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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 1393/2025 del 20/01/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il lavoratore ha chiesto il riconoscimento di un inquadramento superiore (livello E, Operatori) rispetto al livello F cui era assegnato, sostenendo che lo svolgimento di mansioni di logistica (carico/scarico, trasporto merci, approvvigionamento, vettovagliamento) e il possesso della patente per la guida del muletto rilasciata da Rete Ferroviaria Italiana giustificassero la riclassificazione. Il ricorso per cassazione deduceva violazione e falsa applicazione degli artt. 1362, 1363, 1365, 2103 c.c. e dell'art. 26 del CCNL Attività ferroviarie (e relativi rinnovi), sostenendo che la Corte territoriale avrebbe dato lettura incompleta della clausola collettiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione della Corte d'appello di Napoli che aveva già respinto la domanda di riclassificazione. Il Collegio ha ritenuto corretta l'interpretazione del CCNL e l'applicazione del 'processo trifasico' di comparazione tra mansioni effettivamente svolte e declaratorie contrattuali: le mansioni descritte dal ricorrente rientrano nel livello F (attività manuali/generiche con utilizzo di apparecchiature d'uso semplice), mentre il requisito essenziale per il livello E è il svolgimento di attività tecnico-operative in condizioni di autonomia esecutiva e con conoscenze qualificate. Il possesso della patente per il muletto non è stato considerato elemento caratterizzante né sufficiente per il passaggio al livello E. Il ricorrente è condannato alle spese di giudizio: €200,00 per esborsi, €3.000,00 per compensi professionali oltre spese generali al 15% e accessori di legge; altresì è previsto il pagamento dell'ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art.13, comma 1‑quater del D.P.R. n.115/2002.

Norme richiamate

  • art. 360 cod.proc.civ., comma 1, n. 3

    Invocato come criterio di legittimità per dedurre violazione di norme applicabili; la Corte ha ritenuto infondata la censura di errata applicazione di norme, poiché l'interpretazione del contratto collettivo e la valutazione delle prove erano corrette.

  • artt. 1362, 1363, 1365, 2103 c.c.

    Richiamati nel ricorso come regole di interpretazione contrattuale e di applicazione del criterio di attribuzione delle mansioni; la Corte ha ritenuto che non vi sia stata alcuna violazione o falsa applicazione di tali disposizioni nella lettura del CCNL da parte del giudice territoriale.

  • art. 26 CCNL Attività ferroviarie (20.7.2012 e rinnovi)

    Premessa: 1.1 I lavoratori sono inquadrati in un'unica scala classificatoria articolata su 7 livelli professionali... livello professionale F, Generici –posizioni retributive F1 e F2; livello professionale E, Operatori – posizioni retributive E2, E1 … 1.2. L'inquadramento del lavoratore è effettuato sulla base delle declaratorie generali per ciascun livello professionale e delle caratteristiche complementari... La declaratoria del livello F: 'Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività manuali e/o generiche... Può essere richiesto l'utilizzo di mezzi, strumenti, apparecchiature di uso semplice... Addetto di logistica: lavoratori che provvedono al carico e allo scarico...' La declaratoria del livello E: 'Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività di carattere operativo tecniche e/o amministrative... Operatore qualificato di logistica: lavoratori che nell'ambito delle attività di logistica... in condizioni di autonomia esecutiva, anche preposti a gruppi operativi, svolgono mansioni di natura amministrativa e/o tecnico/pratiche che richiedono il possesso di conoscenze qualificate.'

    La Corte ha interpretato l'art.26 nel senso che l'inquadramento richiede la concomitanza sia dei requisiti generali della declaratoria sia delle caratteristiche complementari: per il passaggio al livello E è necessario dimostrare autonomia esecutiva e conoscenze qualificate, elementi assenti nel caso concreto. Le figure esemplificative non hanno carattere esaustivo; tuttavia il possesso di una patente/abilitazione non è automaticamente decisivo se non integra il requisito di autonomia e competenze qualificate.

  • art. 91 cod.proc.civ.

    Applicato per regolare la ripartizione delle spese di lite secondo il principio della soccombenza; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

  • art. 13, comma 1‑quater, D.P.R. n.115/2002

    Richiamato per l'obbligo del versamento del contributo unificato supplementare da parte del ricorrente; la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per tale versamento.

Massime di principio

  • Per ottenere la riclassificazione a livello superiore è necessario provare che le mansioni svolte corrispondono alle declaratorie del livello superiore in termini di autonomia esecutiva e possesso di conoscenze qualificate, non solo elementi accessori come una patente o l'uso di strumenti.
  • La comparazione tra mansioni e declaratorie del CCNL segue il 'processo trifasico': (1) descrizione delle mansioni effettive; (2) lettura delle declaratorie contrattuali; (3) confronto analitico per verificare corrispondenza di responsabilità, autonomia e complessità. La documentazione probatoria deve essere specifica e non generica.
  • L'utilizzo di mezzi o attrezzature non complessi (es. muletto inteso come apparecchiatura d'uso semplice) rientra nelle mansioni del livello inferiore se non è accompagnato da autonomia, responsabilità di coordinamento o conoscenze tecniche qualificate.
  • Le valutazioni di merito e di fatto della Corte d'appello (apprezzamento delle prove) sono difficilmente sindacabili in Cassazione se non si dimostra un errore di diritto o vizio di motivazione rilevante; pertanto, nel ricorso per cassazione è necessario mirare a profili di diritto più che a una mera rivalutazione dei fatti.
  • Per rafforzare una domanda di riclassificazione è utile allegare prove dettagliate: mansioni quotidiane descritte con esempi concreti, ordini di servizio, incarichi scritti, testimonianze, documentazione di responsabilità su altri lavoratori, corsi e abilitazioni che dimostrino conoscenze qualificate e autonomia operativa.

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