Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2419/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento - del provvedimento n. 75/2024 del 31/01/2024 avente ad oggetto la revoca del provvedimento dello S.U.A.P. di Como prot. 92/2018 del 18/10/2018 e relativi allegati tecnici n° 313/2018 del 10/07/2018, di rinnovo dell''autorizzazione al trattamento di rifiuti speciali ex art. 208, comma 13, lett. c) del D.lgs. n. 152 /2006 e s.m.i. della Provincia di Como, Settore tutela ambientale e pianificazione del territorio, servizio rifiuti, aria ed energia; - nonché di tutti gli atti presupposti, connessi o consequenziali anche non conosciuti dal ricorrente.

Giustizia amministrativa202400865

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del rinnovo dell'autorizzazione al trattamento di rifiuti speciali ex art. 208, comma 13, lett. c), d.lgs. 152/2006

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (provincia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato il provvedimento provinciale di revoca del rinnovo dell'autorizzazione al trattamento di rifiuti speciali, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali, deducendone l'illegittimità sotto plurimi profili, non specificati nel testo della sentenza. In sede cautelare, il TAR aveva rilevato che la revoca si fondava su precise risultanze istruttorie concernenti numerose violazioni protrattesi nel tempo e che la ricorrente non aveva fornito elementi concreti per imputare tali violazioni all'utilizzo di parte delle aree da parte del Comune, utilizzo assentito dalla stessa società. Nel giudizio di merito, la Provincia ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, documentando la pressoché totale esecuzione delle prescrizioni contenute nel provvedimento impugnato. La ricorrente ha confermato di avere ottemperato agli obblighi imposti, di avere ripristinato le corrette condizioni dell'area e di non avere più un interesse concreto e attuale alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La ricorrente ha espressamente riconosciuto l'attuale inesistenza dei presupposti di concretezza e attualità dell'interesse alla prosecuzione del giudizio, dopo avere dato esecuzione alle prescrizioni della Provincia e ripristinato l'area. Secondo il giudice, quando la parte ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può esaminare il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, ma deve pronunciare l'improcedibilità conformemente alla dichiarazione. Le spese sono state compensate in ragione delle modalità della decisione e della sua natura processuale.

Norme richiamate

  • art. 208, comma 13, lett. c), d.lgs. 152/2006

    rinnovo dell'autorizzazione al trattamento di rifiuti speciali

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'autorizzazione il cui rinnovo era stato revocato; la sentenza non ne offre un'interpretazione specifica.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    difetto di interesse delle parti alla decisione

    La sopravvenuta carenza di interesse determina l'improcedibilità del ricorso. In presenza di un'espressa dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, il giudice deve conformarsi a tale dichiarazione e non può procedere d'ufficio all'esame del merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, la parte ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e tale carenza di interesse è coerente con la situazione processuale sopravvenuta, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Il giudice amministrativo non può esaminare d'ufficio il merito della controversia né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse concreto e attuale alla decisione, quando la parte ricorrente abbia manifestato in modo espresso la sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.