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Regolamento

R.R. Liguria 2/2012

Regolamento esecutivo ed attuativo della legge regionale 11 marzo 2008, n. 5 (Disciplina delle attività contrattuali regionali in attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e ss.mm.ii.) e successive modificazioni ed integrazioni e di attuazione dell'articolo 20 della legge regionale 13 agosto 2007, n. 30 (Norme regionali per la sicurezza e la qualità del lavoro) e dell'articolo 23, comma 2, della legge 13 agosto 2007, n. 31 (Organizzazione della Regione per la trasparenza e la qualità degli appalti e delle concessioni)

Normativa regionaleR.R. Liguria 2/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento attua la l.r. Liguria 5/2008, la l.r. 30/2007 e la l.r. 31/2007, disciplinando programmazione, progettazione, gare, commissioni, esecuzione e controlli degli appalti regionali di lavori, servizi e forniture, oltre a trasparenza, Osservatorio e prezzario. Contiene termini annuali e regole transitorie, ma è riferito al Codice dei contratti pubblici 2006 e al d.P.R. 207/2010, quindi oggi ha rilievo soprattutto storico.

Disciplina esecutiva dei contratti pubblici regionali, trasparenza e prezzario Liguria

Regolamento esecutivo sui contratti pubblici regionali della Liguria

Il regolamento disciplina, per la Regione Liguria e per gli enti del settore regionale allargato indicati dalla normativa regionale, l’attuazione delle regole sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonché i profili di trasparenza, qualità, sicurezza del lavoro, prezzario regionale e organi di supporto tecnico-giuridico. La disciplina è costruita sul Codice dei contratti pubblici del 2006 e sul d.P.R. n. 207/2010, quindi oggi ha soprattutto rilievo ricostruttivo e storico.

Ambito di applicazione e fonti

Le disposizioni si applicano ai procedimenti contrattuali della Regione, degli enti strumentali e degli enti appartenenti al settore regionale allargato, con salvaguardia dell’autonomia negoziale del Consiglio regionale. Il regolamento si affianca alla l.r. 5/2008, alla l.r. 30/2007 e alla l.r. 31/2007, e rinvia in via generale al Codice dei contratti pubblici e al regolamento statale di esecuzione per quanto non disciplinato espressamente.

Definizioni e categorie contrattuali

Il testo definisce in modo puntuale le principali nozioni operative: appalti pubblici di lavori, servizi e forniture; concessioni di lavori e di servizi; accordo quadro; asta elettronica; operatori economici, raggruppamenti temporanei, candidati e offerenti; profilo di committente; procedure aperte, ristrette, negoziate e cottimo fiduciario; Autorità di vigilanza e Osservatorio; Comitato regionale per gli appalti e Sezione di valutazione; responsabile del procedimento, responsabile del procedimento di affidamento, direttore dei lavori e organi tecnici di gara. Sono inoltre richiamate nozioni tecniche come manutenzione, completamento e progetto integrale.

Durata dei contratti, rinnovi e proroghe

I contratti devono avere durata certa; per forniture e servizi pluriennali la durata massima è di nove anni. È escluso il rinnovo tacito. La ripetizione di servizi analoghi è ammessa solo nei casi previsti dal Codice dei contratti pubblici e a favore dell’originario prestatore. La proroga o prosecuzione è consentita solo se prevista nel bando o nella lettera d’invito, oppure, per garantire continuità di forniture e servizi e la manutenzione ordinaria degli immobili, se espressamente inserita nel contratto originario. La proroga/prosecuzione deve essere disposta con decreto dirigenziale entro la prima scadenza originaria e senza compensi aggiuntivi, salvo eventuale aggiornamento FOI se consentito.

Programmazione dei lavori pubblici

I lavori e le opere pubbliche sono realizzati sulla base di un programma triennale adottato entro il 30 settembre di ogni anno dalla Giunta regionale, con l’elenco annuale dei lavori. Nell’elenco annuale devono essere inseriti i lavori da avviare nell’esercizio successivo, compresi quelli da eseguire in economia. La programmazione si fonda su studi di fattibilità e sul quadro dei fabbisogni raccolti dalle strutture regionali: la struttura competente richiede le informazioni entro il 31 luglio, le strutture rispondono entro il 31 agosto, gli studi e le progettazioni sono approvati entro il 20 settembre. Il programma triennale è pubblicato entro dieci giorni dall’adozione.

