L.R. Campania 6/2012
Riconoscimento della dieta mediterranea [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce e promuove la dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale UNESCO e modello di sviluppo per la Campania. Istituisce osservatori regionali e una rete operativa, valorizza Pollica e Pioppi, sostiene ricerca, formazione, turismo enogastronomico e sanità preventiva, con copertura iniziale per il 2012 e successivo finanziamento a bilancio.
Riconoscimento e valorizzazione della dieta mediterranea in Campania
Riconoscimento e valorizzazione della dieta mediterranea
La legge disciplina in Campania il riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale UNESCO e come modello di sviluppo durevole, incidendo su politiche agricole, turistiche, culturali, formative e sanitarie. Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio regionale campano.
Finalità e impostazione generale
La Regione Campania valorizza la dieta mediterranea non solo come regime alimentare, ma come stile di vita e patrimonio culturale, sociale, storico, gastronomico, ambientale e paesaggistico. L’impianto normativo collega la promozione di questo modello allo sviluppo del territorio rurale, alla multifunzionalità dell’agricoltura, al turismo sostenibile, alla tutela del paesaggio e alla salute.
Obiettivi di promozione e sviluppo
La Regione persegue una serie di obiettivi integrati, tra cui:
- accrescere la visibilità della dieta mediterranea in ambito regionale e internazionale;
- sostenere filiere enogastronomiche basate su prodotti a chilometro zero e sulla vendita diretta;
- favorire il dialogo interculturale e gli scambi con le comunità legate al riconoscimento UNESCO;
- promuovere studi interdisciplinari sugli effetti della dieta mediterranea sulla salute e sugli stili di vita;
- elaborare modelli di attrazione economica e turistica legati ai contesti paesaggistici e storico-culturali dei territori di origine;
- diffondere sani stili di vita e prevenire le malattie sociali legate alla nutrizione;
- introdurre e valorizzare i prodotti della dieta mediterranea nelle mense e nella ristorazione collettiva;
- programmare attività formative e divulgative;
- collaborare con le scuole per progetti didattici nei piani di offerta formativa;
- definire strategie di tutela e gestione sostenibile dei paesaggi naturali, rurali e storici;
- istituire premi scientifici sul valore della dieta mediterranea.
La legge riconosce inoltre il valore del Centro Internazionale della dieta mediterranea di Pollica e del Museo vivente della dieta mediterranea di Pioppi dedicato ad Ancel Keys come poli di diffusione, formazione, ricerca e studio.
Osservatorio regionale per la dieta mediterranea
È istituito un Osservatorio regionale con funzioni consultive, propositive e di monitoraggio sulle politiche regionali in materia. Ha sede presso il palazzo Capano di Pollica e un centro operativo presso la struttura regionale competente in agricoltura.
Le sue principali funzioni riguardano:
- la programmazione degli interventi di promozione, sviluppo e valorizzazione;
- l’informazione, comunicazione, ricerca e sperimentazione;
- la gestione della rete di operatori per la dieta mediterranea.
L’Osservatorio è presieduto dall’assessore delegato all’agricoltura o suo delegato ed è composto da rappresentanti del mondo accademico e da soggetti istituzionali e associativi indicati dalla legge. La partecipazione è gratuita. Può partecipare, su invito, un rappresentante del Ministero competente e, per specifici argomenti, altri soggetti pubblici e privati. Le attività di segreteria sono assicurate dalle strutture amministrative competenti.
L’Osservatorio istituisce anche il premio annuale Angelo Vassallo, destinato a un giovane ricercatore autore di studi scientifici sulla dieta mediterranea.
Osservatorio regionale per la Nutraceutica con i prodotti della dieta mediterranea
È istituito un ulteriore Osservatorio regionale dedicato alla nutraceutica con i prodotti della dieta mediterranea. Ha funzioni consultive, propositive e di monitoraggio sulle politiche regionali relative a modelli di alimentazione funzionali alla prevenzione e al benessere salutare.
Opera presso l’assessorato all’agricoltura e svolge compiti analoghi di programmazione, promozione, ricerca, sperimentazione e comunicazione. È presieduto dall’assessore all’agricoltura o suo delegato e comprende otto rappresentanti di ambito accademico, scientifico e associativo, oltre a un rappresentante del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni quale Comunità emblematica UNESCO. La partecipazione è gratuita e l’attività si svolge senza nuovi o maggiori oneri, con risorse già disponibili.
Osservatorio sul Turismo Enogastronomico
È istituito un Osservatorio regionale sul Turismo Enogastronomico con i prodotti della Dieta Mediterranea, con funzioni consultive, propositive e di monitoraggio sulle politiche turistiche regionali di valorizzazione delle risorse enogastronomiche.
Ha sede presso il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e un centro operativo presso la struttura dell’Ente Parco competente, in raccordo con l’assessorato al turismo. È presieduto dall’assessore al turismo o suo delegato e composto da otto membri designati secondo quanto previsto dalla legge. Anche in questo caso la partecipazione è gratuita e l’attuazione deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri.
Rete operativa e forum della dieta mediterranea
La Regione promuove una rete operativa aperta a enti, associazioni, fondazioni regionali e aziende nazionali ed estere attive nei settori della ricerca, cultura, salute, istruzione, produzione, distribuzione e associazionismo culturale, ambientale e sociale.
L’Osservatorio regionale coordina e gestisce la rete anche tramite un forum, disciplinato da apposito regolamento approvato dalla Giunta regionale. La legge esclude nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale.
Regime finanziario
Per l’anno 2012 gli oneri sono quantificati in 40.000 euro per spese correnti e coperti mediante utilizzo e riprogrammazione di risorse già iscritte nel bilancio regionale. Per gli anni successivi il finanziamento è rinviato alle ordinarie leggi di bilancio, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
La legge consente inoltre di utilizzare, per le attività dell’articolato, risorse previste da normative comunitarie e statali, nei limiti delle disponibilità di bilancio e secondo le relative procedure di utilizzo.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Non risultano limiti temporali di applicazione, ma una parte della copertura finanziaria è riferita al solo anno 2012.
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