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Sentenza

Sentenza del 06/02/2017 n. 159 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

TRIBUTI LOCALI - ICI - porti - area demaniale - aree e fabbricati funzionalmente legati ad esigenze di sbarco/imbarco e instradamento merci - esenzioni - spettanza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La contribuente ha impugnato l'avviso con cui l'immobile era stato riclassificato dalla categoria catastale E/1 alla categoria D/8, sostenendo che il fabbricato insisteva su un'area demaniale portuale ed era destinato ad attività strettamente funzionali al traffico marittimo e alle operazioni portuali. Secondo la contribuente, l'immobile era privo di autonoma funzionalità e redditività rispetto al compendio portuale e doveva quindi rimanere classificato in E/1, con conseguente esenzione dall'ICI.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha accolto l'appello della contribuente, riformato la sentenza di primo grado e annullato l'avviso di accertamento. Ha ritenuto che l'esenzione ICI riguardi non solo le banchine, ma anche gli edifici e le aree funzionalmente collegati alle operazioni di sbarco, imbarco, movimentazione e instradamento delle merci o dei passeggeri. Sono state compensate integralmente le spese di lite, in ragione della peculiarità e della difficoltà interpretativa delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • Categoria catastale E/1

    Gli immobili destinati a servizi e attività portuali strettamente connesse al traffico marittimo possono rientrare nella categoria E/1 quando risultano privi di autonomia funzionale e reddituale rispetto al compendio portuale, con conseguente esenzione dall'ICI.

  • Provvedimento del Direttore dell'Agenzia del Territorio del 2 gennaio 2007

    Il provvedimento è richiamato come riferimento per individuare gli immobili e le porzioni di fabbricato funzionalmente collegati alle attività portuali e quindi suscettibili di classificazione in E/1.

  • Decisione n. 649/2016, sezione 3 della Commissione tributaria

    La decisione è richiamata per analogia, anche con riferimento alla compensazione delle spese, in considerazione della complessità delle questioni interpretative.

Massime di principio

  • In ambito portuale, l'esenzione ICI non è limitata alle banchine o alle aree direttamente destinate all'attracco, ma può estendersi a tutti gli immobili funzionalmente necessari alle operazioni di sbarco, imbarco, movimentazione, deposito e instradamento di merci e passeggeri.
  • La classificazione catastale E/1 può essere giustificata quando l'immobile non ha una funzione autonoma rispetto al compendio portuale e la sua utilità dipende strettamente dall'attività portuale.
  • La verifica deve essere svolta in concreto, valutando destinazione effettiva, collegamento funzionale e autonomia reddituale dell'immobile; non tutti i fabbricati presenti in un porto sono automaticamente esenti.
  • Sono normalmente estranee all'esenzione le attività commerciali autonome, come bar, ristoranti, negozi, alberghi, abitazioni private e impianti industriali non strettamente necessari alle operazioni portuali.
  • Uffici operativi, magazzini per merci in transito, spogliatoi e locali di servizio per il personale portuale, rimesse dei mezzi di movimentazione e officine per la manutenzione delle attrezzature portuali possono beneficiare dell'esenzione se il loro uso è direttamente strumentale alle operazioni portuali.
  • In caso di riclassificazione da E/1 a D/8, il contribuente può contestare l'accertamento dimostrando l'assenza di autonomia funzionale e reddituale e il rapporto diretto dell'immobile con il traffico marittimo o con le attività portuali essenziali.

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