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Legge

L.R. Marche 34/2019

Interventi di sostegno e di valorizzazione del cinema documentario nella regione Marche.

Normativa regionaleL.R. Marche 34/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Marche n. 34/2019 promuove il cinema documentario e il patrimonio documentario regionale, riconoscendo San Benedetto del Tronto come Città della produzione del documentario cinematografico e sostenendo la Fondazione Libero Bizzarri. Prevede un programma annuale degli interventi e stanzia 30.000 euro per il 2020; dal 2021 la spesa è autorizzata con le rispettive leggi di bilancio.

Sostegno e valorizzazione del cinema documentario nelle Marche

Sostegno e valorizzazione del cinema documentario nelle Marche

La legge regionale disciplina interventi di promozione del cinema documentario nel territorio marchigiano, con particolare attenzione alla valorizzazione culturale, formativa e storica di questa forma espressiva. Assume rilievo specifico il Comune di San Benedetto del Tronto, riconosciuto come Città della produzione del documentario cinematografico.

Finalità e ambito di intervento

La Regione Marche riconosce e promuove la produzione del documentario cinematografico come settore da valorizzare sia sotto il profilo culturale sia come ambito di ricerca sull’evoluzione della comunicazione e dell’arte cinematografica. Gli interventi sono rivolti al territorio regionale e mirano anche a rafforzare la conoscenza del patrimonio documentario marchigiano.

Tipologie di interventi previsti

La Regione sostiene iniziative finalizzate alla promozione e valorizzazione dei documentari cinematografici e del patrimonio documentario regionale. In particolare, possono essere finanziate o sostenute attività quali:

  • diffusione della cultura e della tecnica comunicativa del documentario, anche tramite studi e ricerche nelle arti visive e nei processi evolutivi della comunicazione per immagini;
  • valorizzazione del documentario come forma di evoluzione comunicativa, culturale e testimonianza storica del territorio;
  • organizzazione di concorsi, con attenzione alla produzione cinematografica o televisiva, per valorizzare le attività documentaristiche e gli autori che trattano tematiche legate al territorio marchigiano.

Riconoscimento di San Benedetto del Tronto e ruolo della Fondazione Libero Bizzarri

La legge riconosce il Comune di San Benedetto del Tronto come Città della produzione del documentario cinematografico, in ragione del ruolo storico e culturale svolto dalla Fondazione Libero Bizzarri. La Regione può concedere contributi al Comune per sostenere le attività della Fondazione, tra cui:

  • formazione tecnica e professionale nel settore della comunicazione;
  • corsi di realizzazione di documentari per ragazzi su tematiche sociali;
  • corsi di formazione e aggiornamento per personale direttivo, docente, educativo e ATA delle scuole di ogni ordine e grado;
  • attività culturali di documentazione e divulgazione delle iniziative della Fondazione;
  • organizzazione del Premio nazionale “Libero Bizzarri”;
  • seminari, conferenze, convegni e scambi culturali con istituzioni nazionali e internazionali, anche per promuovere il territorio piceno e marchigiano e favorire il turismo;
  • conservazione e arricchimento di biblioteca e mediateca specializzate, aperte alla pubblica consultazione.

Programmazione degli interventi

Gli interventi sono definiti tramite un programma adottato dalla Giunta regionale entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge regionale di approvazione del bilancio del relativo periodo finanziario. Il programma deve contenere:

  • l’elenco degli interventi;
  • i criteri e le modalità di attuazione;
  • la copertura finanziaria, anche tramite fondi europei, statali o di altri soggetti pubblici o privati. Il programma resta valido fino all’approvazione di quello nuovo. Le iniziative devono essere attuate nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dalla normativa europea e statale.

Disposizioni finanziarie

Per l’anno 2020 è autorizzata una spesa di 30.000 euro. La copertura avviene mediante incremento degli stanziamenti della Missione 5, Programma 02, e corrispondente riduzione degli stanziamenti della Missione 20, Programma 01, del bilancio di previsione 2019/2021. Dal 2021 le spese sono autorizzate con le rispettive leggi regionali di bilancio. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni necessarie al documento tecnico e al bilancio finanziario gestionale.

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