L.R. Piemonte 8/2008
"Norme ed indirizzi per l'integrazione dei sistemi di trasporto e per lo sviluppo della logistica regionale".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce in Piemonte criteri, strumenti e soggetti per pianificare e attuare interventi su interporti, piattaforme logistiche e infrastrutture di trasporto merci. Prevede un piano regionale della logistica, programmi attuativi, il ruolo di Finpiemonte Partecipazioni e contributi/finanziamenti, con disciplina transitoria fino all’approvazione del piano e copertura finanziaria limitata al triennio 2008-2010.
Integrazione dei sistemi di trasporto e sviluppo della logistica regionale
Norme per l’integrazione dei sistemi di trasporto e lo sviluppo della logistica regionale
La legge disciplina, per la Regione Piemonte, la programmazione e l’attuazione degli interventi in materia di trasporto merci, interporti e logistica regionale. L’obiettivo è integrare i sistemi di trasporto, sostenere le attività produttive e valorizzare infrastrutture e servizi logistici considerati strategici per lo sviluppo socioeconomico del territorio.
Finalità e impostazione della politica regionale
La Regione orienta la propria azione alla crescita socioeconomica nel rispetto dei sistemi ambientali, promuovendo interventi per l’integrazione tra modalità di trasporto e per lo sviluppo della logistica, anche a sostegno delle imprese. Vengono riconosciute come prioritarie le infrastrutture per il trasporto merci, le piattaforme logistiche, le opere connesse e i servizi al settore, in ragione dei benefici attesi per cittadini e imprese.
Pianificazione e principi di intervento
La programmazione regionale deve essere coerente con le indicazioni dell’Unione europea e con la pianificazione nazionale e regionale in materia di mobilità e trasporti. Tra i criteri guida figurano:
- valorizzazione delle potenzialità territoriali e delle sinergie con i territori contermini, anche su scala sovraregionale;
- potenziamento del trasporto merci su rotaia, privilegiando le infrastrutture esistenti;
- sviluppo di marketing territoriale e azioni di sostegno al settore logistico;
- promozione di una mobilità eco-sostenibile delle merci;
- sostegno alla logistica per la distribuzione urbana delle merci;
- miglioramento dell’interscambio tra modalità di trasporto e valorizzazione degli interporti regionali;
- integrazione e ottimizzazione delle infrastrutture per merci e passeggeri, con uso di tecnologie innovative.
La Regione opera mediante intese, accordi di programma, partecipazione ad associazioni e società e iniziative con altri enti pubblici e soggetti rappresentativi del settore. È inoltre promossa la circolazione di dati e informazioni tra amministrazioni pubbliche e gestori delle infrastrutture su flussi merci e traffico correlato.
Strumenti di pianificazione: piano regionale della logistica e programmi attuativi
La pianificazione avviene tramite il piano regionale della logistica e i relativi programmi di attuazione, pluriennali e annuali, sentite le associazioni e le organizzazioni sindacali del trasporto e della logistica. Il piano, coerente con il piano regionale della mobilità e dei trasporti, definisce il quadro strategico del settore, sulla base di analisi territoriali e settoriali della domanda, dell’offerta e dei flussi merci, e individua:
- gli scenari e i criteri della politica regionale per merci e logistica;
- il rapporto con le realtà portuali, le aree logistiche contermini e i principali corridoi infrastrutturali sovraregionali;
- il sistema delle infrastrutture esistenti e gli interventi necessari per sviluppare intermodalità, trattamento delle merci e accessibilità.
Il piano e i programmi sono sottoposti a verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica e sono approvati dalla Giunta regionale previo parere della Conferenza Regioni-Autonomie locali e della commissione consiliare competente.
I programmi di attuazione stabiliscono criteri e modalità per:
- completamento o potenziamento di infrastrutture interportuali esistenti;
- realizzazione di nuovi interporti, piattaforme logistiche e centri merci;
- nuove dotazioni infrastrutturali a servizio di aree interportuali e piattaforme;
- interventi a favore di operatori della logistica, del settore produttivo e trasportistico e dei fornitori di servizi connessi;
- individuazione dei beneficiari, anche enti locali, e disciplina di contributi e finanziamenti;
- interventi sulle tecnologie.
