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Circolare

Circolare numero 237 del 29-8-1995

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce come assoggettare al contributo per il Servizio sanitario nazionale i compensi corrisposti a lavoratori dipendenti per incarichi svolti in comitati tecnici, organi collegiali, commissioni d'esame e simili. Richiama la circolare del Ministero del Tesoro n. 9 del 14 febbraio 1995 e fornisce istruzioni operative per il versamento dei contributi, distinguendo tra compensi erogati ai propri dipendenti e compensi erogati a soggetti che non sono dipendenti dell'ente pagatore. Indica inoltre aliquote, ripartizione dell'onere tra amministrazione e percettore, e modalità di compilazione dei modelli DM10/S e DM10/S-R.

Contributo SSN sui compensi per incarichi in comitati, commissioni e organi collegiali

Contributo SSN sui compensi per incarichi in comitati, commissioni e organi collegiali

La circolare fornisce le istruzioni per l’assoggettamento al contributo per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale dei compensi corrisposti ai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in comitati tecnici, organi collegiali, commissioni d’esame e organismi analoghi. L’intervento si colloca nel quadro chiarito dal Ministero del Tesoro con la circolare n. 9 del 14 febbraio 1995, richiamata al fine di uniformare i comportamenti degli enti erogatori.

Finalità e ambito di applicazione

La materia era caratterizzata da difficoltà e incertezze interpretative, con conseguenti prassi difformi tra gli enti. La circolare si propone di definire in modo univoco il regime contributivo dei compensi corrisposti a lavoratori dipendenti per attività svolte, in costanza di rapporto di impiego, presso la propria amministrazione o presso altre amministrazioni, quando gli incarichi siano conferiti in relazione alla qualifica rivestita e in dipendenza del rapporto di lavoro.

Aliquote contributive applicabili

Per tali compensi si applicano le aliquote previste dall’art. 31, comma 1, della legge 28 febbraio 1986, n. 41, con il seguente regime:

  • aliquota complessiva del 10,60% se la retribuzione annua del dipendente non supera 40 milioni, di cui 9,60% a carico dell’amministrazione e 1% a carico del dipendente;
  • aliquota complessiva del 4,60% se la retribuzione annua è compresa tra 40 e 150 milioni, di cui 3,80% a carico dell’amministrazione e 0,80% a carico del dipendente;
  • nessun contributo è dovuto se la retribuzione annua supera 150 milioni.

Compensi corrisposti al personale dipendente della stessa amministrazione

Quando il compenso è corrisposto al personale dipendente dalla stessa amministrazione che lo eroga, esso deve essere assoggettato non solo alla contribuzione SSN, ma anche alle altre contribuzioni previdenziali e assistenziali dovute all’INPS sulle ordinarie competenze. La circolare precisa infatti che tali somme rientrano nel concetto di retribuzione imponibile di cui all’art. 12 della legge 30 aprile 1969, n. 153, poiché sussistono sia l’elemento soggettivo della provenienza dal datore di lavoro, sia quello oggettivo della dipendenza dal rapporto di lavoro.

Versamento per compensi erogati a soggetti non dipendenti dell’ente pagatore

Per i compensi corrisposti a personale diverso dai propri dipendenti, i datori di lavoro pubblici e privati che operano con il sistema DM devono procedere al versamento mensile del contributo. Il versamento va effettuato distintamente per ciascuna regione interessata, in base al domicilio fiscale del percettore, utilizzando il modello DM10/S e la posizione contributiva INPS del soggetto erogatore. Se tale posizione non esiste, deve essere costituita un’apposita posizione contributiva presso la SAP competente.

Compilazione del modello DM10/S

La circolare detta le modalità di compilazione del DM10/S per i compensi corrisposti a soggetti non dipendenti:

  • l’importo dei compensi deve essere sommato alle retribuzioni dei lavoratori dipendenti nelle caselle "Retribuzioni soggette al contributo per le prestazioni del Servizio Sanitario" e "Retr. soggette al contributo solidarietà";
  • la quota di contributi a carico del percettore va sommata alla quota a carico dei dipendenti nella casella "contributo carico lavoratori";
  • il numero dei percettori va sommato al numero dei lavoratori dipendenti nella casella "numero dipendenti";
  • l’importo complessivo dei contributi dovuti va riportato nella casella "Importo contributi sanitari dovuti".

Se nella regione di competenza del percettore non vi sono lavoratori dipendenti, la denuncia DM10/S riguarda esclusivamente i contributi dovuti sui compensi in questione.