Progettazione dei lavori e incentivi

La progettazione dei lavori si articola in studio di fattibilità, progetto preliminare, definitivo ed esecutivo. La progettazione può essere esternalizzata nei casi di carenza di organico, difficoltà di rispettare i tempi di programmazione, speciali complessità o necessità di progetti integrali, affidandola ai soggetti ammessi dalla normativa statale. Ogni livello di progettazione è soggetto a verifica e validazione; la validazione è in capo al responsabile del procedimento. La progettazione è approvata con decreto dirigenziale, o del Direttore generale nei casi di interventi che interessano più strutture. La Giunta regionale deve disciplinare gli incentivi per la progettazione interna.

Responsabile del procedimento per i lavori

Il responsabile del procedimento è nominato con atto separato, prima della predisposizione del progetto preliminare o dello studio di fattibilità. In via ordinaria è un tecnico abilitato; se l’abilitazione non è prevista, può essere un dipendente di categoria non inferiore alla D con adeguata professionalità e almeno cinque anni di anzianità. Può svolgere funzioni di progettazione, per uno o più interventi, solo per lavori fino a 500.000 euro; non può coincidere con il progettista nei casi espressamente esclusi, tra cui gli interventi più complessi o quando non possieda adeguata conoscenza delle categorie prevalenti.

Compiti del responsabile del procedimento per i lavori

Il responsabile del procedimento cura la programmazione, il controllo su prestazioni, qualità, prezzi e tempi, la nomina della commissione giudicatrice, il flusso informativo con la commissione e la struttura gare, la regolarità delle procedure e la segnalazione di ritardi o disfunzioni. Accerta la disponibilità di aree e immobili, gestisce i dati iniziali dell’intervento, propone accordi di programma o conferenze di servizi quando utili, adempie agli obblighi informativi verso AVCP e Osservatorio e può assumere il ruolo di responsabile dei lavori ai fini della sicurezza.

Programmazione delle acquisizioni di beni e servizi

La Giunta regionale approva annualmente, con il medesimo provvedimento della programmazione di bilancio richiamato dalla legge regionale, la programmazione per l’acquisizione di beni e servizi da realizzare nell’esercizio successivo. La programmazione è costruita sul fabbisogno aggregato delle strutture regionali. La struttura competente chiede i dati entro il 31 ottobre e riceve le risposte entro il 30 novembre. L’atto programmatorio deve indicare oggetto o tipologia dell’acquisizione, importo presunto e fonte di finanziamento; l’avviso va pubblicato entro dieci giorni su profilo del committente, albo pretorio del Comune di Genova e Bollettino Ufficiale, per almeno sessanta giorni.

Progettazione, verifica e responsabile del procedimento per servizi e forniture

Per servizi e forniture la progettazione è di regola unitaria. Ogni gara deve essere preceduta da una progettazione a cura della struttura richiedente, con relazione tecnica, indicazioni sulla sicurezza, calcolo della spesa, prospetto economico complessivo, capitolato e, se necessario, bozza di contratto. La progettazione è approvata con decreto del dirigente della struttura richiedente, o del Direttore generale nei casi pluristruttura. La Giunta regionale disciplina gli incentivi per la progettazione interna e il responsabile del procedimento cura la redazione del progetto direttamente o tramite soggetto incaricato.

Verifica dei progetti per servizi e forniture

L’Amministrazione può sottoporre a verifica la progettazione per accertarne la conformità alle prescrizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche, secondo le regole del regolamento statale. La verifica può avvalersi di altre strutture regionali o di enti del settore regionale allargato.

Responsabile del procedimento per servizi e forniture

Il responsabile del procedimento è nominato con ordine di servizio prima della progettazione. È il dirigente o funzionario individuato ai sensi della legge regionale, e fino alla nomina coincide con il dirigente della struttura richiedente. Nei servizi e nelle forniture il procedimento è governato da questa figura, distinta dal responsabile del procedimento di affidamento.