Sistema logistico interregionale e ruolo di Finpiemonte Partecipazioni
Per favorire uno sviluppo coordinato di interporti, piattaforme logistiche e centri merci connessi ai porti liguri e ai territori limitrofi, la Regione può partecipare, anche d’intesa con altre Regioni, a enti od organismi di studio e promozione delle infrastrutture necessarie a un sistema logistico integrato interregionale. La partecipazione avviene tramite Finpiemonte Partecipazioni S.p.A., alla quale è riconosciuto un ruolo funzionale nei rapporti sia con gli enti locali sia con le regioni contermini.
Attuazione degli interventi e disciplina urbanistica/espropriativa
I progetti inseriti nei programmi di attuazione sono approvati con procedura ordinaria o mediante conferenza di servizi, nel rispetto della normativa regionale sul procedimento amministrativo e delle procedure di valutazione o verifica dell’impatto ambientale.
Se occorrono variazioni agli strumenti urbanistici o ai piani territoriali, comprese quelle relative a immobili demaniali civici o gravati da uso civico, tali variazioni diventano efficaci con l’approvazione del progetto, purché siano già acquisiti gli assensi e le intese delle amministrazioni competenti e degli enti locali interessati. La proposta di variante deve essere pubblicata per almeno 30 giorni all’albo pretorio dei comuni interessati; nei 15 giorni successivi possono essere presentate osservazioni, esaminate in conferenza di servizi.
L’approvazione del progetto definitivo equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza. Per l’acquisizione delle aree, la Regione opera tramite il soggetto individuato per l’attuazione, mediante acquisto diretto o espropriazione, fermo restando quanto previsto dalla disciplina speciale richiamata.
Interventi finanziari e aiuti di Stato
La Regione concede contributi e finanziamenti, in coerenza con i programmi di attuazione, per:
- studi, progettazioni e marketing territoriale per nuove iniziative di potenziamento del sistema logistico;
- interventi infrastrutturali per migliorare accessibilità e funzionalità plurimodale dei poli logistici esistenti e futuri;
- avvio e realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale da e verso i nodi logistici regionali, per compensare differenze di costi rispetto al trasporto stradale e gli extracosti derivanti da penalizzazioni naturali o strutturali;
- incentivi al settore produttivo organizzato per favorire la terziarizzazione di logistica e trasporti;
- innovazione tecnologica e informatica delle imprese di trasporto e logistica;
- logistica per la distribuzione urbana delle merci e innovazione dei sistemi di trasporto urbano;
- mobilità eco-sostenibile delle merci e tecnologie per ridurre le emissioni inquinanti.
Gli atti che configurano aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi del Trattato, salvo il caso di aiuti erogati conformemente ai regolamenti comunitari di esenzione.
Regime transitorio
Fino all’approvazione del piano regionale della logistica, indirizzi, azioni e interventi della legge si applicano agli ambiti individuati nell’allegato A. In questa fase gli interventi seguono comunque la disciplina di attuazione prevista per i progetti.
Il completamento dell’infrastruttura interportuale S.I.TO. di Orbassano è qualificato come intervento prioritario e urgente, da attuarsi a stralcio rispetto ai programmi di attuazione. Per tale completamento restano applicabili la disciplina speciale sulla partecipazione regionale alla società S.I.TO. e i relativi provvedimenti attuativi.
Abrogazioni
La legge abroga una serie di precedenti disposizioni regionali in materia di infrastrutture per il trattamento delle merci, interporti e partecipazioni societarie regionali, mantenendo però salve le previsioni richiamate per il completamento dell’interporto S.I.TO. di Orbassano.
Copertura finanziaria
Per il triennio 2008-2010 sono quantificati:
- euro 10.000.000 per gli interventi di cui alle lettere a), c), d), e), f) e g) dell’articolo sui contributi e finanziamenti, con imputazione a spese correnti;
- euro 3.000.000 per gli interventi infrastrutturali di cui alla lettera b), con imputazione a spese in conto capitale.
La copertura avviene tramite le risorse individuate secondo la disciplina contabile regionale richiamata.
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