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Regolamento

R.R. Marche 2/2017

Disciplina dei distintivi di grado, dei contrassegni di specialità e delle onorificenze per gli appartenenti alle strutture di polizia locale, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, della Legge Regionale 17 febbraio 2014, n. 1 (disciplina in materia dell’ordinamento della polizia locale).

Normativa regionaleR.R. Marche 2/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento delle Marche uniforma gradi, tesserini, contrassegni di incarico/specialità e onorificenze del personale di polizia locale. Definisce criteri di attribuzione dei gradi, formazione minima, regole transitorie e decorrenze per avanzamenti e riconoscimenti, con applicazione sul territorio regionale. Restano rilevanti anche i richiami ai cinque anni precedenti l’entrata in vigore per alcune decorazioni e distintivi di merito.

Disciplina regionale dei distintivi, contrassegni e onorificenze della polizia locale marchigiana

Disciplina dei distintivi e delle onorificenze della polizia locale nelle Marche

Il regolamento disciplina, per la Regione Marche, i segni distintivi di grado, i tesserini e le placche di riconoscimento, i contrassegni di incarico e di specialità, nonché le onorificenze e i distintivi di merito per il personale dei corpi e dei servizi di polizia locale. L’obiettivo è garantire uniformità sul territorio regionale e regolare criteri di attribuzione, progressione e uso dei segni distintivi.

Ambito di applicazione e finalità

La disciplina si applica al personale dei corpi e dei servizi di polizia locale operanti nella Regione Marche. Il regolamento attua la legge regionale in materia di ordinamento della polizia locale e mira a rendere omogenei segni distintivi, riconoscimenti e modalità di esibizione dell’identità professionale.

Segni distintivi di grado: tipologie, materiali e modalità di utilizzo

I segni distintivi di grado sono quelli indicati nell’allegato B e si applicano su capi di vestiario e berretto rigido. Sono previsti gradi per berretto rigido, spalline e controspalline, gradi pettorali e gradi per giacche da cerimonia.

Le forme distintive comprendono gallone a V, barretta, esagono, binario con rombo decentrato, stella a sei punte, torre merlata e greca. I materiali e supporti variano in base all’uniforme: metallo argentato con viti, placca metallica, tubolare, plastificato, stoffa semirigida su velcro per maglietta polo e giacca operativa, ricamo per uniforme di gala.

Per spalline, controspalline, placche e tubolari la barretta, il binario con rombo decentrato e la greca si dispongono in senso verticale rispetto all’osservatore; gli altri segni in senso orizzontale. I galloni a V hanno i vertici verso l’esterno; le torri merlate hanno le merlature rivolte verso l’interno.

Per l’uniforme di gala degli ufficiali sono previsti segni in tessuto di filo argentato sul paramano delle maniche; sulle spalline della giacca di gala è apposto il simbolo della Regione in metallo argentato e il fregio del berretto è ricamato in filo argentato.

Criteri di attribuzione dei gradi e progressione ordinamentale

Il personale è distinto in quattro grandi categorie ai fini dei gradi: agenti e sottufficiali, ufficiali, ufficiali superiori e dirigenti. All’interno di tali gruppi sono individuati i singoli gradi, dagli agenti agli ispettori capi, dagli ufficiali ai commissari coordinatori, fino ai gradi dirigenziali.

L’attribuzione dei segni distintivi dipende dal profilo e dalle funzioni svolte nella struttura di polizia locale e tiene conto di:

  • posizione economica acquisita secondo il CCNL e anzianità di servizio;
  • formazione e aggiornamento professionale.

Per comandanti e responsabili di servizio sono previsti segni distintivi corrispondenti all’inquadramento, con robbio e galloncini del soggolo colorati in modo diverso per comandanti e vice comandanti. Il comandante o responsabile di servizio adotta il grado più elevato presente nel comando. Nelle forme associative con comandante unico, ciascun comandante degli enti associati mantiene il proprio distintivo di grado, ma senza stelle sul robbio rosso.

A parità di grado, l’anzianità di servizio nei corpi o servizi di polizia locale costituisce posizione ordinamentale superiore, salvo specifiche attribuzioni. Il grado di commissario capo spetta solo al personale D3 giuridico acquisito tramite procedura selettiva; il grado di commissario coordinatore richiede almeno 25 anni di servizio nella categoria D3 e dipendenza da un Comune con almeno 10.000 abitanti.

Al personale proveniente da altri settori della pubblica amministrazione è attribuito il primo grado della categoria giuridica di appartenenza, con differenziazione tra categorie C, D1 e D3. L’attribuzione dei gradi non modifica il trattamento giuridico ed economico in godimento.

Regole per il passaggio di grado e valorizzazione di anzianità, incarichi e titoli

Per il personale a tempo indeterminato, ai fini del passaggio di grado si considerano anche gli anni di servizio, continuativi o meno, prestati a tempo determinato nei corpi e servizi di polizia locale su tutto il territorio nazionale. Il personale a tempo determinato può ottenere solo il grado di agente e non può progredire di grado.