Compiti del responsabile del procedimento per servizi e forniture

Il responsabile del procedimento predispone gli atti per verificare fattibilità tecnica, economica e amministrativa, propone il sistema di affidamento, coordina l’istruttoria del bando, la nomina della commissione e il flusso informativo con la struttura gare. Monitora i tempi, segnala criticità, collabora con il direttore dell’esecuzione nella fase esecutiva, verifica sicurezza e salute dei lavoratori e adempie agli obblighi informativi verso AVCP e Osservatorio tramite il Portale Appalti Liguria.

Commissione giudicatrice e seggio di gara

Per aggiudicazioni con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è prevista la commissione giudicatrice, nominata dal Direttore generale della struttura richiedente. I componenti, diversi dal presidente, non devono avere rapporti tecnici o amministrativi con il contratto. I commissari sono di norma dipendenti regionali; al massimo uno può essere esterno, in caso di oggettiva carenza di professionalità. In interventi di particolare importanza o per servizi/forniture oltre un milione di euro si può ricorrere a commissari esterni. Le spese della commissione sono inserite nel quadro economico.

Svolgimento delle sedute e verbalizzazione

La commissione, dopo l’ammissione dei concorrenti, valuta le offerte tecniche in seduta riservata, attribuisce i punteggi secondo i criteri di gara e in seduta pubblica apre le offerte economiche, dà lettura dei punteggi e procede alla verifica dell’anomalia. I verbali sono redatti e sottoscritti secondo la tipologia di gara; in caso di prezzo più basso opera il seggio presieduto dal dirigente competente, con due testimoni e, se necessario, l’ufficiale rogante.

Requisiti di partecipazione e prequalificazione

I requisiti di partecipazione sono definiti di volta in volta dall’Amministrazione secondo proporzionalità e ragionevolezza, nel rispetto dei requisiti generali, professionali e speciali del Codice. Nelle procedure ristrette è prevista la prequalificazione: le domande sono esaminate entro quindici giorni dalla scadenza, la fase si conclude entro trenta giorni, con verbale di ammissione e successivo invio delle lettere d’invito entro tre giorni dal provvedimento di presa d’atto.

Aggiudicazione, offerte anomale e aste elettroniche

Per il massimo ribasso l’aggiudicazione provvisoria va al miglior ribasso percentuale; per l’offerta economicamente più vantaggiosa i punteggi complessivi devono sommare a cento. Le offerte anomale sono verificate secondo la normativa statale, anche con una specifica commissione tecnica. L’aggiudicazione definitiva è disposta con decreto del dirigente competente. È possibile utilizzare l’asta elettronica nelle procedure aperte, ristrette o negoziate con bando, per una durata non inferiore a un’ora.

Elenchi ufficiali di fornitori

Gli elenchi ufficiali di fornitori e prestatori di servizi sono disciplinati con provvedimento dirigenziale. Sono aperti, aggiornati almeno annualmente e non possono essere imposti come requisito per partecipare alle gare. Possono essere usati per le acquisizioni in economia.

Stipulazione del contratto

La stipulazione varia in base alla procedura: forma pubblica amministrativa per le gare aperte, ristrette o negoziate con bando; scrittura privata, anche per corrispondenza, per procedure negoziate sotto soglia; scrittura privata anche per consegne complementari, ripetizione di servizi analoghi e affidamenti in forma elettronica; economo regionale per i contratti per adesione e gli acquisti in economia. Le proroghe, i rinnovi e le prosecuzioni, se ammessi, sono stipulati con scrittura privata. È sempre possibile la registrazione in caso d’uso.

DURC e regolarità contributiva

Il DURC è richiesto per tutti gli appalti e subappalti di lavori, opere, forniture e servizi, a prescindere dall’importo. Per forniture e servizi di valore pari o inferiore a 20.000 euro, al netto IVA, può essere sostituito da dichiarazione sostitutiva di regolarità contributiva. La disciplina si coordina con le norme statali di riferimento.

Revisione prezzi, risoluzione e tracciabilità

Per i contratti di servizi e forniture a esecuzione periodica o continuativa è prevista una clausola di revisione periodica del prezzo, operativa dal secondo anno. In attesa dei dati previsti dal Codice, la revisione avviene in base agli indici FOI ISTAT. I contratti finanziati con risorse regionali devono contenere una clausola risolutiva espressa per violazioni in materia di salute, sicurezza e regolarità del lavoro. Si applicano inoltre le regole sulla tracciabilità dei flussi finanziari.

