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Legge

L.R. Marche 32/2013

Modifiche alla legge regionale 16 dicembre 2005, n. 36 “Riordino del sistema regionale delle politiche abitative”, alla legge regionale 17 maggio 1999, n. 10 “Riordino delle funzioni amministrative della Regione e degli Enti locali nei settori dello sviluppo economico ed attività produttive, del territorio, ambiente e infrastrutture, dei servizi alla persona e alla comunità, nonché dell’ordinamento ed organizzazione amministrativa”, alla legge regionale 27 dicembre 2012, n. 45 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013/2015 della Regione. Legge finanziaria 2013” e alla legge regionale 28 luglio 2009, n. 18 “Assestamento del bilancio 2009”. Interventi per la realizzazione di alloggi di ERP agevolata per le forze armate

Normativa regionaleL.R. Marche 32/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la disciplina marchigiana dell’edilizia residenziale pubblica e agevolata, introducendo anche contributi fino a 300.000 euro per il 2013 a cooperative edilizie di appartenenti alle forze armate per realizzare alloggi ERP agevolata. Contiene norme transitorie su proventi di alienazioni, graduatorie e assegnazioni provvisorie, oltre ad abrogazioni e coperture finanziarie per il solo anno 2013.

Interventi per alloggi ERP agevolata per le forze armate e modifiche alla normativa abitative regionale

Interventi per alloggi ERP agevolata e modifiche alla disciplina regionale delle politiche abitative

La legge regionale Marche 14 ottobre 2013, n. 32 interviene principalmente sulla legge regionale 16 dicembre 2005, n. 36 in materia di politiche abitative, con alcune modifiche anche alla l.r. 10/1999, alla l.r. 45/2012 e alla l.r. 18/2009. Il provvedimento disciplina inoltre, in via limitata all’anno 2013, un contributo regionale per la realizzazione di alloggi di ERP agevolata destinati alle forze armate.

Modifiche alla disciplina delle politiche abitative regionali

La legge riscrive e integra varie disposizioni della l.r. 36/2005, incidendo sulla programmazione e sugli strumenti del sistema regionale dell’edilizia residenziale pubblica e agevolata. Dalle note emerge che vengono modificati, tra l’altro, i criteri dell’art. 5, introdotti gli articoli 5 ter e 6 bis, ritoccata la disciplina degli articoli 6, 10, 15 e 20, sostituito l’art. 20 septies, modificato l’art. 20 sexiesdecies e l’art. 20 septiesdecies, nonché aggiunto il comma 1 bis all’art. 35.

Intervento finanziario per l’edilizia abitativa delle forze armate

Per il solo anno 2013 la Regione Marche autorizza contributi fino a 300.000 euro a favore di cooperative edilizie costituite tra appartenenti alle forze armate per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica agevolata. I criteri e le modalità di concessione sono demandati a deliberazione della Giunta regionale. La copertura è assicurata con risorse iscritte sull’UPB 42604, derivanti dall’abrogazione dell’art. 45 della l.r. 18/2009; la Giunta può inoltre istituire i capitoli necessari per la gestione dell’intervento.

Utilizzo dei proventi delle alienazioni e piani di reinvestimento

Le norme transitorie limitano l’applicazione del nuovo art. 6 bis della l.r. 36/2005 ai proventi delle alienazioni non ancora impegnati contabilmente alla data di entrata in vigore della legge. Restano esclusi i proventi già oggetto di impegno di spesa per l’esecuzione dei piani di reinvestimento, salvo eventuali economie, e quelli da impegnare per programmi comunitari, statali o regionali ancora in definizione.

Se però i lavori finanziati con i piani di reinvestimento non iniziano entro tredici mesi dall’impegno contabile, oppure entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge se successivo, i proventi sono utilizzati secondo il nuovo art. 6 bis; la Giunta può concedere limitate proroghe in casi motivati.

Recupero e riallocazione di risorse non utilizzate

Le somme assegnate a operatori privati, enti locali ed ERAP Marche per piani e programmi di ERP o per edilizia agevolata e sovvenzionata, se costituiscono economie di spesa o non sono utilizzate entro i termini di concessione o proroga, sono revocate e versate al fondo regionale per le politiche abitative. Se provengono dal conto corrente infruttifero presso la Cassa depositi e prestiti, vengono svincolate e rese disponibili per i piani e programmi previsti dalla l.r. 36/2005.

Gli enti che hanno assegnato i finanziamenti devono adottare i provvedimenti di accertamento entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge e comunicarli alla Giunta entro quindici giorni; in caso di inerzia, la Giunta interviene previa diffida con provvedimenti anche sostitutivi.

Proroga delle graduatorie e tutela di occupanti storici

Per l’anno 2013 i Comuni possono prorogare fino a dodici mesi, e comunque non oltre l’approvazione della nuova graduatoria, la validità delle graduatorie di assegnazione già scadute o in scadenza, per consentire la formazione delle nuove graduatorie ai sensi dell’art. 20 quinquies della l.r. 36/2005.

È inoltre prevista una proroga dell’assegnazione per due anni, per chi alla data di entrata in vigore della legge occupava da almeno tre anni un alloggio di edilizia sovvenzionata, compresi gli alloggi parcheggio, in forza di atto provvisorio per esigenze di sfratto o di emergenza abitativa, purché in regola con i canoni e in possesso dei requisiti di permanenza. I Comuni devono bandire appositi concorsi riservati a tali soggetti, con riserve che si aggiungono a quelle già previste dalla normativa vigente.

Abrogazioni e chiusura del quadro finanziario

La legge dispone anche abrogazioni puntuali: viene eliminata una lettera dell’art. 39 della l.r. 10/1999, alcune previsioni dell’art. 6 della l.r. 36/2005 e l’art. 45 della l.r. 18/2009. Nel complesso, il provvedimento ha contenuto fortemente settoriale e finanziariamente limitato nel tempo, con diverse disposizioni legate all’anno 2013 e a situazioni transitorie già esaurite.

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