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Legge

L.R. Marche 11/2005

Interventi per la promozione di prassi socialmente responsabili, per la certificazione dei sistemi di qualità, del rispetto dell'ambiente, della sicurezza e dell'etica di amministrazioni pubbliche locali e loro enti e consorzi, di organizzazioni non lucrative d'utilità sociale (ONLUS) e delle piccole e medie imprese marchigiane

Normativa regionaleL.R. Marche 11/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Marche promuove responsabilità sociale d’impresa, qualità, tutela ambientale, sicurezza, non discriminazione ed etica in PA locali, ONLUS e PMI. Prevede informazione, sostegni e contributi per certificazioni e progetti di implementazione, un albo regionale con priorità negli incentivi e regole su aiuti di Stato e contratti di lavoro. Le misure finanziarie sono programmate dal 2006, secondo le leggi finanziarie annuali.

Promozione di prassi socialmente responsabili e certificazioni di qualità nelle Marche

Promozione di prassi socialmente responsabili e certificazioni nelle Marche

La legge della Regione Marche promuove la diffusione di prassi socialmente responsabili nelle amministrazioni pubbliche locali, nelle ONLUS e nelle imprese marchigiane. L’intervento riguarda qualità, parità di trattamento e non discriminazione, tutela dell’ambiente, sicurezza dei lavoratori, responsabilità sociale ed etica d’impresa.

Finalità e impostazione generale

La Regione riconosce il valore dei diritti umani, sociali e della sicurezza del lavoro come elementi inscindibili dallo sviluppo economico. Assume inoltre come indicatori per l’adesione agli obiettivi di sviluppo sostenibile i sistemi di gestione della qualità, dell’ambiente, della sicurezza, della responsabilità sociale e dell’etica approvati o riconosciuti da Unione europea, Stato, ILO e UNI, purché attestati dagli organismi competenti.

Interventi previsti

Per realizzare tali finalità la Regione:

  • promuove azioni di informazione rivolte in particolare a giovani e comunità locali;
  • sostiene PMI, imprese agricole, ONLUS e pubbliche amministrazioni che aderiscano volontariamente a norme e certificazioni internazionali, comunitarie o nazionali in materia di prassi socialmente responsabili e sistemi di gestione certificati, anche integrati;
  • promuove servizi reali e interventi di supporto per l’implementazione di sistemi di responsabilità sociale, qualificazioni e attestazioni utili al conseguimento della certificazione etica, escludendo le consulenze connesse alle ordinarie attività dei soggetti interessati.

La verifica del possesso dei requisiti previsti dalla normativa prescelta è affidata a organismi terzi abilitati.

Soggetti destinatari

I beneficiari degli interventi di sostegno e dei servizi di cui alla legge sono:

  • le piccole e medie imprese dei settori industria, artigianato, servizi, commercio, turismo ed economia sociale;
  • le imprese agricole;
  • le pubbliche amministrazioni;
  • le ONLUS ai sensi della disciplina tributaria richiamata.

Sono compresi anche consorzi e società consortili, anche miste, che svolgono attività produttive o di ausilio alla produzione. Le PMI sono quelle definite dalla normativa comunitaria vigente al momento della domanda. Per accedere agli interventi, l’unità produttiva interessata deve essere ubicata nel territorio regionale.

Albo regionale per i soggetti socialmente responsabili

È istituito un albo regionale per PMI, imprese agricole, ONLUS e pubbliche amministrazioni che promuovono e adottano prassi socialmente responsabili. L’albo è articolato in quattro sezioni, è tenuto presso la Giunta regionale e viene pubblicato annualmente nel Bollettino ufficiale della Regione.

La Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, deve stabilire entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge i criteri e le modalità per iscrizione, cancellazione e gestione dell’albo.

Benefici connessi all’iscrizione

L’iscrizione all’albo costituisce titolo di priorità per la concessione di incentivi finanziari, contributi e agevolazioni previsti da normative regionali a favore dei soggetti destinatari.

Contributi per la certificazione

La Regione concede aiuti finanziari ai soggetti destinatari iscritti all’albo che intendono avviare o attuare processi di certificazione internazionali, comunitari o nazionali relativi a qualità, non discriminazione, ambiente, sicurezza, responsabilità sociale, corretta gestione delle risorse umane, bilancio etico e responsabilità sociale d’impresa. Le modalità e i criteri di erogazione sono definiti dalla Giunta regionale entro 90 giorni dall’approvazione della legge finanziaria annuale.

Promozione e verifica della responsabilità sociale

Per promuovere e verificare lo sviluppo di prassi socialmente responsabili, la Regione demanda la gestione dei processi di promozione e verifica a enti o associazioni impegnati nella sensibilizzazione e diffusione della cultura della responsabilità sociale. I soggetti sono individuati secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale, che approva il relativo atto entro 60 giorni dall’approvazione della legge finanziaria annuale.

Informazione a giovani e cittadini

Il Consiglio regionale promuove una capillare informazione a favore di giovani e cittadini marchigiani per diffondere cultura della qualità, parità di trattamento e non discriminazione, rispetto ambientale, sicurezza, comportamenti socialmente responsabili ed etica d’impresa. Le modalità di attuazione sono definite entro 60 giorni dall’approvazione della legge finanziaria annuale.

Regole sugli aiuti e cumulo

Le agevolazioni previste dalla legge sono cumulabili con quelle di altre normative regionali, statali e comunitarie nei limiti della disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato. I contributi e le agevolazioni devono comunque essere concessi nel rispetto di tale disciplina.

Aspetti finanziari

Il finanziamento degli interventi è previsto a decorrere dal 2006 e l’entità della spesa è determinata con le rispettive leggi finanziarie, nel rispetto degli equilibri di bilancio. Per il 2006 la spesa è ripartita in:

  • 80% per i contributi alla certificazione;
  • 10% per le attività di promozione e verifica della responsabilità sociale;
  • 10% per le attività informative del Consiglio regionale.

Le somme sono iscritte per il 2006 in una specifica unità previsionale di base, su capitolo istituito dalla Giunta nel Programma operativo aziendale.

Rispetto dei contratti di lavoro

I soggetti beneficiari dei contributi previsti per certificazione e promozione/verifica devono applicare ai lavoratori condizioni non inferiori a quelle previste dai contratti collettivi nazionali e territoriali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative delle categorie interessate.

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