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Risoluzione

Risoluzione n. 39 del 15/04/2014

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce diversi codici tributo per il versamento, tramite F24 Accise, dell’imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, delle relative sanzioni e interessi, nonché delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato e di accertamento, con istruzioni di compilazione distinte e riferimenti anche alla Regione Sicilia.

Istituzione di codici tributo F24 Accise per imposta, sanzioni, interessi e somme da controllo automatizzato sulle scommesse a distanza

Istituzione dei codici tributo per l’imposta unica sulle scommesse a distanza

La risoluzione disciplina le modalità di versamento, tramite modello F24 Accise, dell’imposta unica relativa alle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, insieme a sanzioni, interessi e somme derivanti da controllo automatizzato o da accertamento. Il documento individua i codici tributo da utilizzare e le istruzioni operative per la compilazione del modello.

Presupposti normativi e ambito di applicazione

Il testo richiama il quadro normativo che consente la riscossione tramite le modalità previste dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. In particolare:

  • il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 luglio 2003 consente la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, incluse quelle sanzionatorie, di pertinenza dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Area Monopoli;
  • l’articolo 38 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, ha introdotto le scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori;
  • il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 marzo 2013, n. 47, ha disciplinato tale tipologia di scommesse e ha previsto che il pagamento dell’imposta unica avvenga con le modalità del decreto legislativo n. 241 del 1997.

Sanzioni e interessi richiamati dal decreto legislativo n. 504/1998

La risoluzione richiama il decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, in particolare:

  • l’articolo 5, comma 2, che prevede una sanzione amministrativa pari al 30 per cento degli importi non pagati nel termine prescritto, in caso di omesso, parziale o tardivo pagamento dell’imposta;
  • gli articoli 7 e 8, relativi alle sanzioni ridotte e agli interessi di mora;
  • il comma 1 dell’articolo 5, che punisce con sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento della maggiore imposta il soggetto passivo che sottrae base imponibile all’imposta unica dei concorsi pronostici o delle scommesse.

Codici tributo istituiti per imposta, interessi, sanzioni e ravvedimento

Per il versamento mediante F24 Accise dell’imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta, nonché delle somme accessorie, sono istituiti i seguenti codici tributo:

  • 5352: imposta;
  • 5353: interessi;
  • 5354: sanzione per ritardato versamento;
  • 5355: imposta di competenza della Regione Sicilia;
  • 5356: interessi di competenza della Regione Sicilia;
  • 5357: sanzione per ritardato versamento di competenza della Regione Sicilia;
  • 5358: ravvedimento sanzione;
  • 5359: ravvedimento interessi di mora;
  • 5360: ravvedimento sanzione di competenza della Regione Sicilia;
  • 5361: ravvedimento interessi di mora di competenza della Regione Sicilia.

Istruzioni di compilazione del modello F24 Accise per tali versamenti

I codici sopra indicati vanno esposti nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione", nella colonna degli importi a debito versati. La compilazione richiede:

  • campo "ente": lettera "M";
  • campo "provincia": nessun valore;
  • campo "codice identificativo": codice concessione, ad esempio 123456, oppure 999999 se non presente;
  • campo "mese": mese del pagamento nel formato "MM";
  • campo "anno di riferimento": anno d’imposta nel formato "AAAA";
  • campo "rateazione": nessun valore;
  • campo "codice ufficio": nessun valore;
  • campo "codice atto": nessun valore.

Codici tributo per il controllo automatizzato e la rateazione

L’articolo 24 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, prevede la liquidazione automatizzata dell’imposta unica e il controllo della tempestività e rispondenza dei versamenti effettuati dai concessionari. Il comma 7 richiama la rateazione delle somme dovute ai sensi dell’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462.

Per il versamento, tramite F24 Accise, delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato e delle somme rateizzate, sono istituiti i codici:

  • 5362: controllo automatizzato, imposta e interessi;
  • 5363: controllo automatizzato, sanzioni;
  • 5364: controllo automatizzato di competenza della Regione Sicilia, imposta e interessi;
  • 5365: controllo automatizzato di competenza della Regione Sicilia, sanzioni.

Istruzioni di compilazione per il controllo automatizzato

Anche in questo caso i codici vanno indicati nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione". Le istruzioni operative sono:

  • campo "ente": lettera "M";
  • campo "provincia": sigla della provincia in cui ha sede l’ufficio AAMS che ha emesso la comunicazione di irregolarità;
  • campo "codice identificativo": codice concessione, ad esempio 123456, oppure 999999 se non presente;
  • campo "rateazione": per il pagamento rateale, formato "NNRR", dove "NN" è il numero della rata in pagamento e "RR" il numero complessivo delle rate; in caso di pagamento in unica soluzione, valore "0101";
  • campo "mese": nessun valore;
  • campo "anno di riferimento": anno d’imposta cui si riferisce la liquidazione automatizzata, nel formato "AAAA";
  • campo "codice ufficio": nessun valore;
  • campo "codice atto": codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato dall’ufficio emittente.

Codici tributo per l’imposta accertata e relative sanzioni

Per il versamento, tramite F24 Accise, dell’imposta unica accertata, degli interessi e delle sanzioni, sono istituiti i seguenti codici:

  • 5366: imposta da accertamento;
  • 5367: interessi da accertamento;
  • 5368: sanzioni da accertamento;
  • 5369: imposta da accertamento di competenza della Regione Sicilia;
  • 5370: interessi da accertamento di competenza della Regione Sicilia;
  • 5371: sanzioni da accertamento di competenza della Regione Sicilia.

Istruzioni di compilazione per l’accertamento

Per questi codici, il modello F24 Accise deve essere compilato nella stessa sezione dedicata. I dati da inserire sono:

  • campo "ente": lettera "M";
  • campo "provincia": sigla della Provincia ove ha sede l’ufficio che ha emesso l’avviso di accertamento;
  • campo "codice identificativo": codice concessione, ad esempio 123456, oppure 999999 se non presente;
  • campo "rateazione": in caso di pagamento rateale, formato "NNRR"; in caso di pagamento in unica soluzione, valore "0101";
  • campo "mese": nessun valore;
  • campo "anno di riferimento": anno d’imposta cui si riferisce la violazione contestata, nel formato "AAAA";
  • campo "codice ufficio": nessun valore;
  • campo "codice atto": codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato dall’ufficio emittente.

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