L.R. Liguria 9/2012
Modifiche alla legge regionale 6 giugno 2008, n 16 (Disciplina dell'attività edilizia), alla legge regionale 7 aprile 1995, n. 25 (Disposizioni in materia di determinazione del contributo di concessione edilizia), alla legge regionale 4 settembre 1997, n. 36 (Legge urbanistica regionale), alla legge regionale 3 novembre 2009, n. 49 (Misure urgenti per il rilancio dell'attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio) e ulteriori disposizioni in attuazione dell'articolo 5 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre europeo - prime disposizioni urgenti per l'economia) convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge aggiorna la disciplina ligure dell’attività edilizia e urbanistica, coordinandola con il d.l. n. 70/2011, semplificando procedure, sportello unico edilizia e strumenti attuativi, oltre a modificare contributo di costruzione e norme su riqualificazione del patrimonio esistente. Contiene una norma transitoria: non si applica alle istanze e ai procedimenti già avviati prima dell’entrata in vigore.
Modifiche alla disciplina edilizia e urbanistica regionale e semplificazioni procedurali
Modifiche alla disciplina edilizia e urbanistica ligure
La legge regionale interviene sulla normativa della Liguria in materia di attività edilizia e urbanistica per recepire e coordinare le misure di semplificazione e incentivazione alla riqualificazione del patrimonio edilizio previste dall’articolo 5 del d.l. 70/2011, oltre che per razionalizzare alcuni procedimenti e raccordarli con la disciplina regionale sullo sportello unico per le attività produttive.
Ambito e finalità
Il provvedimento ha portata regionale e riguarda esclusivamente il territorio della Liguria. La finalità dichiarata è quella di semplificare e razionalizzare la disciplina edilizia, in coerenza con le misure nazionali di semplificazione urbanistico-edilizia e con gli obiettivi di rilancio dell’attività edilizia e di riqualificazione del patrimonio esistente.
Interventi sulla disciplina dell’attività edilizia
La legge modifica in modo esteso la l.r. 16/2008, intervenendo su numerosi istituti dell’attività edilizia. Il testo consolidato risulta profondamente rimaneggiato su diverse materie, tra cui titoli edilizi, definizioni, procedure, ambiti applicativi, disciplina degli interventi e regole operative degli uffici competenti. In particolare:
- sono introdotte o riscritte varie disposizioni della l.r. 16/2008;
- sono abrogate singole previsioni e, in un caso, l’intero articolo 27 della stessa legge;
- sono inseriti nuovi articoli, tra cui gli articoli 21 bis e 67 bis;
- sono modificate regole relative a interventi edilizi, procedimenti e competenze amministrative.
Semplificazione e riassetto procedurale
L’intervento normativo incide su diversi passaggi procedimentali della disciplina edilizia, con un orientamento generale alla semplificazione. Tra le modifiche espressamente indicate vi sono:
- l’eliminazione di alcune condizioni o richieste procedurali precedentemente previste;
- la riscrittura di più articoli della l.r. 16/2008 dedicati alla disciplina dei procedimenti edilizi;
- la soppressione del riferimento al nulla-osta provinciale in un passaggio dell’articolo 36 della l.r. 16/2008;
- l’adeguamento di più disposizioni connesse alla gestione dei procedimenti e alla competenza degli uffici.
Sportello unico per l’edilizia
La legge richiama espressamente il ruolo dello sportello unico per l’edilizia (SUE) e ne rafforza il rilievo organizzativo. È previsto che i comuni nei quali il SUE non sia ancora costituito provvedano alla sua istituzione entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Il riferimento al SUE si inserisce nel più ampio riordino delle procedure edilizie regionali.
Strumenti urbanistici attuativi e competenza comunale
Per gli strumenti urbanistici attuativi, i progetti urbanistici operativi e i progetti di intervento equivalenti che siano conformi ai vigenti piani urbanistici comunali, la legge prevede una deroga alle disposizioni regionali previgenti: tali atti sono adottati e approvati con deliberazione della Giunta comunale. Restano fermi i contenuti e i procedimenti di formazione previsti dalla legislazione regionale vigente.
Contributo di costruzione e disciplina urbanistica
La legge apporta modifiche anche alla l.r. 25/1995 sul contributo di concessione edilizia e alla l.r. 36/1997 sulla legge urbanistica regionale. In sintesi, il testo interviene su criteri e fattispecie rilevanti per il contributo e sopprime una previsione dell’articolo 85 della legge urbanistica regionale.
Misure su riqualificazione edilizia e norme collegate
Sono modificate anche disposizioni della l.r. 49/2009, normativa regionale sulle misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio. Le modifiche si collocano nel quadro delle politiche regionali di incentivazione del recupero e del rilancio del comparto edilizio.
Regime transitorio
Le nuove disposizioni non si applicano alle istanze già presentate e ai procedimenti già avviati prima dell’entrata in vigore della legge. Si tratta quindi di una disciplina non retroattiva per i procedimenti in corso alla data di efficacia della norma.
Abrogazioni
La legge abroga:
- gli articoli 10, 11 e 12 della l.r. 22/2007 in materia di energia;
- ogni altra disposizione incompatibile con la nuova disciplina.
Obsolescenza
Pur trattandosi di una legge ancora formalmente rilevante come testo storico di modifica, il suo contenuto è in larga parte assorbito dal successivo consolidamento della disciplina edilizia e urbanistica. Le norme transitorie riguardano procedimenti ormai storici; per questo il provvedimento ha oggi utilità soprattutto ricostruttiva o interpretativa del testo consolidato, più che applicativa autonoma.
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