Nella valutazione dei passaggi si considerano riconoscimenti, provvedimenti disciplinari, incarichi di responsabilità, titoli di studio e svolgimento di mansioni superiori, nei limiti stabiliti dal regolamento:

  • i riconoscimenti possono anticipare fino a un anno il periodo utile al grado successivo;
  • i provvedimenti disciplinari possono posticiparlo fino a due anni;
  • gli incarichi di specifiche responsabilità formalmente assegnati ai sensi del CCNL possono anticiparlo fino a un anno;
  • titoli universitari e post-universitari specifici attinenti alla polizia locale possono anticipare il passaggio entro limiti differenziati, con tetto massimo complessivo di un anno;
  • il tempo in cui sono state espletate mansioni superiori può essere computato come utile.

Il regolamento del corpo o del servizio può fissare ulteriori tempi utili al passaggio, restando fermi i limiti massimi indicati. In caso di revoca dell’incarico, il comandante o responsabile del servizio e il vicario, se non dirigenti, perdono il grado posseduto e tornano a quello di competenza.

Formazione e aggiornamento professionale

L’attribuzione del grado richiede la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento per almeno 12 ore annue, organizzati e certificati dalla Scuola regionale di formazione della pubblica amministrazione, da associazioni o organizzazioni accreditate dalla Regione o dagli enti di appartenenza.

Al termine dei percorsi formativi è prevista valutazione finale e certificazione di punti formativi da inserire nel fascicolo personale. Gli enti possono prevedere un monte ore annuo superiore. La Scuola regionale predispone corsi specifici per ufficiali e sottufficiali; il personale proveniente da altri settori della PA è avviato al corso di prima formazione. Gli enti devono favorire la partecipazione di tutto il personale ai corsi.

Tesserino e placca metallica di riconoscimento

Le tessere di riconoscimento, utilizzate da tutti gli operatori di polizia locale, hanno forma, struttura, testo e dimensioni previsti dagli allegati della deliberazione regionale n. 262/2014. I colori sono: verde per agenti, giallo per sottufficiali, blu per ufficiali e rosso per dirigenti.

La placca di riconoscimento è in metallo dorato per gli ufficiali di polizia giudiziaria e argentato per gli agenti di polizia giudiziaria. Ha forma di scudo, reca la dicitura “Polizia locale”, lo stemma della Regione con i colori d’istituto e il numero di matricola. Il personale autorizzato a svolgere servizio in abito civile deve portare con sé tesserino e placca ed esibirli quando necessario.

Contrassegni di incarico e di specialità

Per gli incarichi attribuiti è previsto uno specifico distintivo da applicare sulla manica sinistra della giacca e della camicia estiva, centrato e a 4 centimetri dalla cucitura della spalla. Il distintivo è una fascetta semicurva in tessuto blu bordata di grigio argento, con scritte grigio argento, e può indicare: comandante, vice comandante, responsabile di servizio, responsabile servizio intercomunale, capo sezione, capo reparto, coordinatore.

Se nei corpi di polizia locale sono istituiti nuclei per attività specialistiche, è possibile adottare contrassegni di specialità in forma di scudetto con dimensioni massime definite. Le specialità indicate comprendono, tra le altre, centrale operativa, vigilanza di prossimità, polizia amministrativa, polizia giudiziaria o scientifica, polizia edilizia o ambientale, viabilità o infortunistica, servizio territoriale, amministrazione, servizio cinofilo, vigilanza venatoria/ittica/ambientale.

Onorificenze: tipologia, supporto e modalità di conferimento

Le onorificenze comprendono encomi, decorazioni per lungo e onorevole servizio e per lungo e onorevole comando, nonché distintivi di merito o altri riconoscimenti previsti dal regolamento dell’ente di appartenenza. Possono essere rappresentate da medaglie o nastrini.

I nastrini si portano sull’uniforme di servizio sopra il taschino sinistro della giacca o della camicia estiva; le medaglie hanno la stessa collocazione sulla giacca dell’alta uniforme estiva o invernale. I nastrini possono essere disposti su più righe orizzontali, fino a quattro per riga, con regole di centratura della prima riga quando incompleta.

Le onorificenze sono assegnate su segnalazione del comandante o responsabile del servizio, con provvedimento dell’amministrazione di appartenenza o della Regione, anche post mortem.

Encomi regionali

Il Presidente della Giunta regionale può conferire encomi al personale che abbia tenuto comportamenti o compiuto azioni eccedenti l’ordinario dovere di ufficio, in particolare per sacrificio e abnegazione nel migliorare servizio e formazione, professionalità in occasione di calamità pubbliche, salvataggio di cittadini, contrasto a reati con iniziativa e sprezzo del pericolo, o particolare distintività nelle attività di polizia giudiziaria.

L’encomio regionale è rappresentato da una medaglia di 37 millimetri con specifiche iscrizioni e simboli della Regione e da un nastrino con colori verde-bianco-verde e stemma regionale. L’onorificenza è assegnata il 20 gennaio, in occasione di San Sebastiano, patrono della polizia locale.

