Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01569/2026 del 14/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'assoluzione pronunciata dal Tribunale di Agrigento, con rito abbreviato, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il Procuratore generale ha censurato la decisione per violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il Tribunale aveva erroneamente escluso la sussistenza di elementi certi di individuazione dell'imputato quale conducente del motociclo nonostante - secondo il ricorso - nella comunicazione di notizia di reato della Stazione dei carabinieri di Ravanusa e in altri atti acquisiti con il consenso delle parti risultassero accertamenti di polizia giudiziaria che consentivano l'identificazione del conducente.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore generale ritenendolo fondato. Ha rilevato che il Tribunale, pur avendo descritto il fatto e richiamato l'annotazione di polizia giudiziaria, ha dato una motivazione scarna e non ha valutato né motivato il mancato esame della comunicazione di notizia di reato della Stazione dei carabinieri di Ravanusa e degli accertamenti di polizia giudiziaria acquisiti con il consenso delle parti, dai quali risultavano elementi di individuazione del conducente. Per tali carenze la Corte ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Agrigento, in diversa persona fisica.

Norme richiamate

  • art. 593, comma 2, cod. proc. pen.

    come modificato dall'art. 2, comma 1, lett. p), L. n. 114 del 2024

    La norma consente al Procuratore generale di proporre ricorso per cassazione avverso l'assoluzione pronunciata con il rito abbreviato; la Corte ha ritenuto il ricorso ammissibile e fondato per violazione di legge e vizio di motivazione.

  • L. n. 114 del 2024, art. 2, comma 1, lett. p)

    Modifica normativa che ha inciso sulla portata dell'art. 593 cod. proc. pen., rendendo possibile il ricorso del Procuratore generale contro determinate pronunce di proscioglimento/assoluzione nel rito abbreviato; nella fattispecie tale intervento normativo è il presupposto formale dell'impugnazione.

Massime di principio

  • Il Procuratore generale può impugnare in Cassazione un'assoluzione pronunciata con rito abbreviato ai sensi dell'art. 593, comma 2: la decisione di ammettere il ricorso è disciplinata dalle modifiche legislative richiamate.
  • Il giudice che assolve per mancata individuazione deve valutare e motivare specificamente la utilizzabilità e il valore probatorio di atti di polizia giudiziaria e di comunicazioni di notizia di reato; l'omissione di detta valutazione può costituire vizio di motivazione.
  • Se nei documenti di polizia giudiziaria acquisiti risultano elementi di identificazione dell'autore del reato, il giudice non può limitarsi ad affermare la mancata individuazione senza esaminare e motivare il perché tali atti non siano ritenuti utilizzabili o non probanti.
  • La motivazione 'scarna' su questioni decisive (come l'identificazione del conducente) può giustificare l'annullamento della sentenza e il rinvio per nuovo giudizio, spesso in diversa composizione giudicante.
  • In casi analoghi conviene assicurare che tutti gli atti d'indagine rilevanti siano prodotti e adeguatamente valutati in primo grado; se ciò non avviene, la parte interessata (anche il PM) può proporre ricorso per far rinnovare l'accertamento in sede di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.