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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 30557/2022 del 18/10/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Le parti hanno stipulato verbali di conciliazione sindacale il 20 maggio 2020 e hanno presentato istanza congiunta di estinzione del giudizio con compensazione integrale delle spese. La Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e ha compensato integralmente le spese di lite; pertanto il ricorso è estinto per accordo tra le parti e non è stata pronunciata decisione sul merito della cassazione.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Telecom Italia aveva proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Milano n. 692/2018 che, accogliendo in parte l'appello incidentale di Vincenzo Battaglia, aveva ridefinito la decorrenza delle somme dovute e, confermando l'accoglimento del ricorso originario, aveva dichiarato l'inefficacia dell'inquadramento al VI livello CCNL SIP riconoscendo l'inquadramento al IV livello con le conseguenti differenze retributive.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8-bis del D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 (convertito con modificazioni nella L. 18 dicembre 2020, n. 176)

    Richiamato dalla Procura Generale in sede di deposito conclusioni; segnalazione formale nel fascicolo ma non utilizzato per decidere sul merito, essendo il giudizio estinto per conciliazione.

  • CCNL SIP (inquadramento aziendale)

    Nella fase di merito la Corte d'Appello aveva ritenuto inefficace l'inquadramento al VI livello e aveva riconosciuto il IV livello con conseguenti differenze retributive; tuttavia tale statuizione non è stata ulteriormente decisoria in Cassazione perché le parti hanno definito la controversia tramite conciliazione.

  • Verbali di conciliazione sindacale del 20 maggio 2020

    Accordo transattivo raggiunto tra le parti che ha prodotto la cessazione della materia del contendere e la richiesta congiunta di estinzione del giudizio; la Corte ha omologato la richiesta dichiarando la cessazione e compensando le spese.

Massime di principio

  • La stipula di un accordo conciliativo tra le parti comporta, se richiesto congiuntamente, l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere; il giudice dichiara l'estinzione e normalmente compensa le spese salvo diverso accordo.
  • La cessazione per conciliazione estingue il giudizio senza che la Corte entri nel merito delle questioni appellate; eventuali pronunce di merito preesistenti restano comunque rilevanti solo nella misura in cui le parti lo prevedano nell'accordo.
  • Per ottenere l'estinzione è necessaria una richiesta congiunta e un accordo transattivo efficace (es. verbali sindacali o transazioni giudiziali); è opportuno che l'accordo sia dettagliato su somme, decorrenze e modalità di esecuzione per evitare future contestazioni.
  • La compensazione delle spese può essere stabilita integralmente in caso di conciliazione congiunta; le parti possono però concordare diversamente (ripartizione o condanna a rimborso).
  • Prima di richiedere la cessazione conviene valutare gli effetti pratici dell'accordo rispetto a eventuali diritti di terzi, diritto del lavoro e obblighi contributivi/tributari; inserire clausole esplicite per definire rinunce, quietanze e modalità di esecuzione.
  • Se una controversia è definita in sede sindacale con verbale, è buona prassi renderla esecutiva con l'omologazione giudiziale o con idonea forma scritta per poterla far valere in caso di inadempimento.

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