R.R. Puglia 24/2005
Misure di conservazione relativa a specie prioritaria di importanza comunitaria di uccelli selvatici nidificanti nei centri edicati ricadenti in propositi Siti di importanza Comunitaria (pSIC) ed in Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.)(•)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, in Puglia, gli interventi edilizi e le misure di tutela per i centri edificati ricadenti in pSIC e ZPS Natura 2000, con particolare attenzione alla conservazione del Falco grillaio. Si applica alle zone omogenee A e B esistenti alla data di entrata in vigore e richiede valutazione di incidenza/autocertificazione tecnica, oltre a prescrizioni su coperture, verde, illuminazione e rumore.
Misure di conservazione per interventi edilizi nei centri edificati ricadenti in pSIC e ZPS della Puglia
Misure di conservazione per centri edificati in pSIC e ZPS
Il regolamento della Regione Puglia detta prescrizioni per i piani e gli interventi localizzati nei proposti Siti di Importanza Comunitaria (pSIC) e nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) appartenenti alla rete Natura 2000. La disciplina è finalizzata a garantire la conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario, con particolare riguardo agli uccelli selvatici nidificanti nei centri edificati.
Ambito di applicazione
La regolazione si applica ai proponenti di piani e interventi che possano avere incidenza significativa sui siti Natura 2000 elencati nell’allegato al regolamento. In tali casi è richiesta la valutazione di incidenza, da svolgersi tenendo conto degli obiettivi di conservazione dei siti.
L’applicazione concreta delle prescrizioni speciali riguarda esclusivamente le zone omogenee A e B dei centri edificati, come definite dalla strumentazione urbanistica comunale vigente alla data di entrata in vigore del regolamento e ai sensi della legge urbanistica statale richiamata.
Prescrizioni edilizie e ambientali nelle zone A e B ricadenti in pSIC/ZPS
Quando le zone omogenee A e B ricadono in un pSIC o in una ZPS, gli interventi devono rispettare specifiche misure di conservazione:
- per manutenzione ordinaria e straordinaria, consolidamento, risanamento igienico e ristrutturazione edilizia, devono essere conservati i caratteri tipologici delle coperture e ripristinati materiali, colori e tecniche costruttive della tradizione storica locale;
- devono essere preservati passaggi per i sottotetti, cavità o nicchie utili alla riproduzione del Falco grillaio; in alternativa, devono essere collocati nidi artificiali in numero congruo, secondo uno studio allegato alla richiesta di intervento edilizio;
- per nuove costruzioni su lotti liberi, sopraelevazioni e completamenti di edifici esistenti, è prescritta la copertura a tetto con tegole o coppi, preferibilmente in argilla, con tecnologie e colori della tradizione locale, oltre ai passaggi per i sottotetti e, se necessario, ai nidi artificiali;
- è vietato abbattere alberi o modificare aree verdi esistenti salvo necessità;
- le aree libere di pertinenza degli edifici devono essere sistemate a verde con essenze autoctone;
- è vietata l’installazione di impianti di illuminazione ad alta potenza che possano disturbare la fauna nelle eventuali aree di vegetazione naturale limitrofe al centro urbano;
- nelle aree di vegetazione naturale limitrofe al centro urbano, le sorgenti sonore non devono determinare alcun incremento del livello di fondo misurato in assenza dell’intervento.
Procedura e documentazione per la valutazione di incidenza
Tutti gli interventi ricadenti nelle zone omogenee A e B devono essere corredati da apposita autocertificazione, redatta secondo la normativa vigente e sottoscritta da un tecnico abilitato, attestante il rispetto del regolamento.
La verifica positiva della documentazione da parte degli uffici comunali competenti, con riferimento agli interventi nei centri edificati ai sensi della disciplina richiamata, equivale ad avvenuto espletamento della procedura di valutazione di incidenza sul pSIC e sulla ZPS.
Controlli comunali e monitoraggio regionale
L’ufficio comunale competente deve predisporre un elenco mensile degli interventi e dei relativi esiti, da trasmettere all’Ufficio Parchi e Riserve naturali della Regione Puglia. Tale flusso informativo serve a consentire il controllo della corretta attuazione degli indirizzi del regolamento e l’eventuale formulazione di osservazioni e richiami vincolanti da parte dell’ufficio regionale, al fine di garantire la coerenza degli interventi con lo stato di conservazione complessivo del pSIC e della ZPS.
Disposizioni finali
Il regolamento è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia ed è destinato a essere osservato e fatto osservare come regolamento regionale. Non risultano nel testo forniti termini di cessazione o un regime temporale limitato; la disciplina appare quindi applicabile in via generale, nei limiti del vigente ordinamento e delle eventuali successive modifiche normative.
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