Messaggio numero 995 del 18-01-2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento chiarisce che la tutela assicurativa prevista dal DL n. 317/87, convertito nella L. n. 398/87, si applica non solo ai lavoratori italiani e, per non discriminazione, anche ai cittadini UE, ma anche ai lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia. In particolare, l’estensione vale per chi abbia un valido titolo di soggiorno e un contratto di lavoro, anche se non in possesso dello status di soggiornante di lungo periodo, quando sia inviato dal datore di lavoro in Paesi extracomunitari non convenzionati.
Estensione della tutela assicurativa della L. 398/87 ai lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornanti
Estensione della tutela assicurativa per lavoro in Paesi extracomunitari non convenzionati
Il documento riepiloga l’ambito applicativo della disciplina di tutela assicurativa prevista dal DL n. 317/87, convertito con modificazioni dalla L. n. 398/87, chiarendo che essa riguarda anche ulteriori categorie di lavoratori oltre a quelli italiani espressamente menzionati dalla norma. L’obiettivo è definire con precisione a chi si applichi l’obbligo assicurativo italiano quando l’attività lavorativa sia svolta in Paesi extracomunitari non convenzionati.
Ambito soggettivo originario della norma
L’art. 1 della L. n. 398/87 individua l’ambito soggettivo del provvedimento e prevede l’obbligo assicurativo in Italia per i lavoratori italiani inviati dal proprio datore di lavoro nei Paesi extracomunitari non convenzionati.
Estensione ai lavoratori cittadini dell’Unione europea
Sebbene il testo normativo faccia espresso riferimento ai soli lavoratori italiani, il documento richiama il principio di non discriminazione in base alla nazionalità di cui all’art. 18 TFUE. In base a tale principio, e in coerenza con il Messaggio INPS n. 18604 del 6 febbraio 1990, il campo di applicazione della disciplina deve intendersi esteso anche ai lavoratori cittadini degli altri Stati membri dell’Unione europea.
Parere del Ministero del lavoro sui lavoratori extracomunitari
Il documento dà conto della nota del Ministero del lavoro del 23 agosto 2011, prot. 04/UL/0004103/L, con la quale è stato espresso l’avviso che le disposizioni della L. n. 398/87 siano applicabili anche ai lavoratori extracomunitari che si trovino in determinate condizioni di regolarità sul territorio italiano.
Il Ministero individua due ipotesi rilevanti:
- lavoratori extracomunitari in possesso dello status di "soggiornanti di lungo periodo", ai sensi dell’art. 11, par. 1, lett. d), della Direttiva 2003/109/CE e dell’art. 9, comma 12, lett. c), del D.Lgs. 286/98;
- lavoratori extracomunitari privi di tale status, ma in possesso di un regolare titolo di soggiorno e di un contratto di lavoro.
Fondamento del principio di parità di trattamento
La soluzione ministeriale viene ricondotta al principio di parità di trattamento che caratterizza la legislazione italiana e che è richiamato dalle disposizioni normative successive alla L. n. 398/87. In particolare, il documento richiama l’art. 2, comma 3, del D.Lgs. n. 286/98, secondo cui la Repubblica italiana, in attuazione della Convenzione OIL n. 143 del 24 giugno 1975, garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio nazionale e alle loro famiglie parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani.
Secondo il Ministero, da tale principio non derivano ostacoli a ritenere che l’estensione dei diritti comprenda anche le particolari disposizioni in materia di tutela assicurativa previste dalla L. n. 398/87.
Conclusione operativa
Alla luce del parere ministeriale richiamato, il documento conclude che la disciplina della L. n. 398/87 deve essere estesa anche ai lavoratori extracomunitari, pur se privi dello status di soggiornante di lungo periodo, a condizione che:
- siano titolari di un regolare titolo di soggiorno in Italia;
- abbiano un contratto di lavoro;
- siano inviati dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario.
Il contenuto conferma dunque un’interpretazione estensiva della tutela assicurativa, fondata sul principio di parità di trattamento e sulla normativa in materia di soggiorno e lavoro degli stranieri regolarmente presenti in Italia.
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