L.R. Marche 28/2019
Valorizzazione dei dialetti marchigiani.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge della Regione Marche promuove la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti marchigiani tramite studi, attività didattiche, manifestazioni e una Biblioteca dei dialetti. Istituisce un programma triennale, un Comitato tecnico e prevede per il 2020 una spesa di 40.000 euro; l’abrogazione del fondo indicato ha effetti solo sul bilancio 2019/2021.
Valorizzazione dei dialetti marchigiani e istituzione della relativa programmazione e biblioteca
Valorizzazione dei dialetti marchigiani
La legge disciplina gli interventi della Regione Marche per tutelare e promuovere i dialetti locali come parte del patrimonio storico, civile e culturale regionale. La normativa prevede strumenti di programmazione, un supporto tecnico-specialistico e una specifica sezione bibliografica presso l’Assemblea legislativa regionale.
Finalità e ambito di intervento
La Regione riconosce i dialetti delle Marche nelle loro espressioni orali e letterarie, popolari e colte, e ne favorisce la trasmissione alle future generazioni. L’obiettivo è rafforzare le identità culturali e le tradizioni storiche delle comunità residenti nel territorio regionale.
Tipologie di interventi finanziabili
Per conseguire tali finalità, la Regione promuove e concorre a finanziare:
- studi e ricerche, seminari, convegni e corsi di aggiornamento sui dialetti locali, anche in collaborazione con università, centri di ricerca, associazioni culturali ed esperti;
- progetti e sussidi didattici nelle scuole per diffondere la cultura dialettale tra le nuove generazioni, con particolare attenzione agli incontri tra giovani e anziani in funzione intergenerazionale;
- manifestazioni, spettacoli e altre produzioni artistiche, nonché iniziative teatrali, editoriali, discografiche, televisive e multimediali volte a valorizzare i dialetti marchigiani e le culture ad essi collegate.
Biblioteca dei dialetti marchigiani
È prevista la costituzione di un fondo bibliografico come sezione specifica della biblioteca dell’Assemblea legislativa regionale, denominata “Biblioteca dei dialetti marchigiani”. La biblioteca può essere consultabile anche online e confluisce nella rete degli archivi e dei fondi pubblici e privati.
Le iniziative realizzabili nell’ambito della Biblioteca comprendono:
- promozione di studi e ricerche;
- convenzioni con università e centri di documentazione e ricerca pubblici o privati;
- premi per tesi di laurea e di dottorato sui dialetti delle Marche;
- individuazione di opere da pubblicare nella collana dei Quaderni del Consiglio;
- progetti per valorizzare il patrimonio documentale della Biblioteca.
Per queste iniziative è riservata una quota non inferiore al 25% delle risorse finanziarie autorizzate annualmente per l’attuazione della legge.
Programmazione degli interventi e criteri di finanziamento
La Giunta regionale approva un programma triennale degli interventi per la valorizzazione dei dialetti, sentito il Comitato tecnico dei dialetti marchigiani e la competente Commissione assembleare. Il programma deve essere approvato entro il 30 marzo e definisce:
- criteri e modalità per la concessione di contributi;
- criteri e modalità per il sostegno a soggetti pubblici e privati che mantengono viva la cultura dialettale attraverso spettacoli, manifestazioni e pubblicazioni.
Comitato tecnico dei dialetti marchigiani
È istituito presso l’Assemblea legislativa regionale un Comitato tecnico composto da dieci membri, scelti tra esperti dei dialetti di ciascun ambito provinciale e dotati di comprovata competenza nella storia e cultura dei dialetti. Il Comitato è nominato dall’Assemblea legislativa, si costituisce nella prima seduta convocata dal Presidente dell’Assemblea e resta in carica per la durata della legislatura.
Il Comitato svolge funzioni di supporto:
- alla Commissione biblioteca, per elaborare proposte relative alla promozione della cultura dei dialetti nell’ambito delle attività della Biblioteca;
- alla Giunta regionale, per predisporre il programma triennale degli interventi.
La partecipazione al Comitato è a titolo gratuito.
Disposizioni finanziarie
Per l’anno 2020 è autorizzata la spesa di 40.000 euro per gli interventi previsti dalla legge. La copertura deriva:
- per 30.000 euro, da risorse già iscritte nel bilancio 2019/2021 che si rendono disponibili a seguito dell’abrogazione del fondo indicato;
- per 10.000 euro, da incremento degli stanziamenti della Missione 05, Programma 01, con contestuale riduzione della Missione 20, Programma 01.
Per gli anni successivi, le spese sono autorizzate con la legge regionale di approvazione dei rispettivi bilanci. La Giunta è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie alla gestione.
Abrogazione collegata al finanziamento
La legge abroga, nella Tabella C della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 51, la voce del “Fondo per la valorizzazione dei dialetti” allocata nella Missione 5, Programma 02. L’intervento ha rilievo finanziario sul bilancio 2019/2021 e non introduce una disciplina autonoma ulteriore.
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