Encomi delle amministrazioni di appartenenza

Le amministrazioni di appartenenza possono conferire encomi per condotte che abbiano oltrepassato l’ordinario dovere di ufficio. Le medaglie di encomio sono di bronzo, argento o oro in base al soggetto che le conferisce: Sindaco o Presidente della Provincia, Giunta, Consiglio. I nastrini riportano i colori dell’amministrazione e una stelletta a sei punte del colore corrispondente; gli encomi successivi si aggiungono fino a un massimo di tre stellette per nastrino.

Decorazioni per anzianità di servizio, comando e meriti particolari

È prevista una decorazione per l’anzianità di servizio nei ruoli della polizia locale, distinta in quattro gradi, per 10, 20, 30 o 35 anni di onorevole servizio. Il conferimento richiede il minimo di anzianità e l’assenza, nell’ultimo quinquennio, di procedimenti o condanne penali, sanzioni disciplinari e valutazioni inferiori alla fascia intermedia.

Per gli ufficiali, ufficiali superiori e dirigenti è prevista una decorazione per l’anzianità di comando, sempre in quattro gradi, al raggiungimento di 10, 20, 30 o 35 anni di onorevole comando, riferita a incarichi di direzione o coordinamento di corpi, servizi, uffici, reparti o unità organizzative/operative. Si applicano requisiti analoghi di anzianità e regolarità nel quinquennio finale.

Possono inoltre essere conferite decorazioni per specifici meriti investigativi riconosciuti dall’autorità giudiziaria e per risultati sportivi di livello regionale o nazionale a carattere agonistico competitivo.

Distintivi di merito

È previsto un distintivo di merito, in forma di nastrino, per il personale che abbia acquisito particolare professionalità o competenza, svolto ruoli in organismi istituzionali a favore della categoria o conseguito meriti sportivi. Le fattispecie includono, tra l’altro:

  • docenza e tutoraggio nei corsi di formazione per la polizia locale organizzati dalla Regione o dagli enti;
  • partecipazione a organismi regionali in materia di sicurezza stradale e polizia locale;
  • addetto all’ufficio di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica;
  • conseguimento di master o dottorato in materie attinenti alla polizia locale e alle politiche di sicurezza.

Onorificenze di enti diversi

È consentito apporre sull’uniforme di servizio ulteriori onorificenze conferite da autorità statali, regionali, provinciali, comunali, civili e militari per meriti connessi al servizio alla collettività, purché l’esposizione sia autorizzata da atto specifico del comando. Le onorificenze conseguite prima dell’entrata in vigore del regolamento possono essere esposte senza specifico atto autorizzativo.

Norme transitorie, adeguamento regolamentare e disciplina di prima applicazione

Gli enti che esercitano funzioni di polizia locale devono adeguare i propri regolamenti entro 24 mesi dall’entrata in vigore del regolamento. Fino all’adeguamento continuano ad applicarsi i regolamenti locali vigenti alla data di entrata in vigore.

In prima applicazione, il grado del personale in servizio è attribuito in base alla posizione economica e al tempo maturato nella stessa, salvo le discipline speciali previste. Sono stabilite varie corrispondenze tra vecchi gradi e nuovi distintivi, con conservazione del grado più favorevole e adeguamento alla nuova denominazione e foggia.

Per le posizioni C1-C5, il massimo grado attribuibile inizialmente, se non già presente il grado di maresciallo maggiore, è sovrintendente capo; successivamente decorrono i periodi per vice ispettore, ispettore e ispettore capo, con particolari regole per chi aveva più di 20 anni di servizio.

Sono previste equipollenze specifiche per maresciallo maggiore, tenente, capitano, maggiore, tenente colonnello e colonnello verso i nuovi gradi corrispondenti. Al personale con grado di agente scelto e almeno 35 anni di servizio è attribuito il grado di vice ispettore. Per il personale D3 già in grado di maggiore, è prevista l’attribuzione di commissario coordinatore al ricorrere di determinati requisiti di anzianità.

Per il personale proveniente da altri settori con meno di cinque anni di servizio nella polizia locale, si assegna il primo grado della categoria; il periodo utile per avanzare decorre dal conseguimento di tale grado.

Le decorazioni per anzianità di servizio e comando e il distintivo di merito sono conferiti anche con riferimento alle attività svolte nei cinque anni precedenti l’entrata in vigore. Per uniformi e tessere, salvo il colore delle tessere, continuano a valere le disposizioni della deliberazione regionale n. 262/2014.

Per chi si accinge alla quiescenza è prevista l’assegnazione simbolica di un grado superiore, utilizzabile nei sei mesi precedenti il pensionamento. La retrocessione del grado all’interno dell’amministrazione non è ammessa, salvo sanzioni disciplinari previste dal CCNL e i casi di revoca dell’incarico disciplinati dal regolamento.

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