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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 20644/2022 del 28/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Non determinabile: il procedimento è indicato come "in fase di valutazione", quindi non è disponibile un esito definitivo né un provvedimento conclusivo

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Informazioni insufficienti. La frase fornita "in fase di valutazione oscuramento" suggerisce che si tratta di una richiesta o procedimento volto all'oscuramento/rimozione di contenuti o dati (es. contenuti online, dati personali, materiale diffamatorio) che è attualmente in valutazione da parte dell'autorità/ente/giudice competente. Dettagli specifici sul motivo (chi ha chiesto l'oscuramento, quale contenuto, quali fatti sono rilevanti) non sono forniti

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Se l'oscuramento riguarda dati personali, applicazione del diritto alla cancellazione/diritto all'oblio (art.17) e obblighi di liceità, proporzionalità e minimizzazione; bilanciamento con diritto all'informazione e interesse pubblico

  • Direttiva 2000/31/CE (e-Commerce) e normativa nazionale sui prestatori di servizi della società dell'informazione

    Regole sulla responsabilità degli intermediari online: possibilità di dover procedere a rimozione/oscura-mento su segnalazione (notice-and-takedown) rispettando procedure, tempi e garanzie

  • Codice Penale (es. art.595 diffamazione) e Codice Civile (art.2043 responsabilità extracontrattuale)

    Se il contenuto è lesivo della reputazione o integra illeciti, possono sorgere responsabilità penali e civili che giustificano misure di oscuramento in via cautelare o definitiva

Massime di principio

  • Se la richiesta è "in fase di valutazione", non vi è ancora un provvedimento definitivo: è prassi valutare il principio di proporzionalità prima di disporre l'oscuramento
  • Occorre bilanciare sempre interessi contrapposti: diritto alla privacy e alla reputazione vs diritto all'informazione e libertà di espressione; il bilanciamento deve risultare motivato
  • Misure provvisorie (oscuramento temporaneo) sono ammissibili in presenza di rischio grave e immediato, ma vanno limitate nel tempo e soggette a revisione
  • Richiedere prove concrete e circostanziate (fattualità, documentazione) che giustifichino l'oscuramento: mere affermazioni generiche non sono sufficienti
  • Preferire soluzioni meno restrittive quando possibile (es. geoblocking, de-indexing, rettifica) rispetto alla rimozione totale e permanente
  • Garantire trasparenza e diritto di difesa: la parte interessata dovrebbe essere informata e poter presentare osservazioni salvo eccezioni motivate
  • Verificare competenza e procedura: identificare l'autorità/ente competente per l'adozione del provvedimento e rispettare le garanzie procedurali e i termini di legge
  • Documentare l'atto motivando l'oscuramento e indicando durata e modalità di riesame per consentire eventuali ricorsi

Testo integrale

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