Sentenza del 01/12/2017 n. 6703 - Comm. Trib. Prov. Milano
Imu - Area edificabile - Strumento urbanistico generale - Sufficiente per calcolo base imponibile - Determinazione del valore venale - Metodo comparativo - Escluso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava la qualificazione dell’area come edificabile e/o la determinazione della relativa base imponibile, sostenendo che l’edificabilità non potesse essere considerata prima dell’approvazione regionale del Piano Regolatore Generale e dell’adozione degli strumenti urbanistici attuativi. Contestava inoltre la quantificazione del valore venale per l’assenza di un metodo comparativo fondato su compravendite di immobili similari.
La decisione
La pretesa dell’ente è stata ritenuta fondata. Ai fini dell’imposizione, l’edificabilità dell’area può essere desunta dal Piano Regolatore Generale adottato dal Comune, anche se non ancora approvato dalla Regione e in assenza di strumenti urbanistici attuativi. Il valore venale deve essere stimato considerando i parametri previsti dalla legge, tra cui l’indice di edificabilità, senza che sia obbligatorio ricorrere al metodo comparativo basato su compravendite di aree similari.
Norme richiamate
Art. 5, comma 5, d.lgs. 504/1992
La base imponibile delle aree edificabili è determinata in relazione al valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, tenendo conto di fattori quali la zona territoriale di ubicazione, l’indice di edificabilità, la destinazione d’uso consentita, gli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno e i prezzi medi rilevati sul mercato.
Disciplina IMU delle aree edificabili
Un’area è considerata edificabile quando tale possibilità risulta dallo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, anche prima della sua approvazione regionale e dell’adozione di strumenti attuativi.
Massime di principio
- Per l’IMU, la qualificazione di un terreno come edificabile può dipendere già dall’adozione comunale del Piano Regolatore Generale, senza attendere l’approvazione regionale o i piani attuativi.
- L’assenza di immediata edificabilità concreta o di strumenti urbanistici attuativi non esclude necessariamente la natura edificabile dell’area, ma può incidere sulla quantificazione del suo valore.
- Il valore venale deve essere determinato mediante una valutazione complessiva dei parametri normativi, incluso l’indice di edificabilità; non è obbligatorio dimostrare il valore attraverso comparazioni con specifiche compravendite similari.
- La minore appetibilità o utilizzabilità dell’area può giustificare un valore venale inferiore, ma deve essere adeguatamente provata sulla base delle caratteristiche urbanistiche e di mercato.
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