Direzione, collaudo ed esecuzione dei lavori

Per i lavori il direttore dei lavori è nominato prima della gara tra tecnici regionali, distinti dal RUP; se la direzione non può essere svolta internamente, può essere affidata all’esterno. Il direttore dei lavori cura l’esecuzione a regola d’arte, il coordinamento dell’ufficio di direzione, l’accettazione dei materiali e la vigilanza sugli adempimenti dell’esecutore. Può svolgere, se in possesso dei requisiti, le funzioni di coordinatore per l’esecuzione dei lavori.

Collaudo dei lavori

Il collaudo verifica e certifica la corretta esecuzione dei lavori, la conformità ai patti e ai progetti approvati. È affidato di norma a dipendenti regionali o di altre amministrazioni aggiudicatrici con elevata qualificazione; in caso di carenza di organico o di competenze può essere affidato a soggetti esterni qualificati. L’istituto si conclude con la verifica, il certificato di conformità e l’approvazione finale della stazione appaltante.

Direzione ed esecuzione di servizi e forniture

Per servizi e forniture il direttore dell’esecuzione è nominato dal dirigente della struttura richiedente, normalmente tra funzionari o dipendenti di categoria D; coincide con il RUP salvo prestazioni oltre 500.000 euro o particolarmente complesse. Può essere affiancato da assistenti ed essere affidato all’esterno in caso di carenza di personale qualificato. Tra i compiti vi sono il controllo tecnico-contabile, il verbale di avvio dell’esecuzione, la gestione della contabilità e dei pagamenti, il certificato di regolare esecuzione o di verifica di conformità.

Collaudo/verifica di conformità, liquidazione e pagamenti

Per servizi e forniture la verifica di conformità è affidata di norma a dipendenti regionali o di altre amministrazioni aggiudicatrici; in caso di carenza di personale qualificato può essere affidata a soggetti esterni secondo la legge regionale. La liquidazione delle spese e i pagamenti competono al dirigente della struttura richiedente, nel rispetto della disciplina regionale, statale e della tracciabilità antimafia.

Trasparenza, prevenzione della corruzione e Osservatorio regionale

La Regione promuove azioni di prevenzione della corruzione e delle distorsioni amministrative nel settore degli appalti, facendo leva sulle proprie strutture e banche dati. L’Osservatorio regionale sui contratti pubblici opera tramite sistema informativo, acquisizione e gestione dati, pubblicazione web e interconnessione con altri sistemi pubblici, con trasmissione esclusivamente elettronica da parte delle stazioni appaltanti.

Archivio regionale dei contratti pubblici

È istituito l’archivio regionale dei contratti pubblici, articolato in tre sezioni: anagrafica, regolarità e sicurezza del lavoro, ciclo dell’appalto. Vi confluiscono i dati comunicati ai sensi del Codice, quelli trasmessi in base alla legge regionale sulla trasparenza, le comunicazioni da convenzioni e quelle comunque acquisite dall’Osservatorio.

Trasmissione e pubblicazione dei dati

Le stazioni appaltanti trasmettono telematicamente i dati secondo i termini previsti: entro dieci giorni dall’adozione dello schema di programma triennale e sue modifiche; entro trenta giorni dall’approvazione del programma e degli aggiornamenti; entro trenta giorni dall’aggiudicazione o dall’esito della procedura. L’Osservatorio pubblica contestualmente gli atti e le informazioni sul proprio sito, compresi i programmi triennali e gli elenchi annuali dei lavori.

Accesso ai dati

L’accesso ai dati è garantito a soggetti pubblici e privati secondo la normativa vigente. Per le stazioni appaltanti e gli organi di controllo l’accesso è telematico e soggetto ad autorizzazione, salvo la parte dei dati della sezione ciclo dell’appalto accessibile senza previa autorizzazione. È previsto anche un accesso generalizzato ai dati statistici e un accesso per finalità di ricerca, su richiesta motivata e nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati.

Sezione di valutazione della qualità progettuale e dei prezzi

La Sezione di valutazione opera presso l’Osservatorio e verifica bandi e documentazione tecnica delle stazioni appaltanti, controllando completezza, correttezza, prezzari aggiornati, sicurezza, categorie d’opera e tempi di esecuzione. Il parere è reso su richiesta, in contraddittorio e solo dopo la pubblicazione del bando e prima della scadenza per le offerte. La Sezione è composta da rappresentanti istituzionali, tecnici, professionali e sociali, dura tre anni e si esprime entro venti giorni.

