L.R. Emilia-Romagna 9/2019
DISPOSIZIONI A FAVORE DELL'INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE SORDE, SORDOCIECHE E CON DISABILITA' UDITIVA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dell’Emilia-Romagna promuove accessibilità, comunicazione, inclusione scolastica, lavorativa e culturale delle persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva. Istituisce una rete sanitaria regionale, un Tavolo tecnico e Team aziendali per i percorsi diagnostico-assistenziali. Prevede interventi per LIS/LIST, sottotitolazione e servizi di interpretariato, con oneri a carico del bilancio regionale 2019-2021 e successivi.
Inclusione sociale e accessibilità per persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva
Inclusione sociale e accessibilità per persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva
La legge dell’Emilia-Romagna definisce un quadro organico di interventi per garantire accesso ai servizi, autonomia personale e piena inclusione sociale delle persone sorde, sordocieche o con disabilità uditiva. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale e si fonda sul principio di libera scelta delle modalità di comunicazione e degli strumenti di supporto.
Ambito soggettivo e finalità
La legge si applica a:
- persone sorde, come definite dalla legge n. 381 del 1970;
- persone sordocieche, come definite dalla legge n. 107 del 2010;
- persone con ipoacusia riconosciute invalide ai sensi della legge n. 118 del 1971, quando non rientrino nelle definizioni precedenti.
L’obiettivo è facilitare l’accesso alle prestazioni e ai servizi sociosanitari appropriati e promuovere misure di inclusione sociale, con attenzione a relazioni sociali, lavoro, informazione, servizi pubblici e privati, istruzione, cultura e vita indipendente.
Principi di comunicazione e libera scelta
La Regione riconosce e tutela la libera scelta tra lingua verbale, LIS, LIST e altri ausili o mezzi di comunicazione. Promuove:
- uso e diffusione della LIS e della LIST;
- sottotitolazione e strumenti tecnologici e informatici;
- superamento delle barriere comunicative;
- non discriminazione nell’esercizio del diritto di opzione per una determinata modalità comunicativa.
Percorso sanitario, screening e continuità assistenziale
La Regione assicura le prestazioni sanitarie specifiche, preventive e protesiche previste dai livelli essenziali di assistenza.
La Giunta regionale deve definire linee guida per le aziende USL, con il supporto del Tavolo regionale per le disabilità uditive, per:
- screening uditivo neonatale;
- percorsi clinico-organizzativi;
- continuità assistenziale per sordità, sordocecità e ipoacusia.
Le linee guida devono garantire informazione completa alle famiglie e alle persone interessate su diagnosi precoce, abilitazione verbale, protesi, logopedia, LIS/LIST e altri interventi utili allo sviluppo linguistico e all’inclusione. Ogni azienda USL definisce i propri percorsi in coerenza con tali linee guida e con i protocolli regionali condivisi.
Tavolo regionale per le disabilità uditive e Rete sanitaria
La Giunta istituisce il Tavolo regionale per le disabilità uditive, composto da referenti aziendali dei Team aziendali per le disabilità uditive, referenti regionali competenti e specialisti audiologi, foniatri e otorinolaringoiatri.
Il Tavolo:
- supporta la Giunta nella definizione delle linee guida;
- definisce protocolli clinici condivisi per screening, diagnosi, trattamento e riabilitazione;
- definisce criteri per l’uso delle protesi;
- stabilisce requisiti di accreditamento delle strutture specialistiche;
- propone formazione per gli operatori;
- contribuisce al monitoraggio della legge;
- si confronta con le associazioni regionali almeno semestralmente.
La partecipazione è gratuita, senza compensi o rimborsi.
La Rete regionale per le disabilità uditive è istituita dalla Giunta e comprende, per ogni azienda USL o territorio provinciale, almeno una struttura specializzata di audiologia, foniatria e otorinolaringoiatria. Tali strutture effettuano la diagnosi e inviano, se necessario, a centri specialistici e al Team aziendale per la presa in carico congiunta.
Team aziendali e presa in carico
Ogni azienda USL deve dotarsi di un Team aziendale per le disabilità uditive, multidisciplinare, coinvolgendo professionalità mediche e non mediche nei percorsi diagnostici, assistenziali, riabilitativi e logopedici.
Il Team e i percorsi aziendali devono assicurare:
- continuità assistenziale;
- comunicazione e coordinamento tra servizi;
- corretta comunicazione alla famiglia al momento della diagnosi;
- collaborazione tra ospedali, pediatri, medici di base, specialisti, logopedisti e, per i minori, neuropsichiatria infantile.