Compilazione del modello DM10/S-R

Ai fini della denuncia riepilogativa DM10/S-R, i dati relativi ai compensi devono essere esposti nel quadro "B-C" su righi distinti in relazione all’aliquota applicabile. Nella casella "codici" devono essere indicati:

  • il codice 53, con la dicitura "Contr. ord. 10,60% compensi a terzi";
  • il codice 54, con la dicitura "Contr. solid. 4,60% compensi a terzi".

Nelle caselle successive devono essere riportati l’ammontare dei compensi denunciati nel mese con il DM10/S, la sommatoria del numero dei percettori e la sommatoria dei contributi dovuti nel mese sui medesimi compensi.

Chiusura

La circolare conclude confermando che il soggetto erogatore è tenuto ad applicare correttamente le ritenute e a operare le relative registrazioni e denunce contributive secondo le modalità indicate, al fine di uniformare definitivamente il trattamento dei compensi corrisposti per incarichi in organismi collegiali e analoghi.

Punti principali

Inquadramento normativo e finalità

La circolare interviene per risolvere le incertezze interpretative sull'assoggettamento al contributo SSN dei compensi per attività svolte, in costanza di rapporto di impiego, in organi collegiali, commissioni d'esame, comitati tecnici, organi di controllo e organismi analoghi. Viene recepito l'orientamento del Ministero del Tesoro, espresso con circolare n. 9 del 14 febbraio 1995, che individua il soggetto erogatore come tenuto alla ritenuta/contribuzione, con successivo conguaglio da parte del datore di lavoro.

Aliquote contributive applicabili

Per i compensi in questione si applicano le aliquote previste dall'art. 31, comma 1, della legge n. 41/1986 per i redditi di lavoro dipendente: 10,60% complessivo se la retribuzione annua non supera 40 milioni, di cui 9,60% a carico dell'amministrazione e 1% a carico del dipendente; 4,60% complessivo se la retribuzione annua è compresa tra 40 e 150 milioni, di cui 3,80% a carico dell'amministrazione e 0,80% a carico del dipendente. Nessun contributo è dovuto se la retribuzione annua supera 150 milioni.

Compensi corrisposti ai propri dipendenti

Se il compenso è erogato al personale dipendente dalla stessa amministrazione che paga l'incarico, esso deve essere assoggettato non solo alla contribuzione SSN, ma anche alle altre contribuzioni previdenziali e assistenziali dovute all'INPS sulle ordinarie competenze. La ragione è che tali compensi rientrano nella retribuzione imponibile ai sensi dell'art. 12 della legge n. 153/1969, essendo collegati al rapporto di lavoro e provenendo dal datore di lavoro.

Compensi corrisposti a soggetti non dipendenti dell'ente erogatore

Per i compensi corrisposti a personale diverso dai propri dipendenti, i datori di lavoro pubblici e privati che operano con sistema DM devono versare mensilmente il contributo, distintamente per ciascuna regione in base al domicilio fiscale del percettore. Il versamento avviene con modello DM10/S utilizzando la posizione contributiva INPS del soggetto erogatore; in mancanza, deve essere costituita una apposita posizione contributiva presso la SAP competente.

Compilazione del modello DM10/S

Ai fini del DM10/S, i compensi corrisposti a non dipendenti devono essere sommati alle retribuzioni dei lavoratori dipendenti nelle caselle "Retribuzioni soggette al contributo per le prestazioni del Servizio Sanitario" e "Retr. soggette al contributo solidarietà". La quota di contributi a carico del percettore va sommata alla quota a carico dei dipendenti nella casella "contributo carico lavoratori". Il numero dei percettori va sommato al numero dei dipendenti nella casella "numero dipendenti" e l'importo complessivo dei contributi dovuti va indicato nella casella "Importo contributi sanitari dovuti". Se per la regione interessata non vi sono lavoratori dipendenti, la denuncia riguarderà solo i contributi relativi a tali compensi.

Compilazione del modello DM10/S-R

Nella denuncia riepilogativa DM10/S-R i dati dei compensi devono essere esposti nel quadro B-C su righi separati in base all'aliquota applicata. Nella casella "codici" vanno indicati il codice 53, preceduto dalla dicitura "Contr. ord. 10,60% compensi a terzi", oppure il codice 54, preceduto dalla dicitura "Contr. solid. 4,60% compensi a terzi". Nelle altre caselle vanno riportati, rispettivamente, l'ammontare dei compensi denunciati nel mese con il DM10/S, la sommatoria del numero dei percettori e la sommatoria dei contributi mensili dovuti.

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