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Provvedimento

Deliberazione n. 629 del 17/10/2024

Provvedimento del 17 ottobre 2024

Garante Privacy629

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza già adottati dal dirigente competente nei confronti di Google e Meta, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso tramite piattaforme digitali senza consenso. Le società sono state ingiunte ad adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale e a conservare l’eventuale contenuto acquisito in chiaro per finalità probatorie per 12 mesi. La decisione ha natura di ratifica di interventi urgenti e non contiene una sanzione pecuniaria.

Ratifica urgente nei confronti di Google e Meta per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy

Ratifica urgente per materiale sessualmente esplicito diffuso online

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato due provvedimenti urgenti adottati dal dirigente competente nei confronti di soggetti del gruppo Google e di Meta, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a contenuti sessualmente espliciti presumibilmente destinati a rimanere privati e potenzialmente diffusi senza consenso sulle piattaforme Facebook e YouTube.

Quadro normativo e origine del procedimento

Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 2016/679, il Codice privacy come modificato dal d.lgs. 101/2018, l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni in materia di c.d. revenge porn, e l’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare misure urgenti per impedire l’eventuale diffusione del materiale, salvo successiva ratifica dell’Autorità.

Segnalazione dell’interessato e verifica preliminare

La persona interessata ha chiesto l’intervento del Garante rappresentando di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice e indicando come destinatari dell’intervento le piattaforme Facebook e YouTube. Il Garante ha dato atto della documentazione in atti e delle osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000.

Misure urgenti adottate il 30 settembre 2024

Con le determinazioni nn. 481 e 482 del 30 settembre 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha disposto, in via d’urgenza:

  • l’ingiunzione a Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare l’eventuale materiale oggetto della segnalazione acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente per fini probatori, per un periodo di dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
  • l’obbligo di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente all’Autorità l’avvenuta conservazione.

Ratifica finale del Garante

Nella riunione del 17 ottobre 2024, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti d’urgenza nn. 481/2024 e 482/2024. La decisione consolida gli ordini già impartiti per prevenire la diffusione del materiale segnalato e per assicurarne, ove necessario, la conservazione a fini probatori.

Profili sanzionatori e ulteriori conseguenze

Il provvedimento non contiene una sanzione amministrativa pecuniaria né ulteriori prescrizioni oltre alla ratifica delle misure urgenti già adottate. L’intervento è finalizzato esclusivamente a bloccare o impedire la diffusione del materiale e a preservarne l’eventuale valore probatorio.

Punti principali

Presupposto della segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy

La persona interessata ha segnalato al Garante il rischio di diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito che la riguardano e che sarebbero dovuti rimanere privati. La segnalazione è stata trattata come ipotesi rientrante nell’art. 144-bis del Codice privacy, relativo al c.d. revenge porn.

Provvedimenti urgenti del dirigente competente

Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza i provvedimenti nn. 481 e 482 del 30 settembre 2024, con i quali ha ingiunto ai gestori delle piattaforme di impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato e ha prescritto la conservazione, ai soli fini probatori, dell’eventuale materiale acquisito in chiaro.

Destinatari e misure imposte

I provvedimenti urgenti sono stati indirizzati a Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited. Le società sono state tenute ad adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione del materiale sulle rispettive piattaforme, ricevendo il materiale in formato hash, e a conservarlo per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento, con misure atte a impedirne la diretta identificabilità, dandone tempestiva comunicazione all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza nn. 481/2024 e 482/2024 adottati il 30 settembre 2024. La ratifica conferma l’efficacia degli ordini adottati per evitare la diffusione del materiale segnalato.

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