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Ordinanza

Ordinanza n. 64/2026 - Bari, Sezione 2

per l'annullamento - del decreto del Prefetto della Provincia di Foggia prot. -OMISSIS- del 7.4.23, notificato il 12.4.23, con cui è stata disposta la “informazione antimafia interdittiva” ai sensi dell'art. 91 del d.lgs. 159/2011 sull'erroneo ed illogico assunto secondo cui sussisterebbe a carico della ditta ricorrente “il quadro indiziario della presenza di possibili situazioni di infiltrazioni mafiose tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi dell'impresa <-OMISSIS->” nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale se lesivo della sfera giuridica della ditta ricorrente e più precisamente ed ove occorra: - della “richiesta di informazione antimafia prodotta dal Comune di Monte Sant'Angelo”, mai conosciuta dalla ricorrente e richiamata nel decreto gravato; - delle “note del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia -OMISSIS- del 3.1.2021 e -OMISSIS- del 7.11.2022”, mai conosciute dalla ricorrente e solo genericamente richiamate anch'esse nel provvedimento gravato; - della “nota della Direzione Investigativa Antimafia - Sezione Operativa di Foggia -OMISSIS- del 7.10.20”, mai conosciuta dalla ricorrente e richiamata sempre nel decreto gravato; - delle determinazioni assunte dal Gruppo Interforze Antimafia nel corso delle riunioni del 21.1.2022, del 23.2.2022, del 18.10.2022 e del 10.2.2023, anch'esse mai conosciute dalla ricorrente e richiamate nel decreto gravato; - della nota prot. -OMISSIS- del 12.4.23 con la quale la Prefettura di Foggia ha comunicato il provvedimento impugnato; - della nota PEC del 17.4.2023 dell'Autorità nazionale Anticorruzione (fascicolo -OMISSIS-/2023/RP); - della determinazione del Comune di Monte Sant'Angelo -OMISSIS-del 15.5.23, notificata il 18.5.23, con cui il Responsabile del Settore Ambiente, Agricoltura e Foreste ha “revoca(to) … l'assegnazione del carburante ad accisa agevolata di cui al libretto fiscale di controllo … emesso in data 31.1.23” nonché della precedente nota prot.-OMISSIS-del 13.4.2023, con cui lo stesso Comune ha avviato detto procedimento di revoca.

Giustizia amministrativa202300697

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: informazione antimafia interdittiva prefettizia e conseguente revoca dell'assegnazione di carburante ad accisa agevolata

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ha impugnato il decreto prefettizio con cui è stata adottata un'informazione antimafia interdittiva ai sensi dell'art. 91 del d.lgs. 159/2011, contestando l'erroneità e l'illogicità dell'assunto relativo alla sussistenza di possibili infiltrazioni mafiose idonee a condizionarne le scelte e gli indirizzi. Sono stati inoltre impugnati, ove occorrente, gli atti istruttori e presupposti richiamati nel decreto ma non conosciuti dalla ricorrente, le determinazioni del Gruppo Interforze Antimafia, la comunicazione prefettizia, una nota dell'ANAC e gli atti comunali di avvio e conclusione del procedimento di revoca dell'assegnazione di carburante ad accisa agevolata. L'ordinanza non esamina nel merito i motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda di annullamento. In vista della fissazione dell'udienza di merito, ha ritenuto necessario acquisire preventivamente: dalla parte ricorrente, una dichiarazione sul permanere dell'interesse alla decisione; dalla Prefettura di Foggia, documentati chiarimenti e ogni ulteriore elemento utile alla decisione, ciascuno per gli aspetti di rispettiva competenza. Gli adempimenti devono essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza. Il giudice ha richiamato l'art. 64, comma 4, c.p.a., concernente la possibilità di desumere argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti. Le spese non sono state definite.

Norme richiamate

  • art. 91 d.lgs. 159/2011

    È indicato quale base normativa dell'informazione antimafia interdittiva impugnata; l'ordinanza non ne interpreta i presupposti.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    il giudice … può desumere argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo

    Il giudice richiama la disposizione quale possibile conseguenza processuale del comportamento delle parti nell'adempimento degli incombenti istruttori.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata ai fini dell'oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Prima della fissazione dell'udienza di merito, il giudice amministrativo può disporre un incombente istruttorio volto a verificare il permanere dell'interesse alla decisione e ad acquisire dall'amministrazione chiarimenti documentati ed elementi utili alla definizione della controversia.
  • Nell'ambito dell'istruttoria processuale, il giudice può richiedere ad amministrazione e parte privata adempimenti distinti, secondo i rispettivi ambiti di competenza, fissando un termine comune per la loro esecuzione.
  • Il comportamento delle parti nell'adempimento degli incombenti istruttori può assumere rilievo probatorio ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaIstruttoria processuale
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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