Prezzario regionale

L’Osservatorio cura aggiornamento e diffusione del prezzario regionale, articolato in lavori, servizi e forniture, per garantire uniformità dei prezzi e valori medi di mercato. Il prezzario è aggiornato annualmente e perde validità il 31 dicembre di ogni anno; può essere utilizzato fino al 30 giugno successivo per i progetti approvati entro tale data. Per i lavori il prezzario considera componenti elementari, opere compiute, manodopera e sicurezza; per forniture e servizi evidenzia anche i costi della mano d’opera e della sicurezza.

Comitato regionale per gli appalti

Il Comitato regionale per gli appalti svolge consulenza tecnico-giuridica in materia contrattuale per la Regione e per gli enti del settore regionale allargato. È composto da cinque membri: due di diritto interni e tre esterni, scelti tra terne degli ordini professionali; dura per la legislatura ed è presieduto da uno dei membri esterni. Per contratti regionali oltre 2 milioni di euro e incarichi professionali o consulenze oltre 100.000 euro il parere è obbligatorio. Gli enti regionali allargati possono chiedere il parere in via facoltativa.

Acquisizioni in economia e contratti sotto soglia

Le acquisizioni in economia di beni, servizi e lavori avvengono in amministrazione diretta o mediante cottimo fiduciario secondo il regolamento dell’economato. I contratti sotto soglia comunitaria sono di regola affidati con procedure ad evidenza pubblica; per i lavori sotto soglia si prevede preinformazione e l’uso della procedura ristretta semplificata con elenchi di fornitori. Per servizi e forniture sotto soglia la preinformazione è necessaria quando ricorrono le soglie previste dal Codice e il singolo appalto vale almeno 100.000 euro.

Centralizzazione degli acquisti e acquisti verdi

La Regione, gli enti del settore regionale allargato e gli enti strumentali centralizzano gli acquisti aderendo alle gare o ai contratti regionali, che operano come centrale di committenza e Stazione Unica Appaltante. Gli enti sanitari e quelli del SIIR utilizzano la Centrale regionale di acquisto per beni e servizi standardizzabili e DATASIEL per i beni e servizi informatici. La Giunta regionale disciplina anche l’utilizzo delle convenzioni CONSIP, le specifiche tecniche comuni e gli acquisti verdi; è previsto un Comitato tecnico per l’istruttoria della programmazione e delle specifiche tecniche.

Affidamento di incarichi professionali e consulenze

Gli incarichi esterni sono ammessi solo in presenza di esigenze non fronteggiabili con il personale interno, con oggetto coerente con le competenze dell’amministrazione, accertata impossibilità di utilizzo delle risorse interne, natura temporanea e altamente qualificata della prestazione, durata/oggetto/compenso predeterminati e compenso motivato in relazione all’utilità per l’amministrazione. Gli incarichi si distinguono in studi, ricerche, consulenze e collaborazioni.

Requisiti e procedure per incarichi e consulenze

I candidati devono possedere requisiti generali e di cittadinanza o sede in Italia/UE, oltre ai requisiti del Codice. Per incarichi e consulenze di importo pari o superiore a 100.000 euro la Giunta regionale deve stabilire procedure di selezione con criteri oggettivi. Gli incarichi devono essere conferiti mediante procedure comparative, salvo eccezioni per obblighi di legge, prestazioni non discrezionali o prestazioni infungibili per tutela di diritti o esclusività. Gli incarichi finanziati con fondi comunitari o nazionali vincolati seguono linee guida specifiche; quelli affidati a società partecipate sono conferiti dal dirigente competente, gli altri dalla Giunta.

Regime transitorio

Alle procedure già avviate alla data di entrata in vigore continua ad applicarsi la disciplina previgente. Ai contratti in corso alla stessa data si applica il nuovo regolamento, oltre al Codice e al regolamento statale. Entro novanta giorni la Giunta regionale deve adottare la disciplina degli incentivi per la progettazione interna, nominare il Comitato regionale per gli appalti, approvare le linee guida sulla centralizzazione degli acquisti e nominare i componenti della Sezione di valutazione.

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