Accessibilità dell’informazione, dei servizi pubblici e delle emergenze
La Regione promuove l’accesso ai servizi di informazione e comunicazione sociale e ai servizi pubblici o di pubblica utilità tramite:
- sottotitolazione di programmi, spettacoli ed eventi;
- traduzione simultanea in LIS e, ove possibile, in LIST;
- sviluppo di servizi di interpretariato e segretariato sociale;
- accessibilità di campagne istituzionali, pagine web, portali e eventi organizzati o finanziati dalla Regione;
- dotazioni tecnologiche e comunicative negli uffici regionali;
- accessibilità dei servizi di emergenza e degli avvisi di allarme anche tramite interpreti LIS e applicazioni mobili.
La Regione consulta regolarmente le associazioni rappresentative e, se opportuno, anche associazioni professionali di interpreti.
Inclusione scolastica e formativa
La Regione promuove il sostegno e l’inclusione degli studenti sordi, sordociechi o con disabilità uditiva in:
- istruzione pubblica e paritaria;
- formazione professionale e alta formazione regionale;
- università presenti sul territorio regionale.
Può sostenere, anche in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e gli atenei:
- servizi logopedici e di abilitazione linguistica;
- assistenza alla comunicazione e interpretariato LIS/LIST;
- riconoscimento vocale, sottotitolazione e scrittura veloce;
- altri strumenti tecnici o didattici idonei.
Inclusione lavorativa e servizi per l’impiego
La Regione promuove pari opportunità e accessibilità nei luoghi di lavoro, con interventi per l’adeguamento tecnologico e organizzativo, favorendo:
- inserimento e reinserimento lavorativo;
- stabilizzazione nel lavoro dipendente;
- avvio e consolidamento di attività autonome.
Promuove inoltre l’accessibilità dei servizi per l’impiego dell’Agenzia regionale per il lavoro e dei percorsi di formazione professionale, anche mediante interpretariato LIS/LIST e sottotitolazione.
Cultura, sport, turismo e tempo libero
La Regione favorisce la piena accessibilità al patrimonio culturale e agli eventi, nonché al turismo accessibile, alla pratica sportiva e alla partecipazione a manifestazioni ricreative. Gli strumenti previsti includono:
- interpretariato LIS e LIST;
- sottotitolazioni;
- video-guide accessibili;
- pannelli esplicativi accessibili;
- applicazioni tecnologiche.
Sono sostenuti progetti e iniziative delle organizzazioni rappresentative delle persone sorde, oltre ad azioni di informazione e formazione per gli operatori dei settori culturale, turistico, sportivo e ricreativo.
Strumenti tecnici, ambienti accessibili e personale specializzato
La Regione promuove la diffusione di ausili informatici e soluzioni tecniche, specie per età evolutiva e pluridisabilità sensoriali o psicosensoriali. Favorisce inoltre:
- adeguamento di sale e spazi pubblici per l’interpretariato;
- impianti di amplificazione a induzione magnetica, infrarossi o onde radio;
- servizi di sottotitolazione, riconoscimento vocale e scrittura veloce;
- accessibilità del trasporto pubblico regionale.
La Regione definisce standard formativi e certificazioni per il personale addetto ai servizi di aiuto personale e per figure come interprete LIS, interprete LIS tattile e assistente alla comunicazione.
Attuazione, selezione dei soggetti e criteri economici
La Giunta regionale adotta gli atti attuativi e, per gli interventi di sostegno previsti, individua tipologie di attività, interventi e soggetti ammessi. Sono privilegiate iniziative in collaborazione con organizzazioni e associazioni delle persone interessate, purché misurabili, efficaci e orientate all’autonomia.
Quando sono previsti vantaggi economici, devono essere definiti preventivamente criteri, modalità, procedure, condizioni e controlli. Le selezioni devono rispettare trasparenza, non discriminazione, proporzionalità ed economicità.
Monitoraggio e valutazione
L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della legge. La Giunta deve presentare ogni tre anni una relazione su:
- distribuzione territoriale e attività di prevenzione, screening, diagnosi, trattamento e riabilitazione;
- risultati della Rete regionale, dei TADU e del Tavolo regionale;
- inclusione scolastica, formativa e universitaria;
- accessibilità culturale, sportiva e ricreativa;
- diffusione di strumenti tecnici di supporto;
- standard formativi e certificazioni del personale.
La relazione indica anche risorse stanziate ed erogate, beneficiari, soggetti coinvolti e risultati. È prevista la possibilità di valutazione partecipata con il coinvolgimento dei cittadini interessati e dei soggetti attuatori.
Abrogazioni e copertura finanziaria
Sono abrogati i commi 2 e 3 dell’articolo 7 della legge regionale n. 29 del 1997.
Per gli esercizi 2019, 2020 e 2021 gli oneri sono coperti con risorse già autorizzate e con il fondo speciale del bilancio regionale 2019-2021; per gli esercizi successivi la copertura avviene mediante le ordinarie autorizzazioni di bilancio annuali. La Giunta può disporre le variazioni di bilancio necessarie.
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