzi del servizio sanitario regionale dell’anno precedente la Giunta può effettuare variazioni compensative tra capitoli di spesa corrente, esclusi quelli vincolati. I fondi a destinazione vincolata seguono regole particolari di contabilizzazione e, per gli impegni assunti entro il 31 dicembre 2003 e non confermati entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, è prevista la decadenza.

Spese e iniziative in materia di sicurezza

La legge finanzia un corso di guida sicura per studenti neopatentati della scuola secondaria di secondo grado, organizzato con le direzioni scolastiche regionali e l’ACI di Roma presso il centro ACI di Vallelunga. Stanziamenti specifici sono destinati anche alla prevenzione e sicurezza sul lavoro, alla sicurezza integrata sul territorio e al rinnovo della convenzione con l’ACI per la riscossione delle tasse automobilistiche per il triennio 2005-2007.

Finanziamenti specifici a enti locali e soggetti regionali

La legge destina numerosi contributi a comuni, province, associazioni, fondazioni, enti religiosi, cooperative e organismi vari per opere pubbliche, sedi comunali, impianti sportivi, parcheggi, restauri, iniziative culturali, sociali e sanitarie. Tra gli interventi più rilevanti figurano contributi per Tarquinia, Arpino, Viterbo, Santa Cecilia a Roma, opere locali in diversi comuni, interventi su basiliche e chiese, sostegni a progetti socio-sanitari e culturali, e il finanziamento di molte iniziative territoriali elencate nelle tabelle A, B e C.

Settori specifici finanziati

Sono previsti stanziamenti per progettazione di opere pubbliche, sostegno alla sicurezza urbana, borse di studio, interventi per bambini vittime dell’attentato di Beslan, recupero di importi dovuti alle province in agricoltura, attività dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, assistenza tecnica ai programmi comunitari, progetti di sviluppo locale, iniziative sociali e culturali, e numerosi contributi puntuali a enti pubblici e privati. Molti importi sono una tantum e riferiti all’esercizio 2005, con alcune quote imputate anche al 2006.

Approvazione dei bilanci di enti dipendenti

Sono approvati i bilanci di previsione 2005 di diversi enti, agenzie e organismi regionali, tra cui parchi regionali, ARSIAL, ARPA, ARDIS, AGENSPORT, ASP, IRVIT e aziende di promozione turistica. Sono inoltre approvati alcuni bilanci 2004 di specifici organismi controllati dalla Regione.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. La disciplina finanziaria è quindi riferita principalmente all’esercizio 2005, con alcune previsioni estese al triennio 2005-2007 e con singoli stanziamenti imputati anche al 2006.

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