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Legge

L.R. Emilia-Romagna 39/2002

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE 2003-2005

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 39/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio regionale Emilia-Romagna per il 2003, con entrate e spese autorizzate, fondo di riserva di cassa, avanzo presunto 2002 applicato al 2003, autorizzazione a mutui e anticipazioni di cassa, oltre a varie facoltà di variazione di bilancio della Giunta. Ha efficacia per l’esercizio 2003 e per il triennio 2003-2005 limitatamente al bilancio pluriennale.

Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005

Bilancio di previsione 2003 della Regione Emilia-Romagna

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2003 e il bilancio pluriennale 2003-2005. La disciplina ha natura strettamente finanziaria e riguarda esclusivamente la Regione Emilia-Romagna, con effetti limitati agli esercizi indicati.

Entrate e spese autorizzate per il 2003

Lo stato di previsione delle entrate per il 2003 è approvato in euro 17.039.463.437,85 in termini di competenza e in euro 19.018.938.509,80 in termini di cassa. Parallelamente, lo stato di previsione delle spese è approvato in euro 17.039.463.437,85 in termini di competenza e in euro 19.016.204.558,36 in termini di cassa.

Sono autorizzati, secondo le leggi vigenti, l’accertamento, la riscossione e il versamento nella cassa regionale di imposte, tasse e ogni altra entrata spettante nel 2003. È inoltre autorizzato l’impegno delle spese entro i limiti degli stanziamenti di competenza e il pagamento entro i limiti degli stanziamenti di cassa, con rinvio alle regole dell’ordinamento contabile regionale.

Quadro riassuntivo, spese obbligatorie e fondo di cassa

La legge approva il quadro generale riassuntivo del bilancio e individua come spese obbligatorie quelle contenute nell’elenco allegato. È inoltre determinato in euro 400.000.000,00 il fondo di riserva di cassa per far fronte a eventuali maggiori fabbisogni nel corso del 2003.

Variazioni di bilancio autorizzate alla Giunta

La Giunta regionale è autorizzata, per il solo esercizio 2003, ad apportare con proprio atto varie tipologie di variazioni di bilancio, sempre nel rispetto degli equilibri economico-finanziari:

  • per i programmi speciali d’area, con variazioni compensative tra unità previsionali di base, capitoli e quote di finanziamento;
  • per gli interventi dei programmi speciali d’area finanziati con mezzi propri e accantonati nel fondo speciale, anche mediante istituzione o implementazione di capitoli e nuove unità previsionali di base, ma solo in attuazione di leggi settoriali vigenti e nei limiti dello specifico accantonamento;
  • per i programmi comunitari cofinanziati dallo Stato e dalla Regione, con variazioni tra unità previsionali di base e capitoli della spesa della stessa classificazione economica;
  • per l’istituzione di nuovi capitoli di spesa ove occorra integrare la quota regionale di cofinanziamento, se le risorse risultano accantonate nei fondi speciali;
  • per leggi settoriali di spesa approvate nel corso dell’esercizio, quando esista apposito accantonamento nei fondi speciali;
  • per i capitoli di spesa delle partite di giro indicati dalla legge, in corrispondenza con gli accertamenti dei relativi capitoli di entrata e nei limiti degli importi accertati.

Gestione di spese ricorrenti, crediti modesti e anticipazioni di cassa

L’autorizzazione di spesa per attività e interventi continuativi o ricorrenti è disposta negli importi indicati nel bilancio, con procedure di gestione ed erogazione rinviate alle leggi richiamate nei capitoli.

La Giunta può rinunciare ai crediti di natura non tributaria quando il costo di accertamento, riscossione e versamento sia eccessivo rispetto al credito e la singola partita non superi euro 10.

È infine autorizzata, ai sensi dell’ordinamento contabile, l’accensione di anticipazioni di cassa per far fronte a temporanee deficienze di cassa, con le conseguenti variazioni di bilancio.

Ricorso al debito, mutui e oneri di ammortamento

Per coprire il disavanzo tra spese autorizzate e entrate previste, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari per complessivi euro 877.000.000,00. È inoltre rinnovata per il 2003 l’autorizzazione a contrarre mutui o prestiti per euro 382.000.000,00 già previsti per il 2002 e non stipulati entro la chiusura di quell’esercizio.

I mutui possono essere stipulati a un tasso effettivo massimo del 6,50% annuo, con durata massima di ammortamento di 20 anni. Gli oneri di ammortamento sono stimati in euro 129.218.268,82 annui dal 2004 al 2023 e sono qualificati come spese obbligatorie.

Applicazione dell’avanzo di amministrazione e assegnazione delle risorse

È autorizzata l’applicazione al bilancio 2003 dell’avanzo presunto di amministrazione derivante dal 2002, per euro 2.398.795.000,27.

La legge prevede inoltre un documento allegato che disaggrega i capitoli per unità previsionale di base ai fini della gestione e della rendicontazione, e dispone l’assegnazione delle risorse ai dirigenti responsabili di direzione generale. Tali assegnazioni si intendono integrate o modificate dai successivi provvedimenti di variazione di bilancio e di attribuzione delle competenze.

Bilancio pluriennale 2003-2005 ed entrata in vigore

È approvato il bilancio pluriennale della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2003-2005. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il 1° gennaio 2003; la sua operatività sostanziale è quindi limitata all’esercizio 2003 per le autorizzazioni annuali e al triennio 2003-2005 per il bilancio pluriennale.

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