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Legge

L.R. Piemonte 19/2020

Disposizioni in ordine alla specificità montana della provincia del Verbano Cusio Ossola e interventi a favore dei territori montani e delle province piemontesi.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 19/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per la Regione Piemonte, il rafforzamento delle funzioni della Provincia del Verbano Cusio Ossola, la partecipazione a iniziative transfrontaliere e il trasferimento di quote dei canoni idrici delle grandi derivazioni idroelettriche a favore del VCO, della provincia di Cuneo, della Città metropolitana di Torino e di altre province con finalità di manutenzione e sicurezza della viabilità montana. Opera dall’entrata in vigore, coincidente con la pubblicazione.

Specificità montana del Verbano Cusio Ossola e riparto dei canoni idrici

Specificità montana del Verbano Cusio Ossola e riparto dei canoni idrici

La legge regionale del Piemonte interviene per riconoscere la specificità montana della Provincia del Verbano Cusio Ossola, rafforzarne le funzioni amministrative e disciplinare la destinazione di parte dei canoni idrici relativi alle grandi derivazioni idroelettriche. Prevede inoltre misure a favore di altre province piemontesi e della Città metropolitana di Torino.

Funzioni ulteriori attribuite alla Provincia del Verbano Cusio Ossola

La Regione conferisce al Verbano Cusio Ossola ulteriori funzioni rispetto a quelle fondamentali e a quelle già conferite in precedenza. La Provincia continua comunque a esercitare le funzioni già assegnate alla data di entrata in vigore della legge.

Tra le nuove funzioni rientrano:

  • attività in materia di prevenzione, gestione sostenibile e controllo dei rischi idraulici, idrogeologici, geotecnici e valanghivi;
  • pianificazione, programmazione e tutela della rete idrografica e delle linee di intervento per la difesa del suolo e dell’assetto idrogeologico, in coordinamento con gli strumenti di pianificazione di bacino;
  • servizi geologici di intervento specialistico per la valutazione dei dissesti, della sicurezza di transito su punti critici della viabilità provinciale e dell’esposizione al danno di abitazioni civili, anche in emergenza e con la protezione civile;
  • educazione e comunicazione ambientale, sull’uso del territorio e sui rischi naturali, in collaborazione con scuole e strutture regionali;
  • partecipazione nella definizione e programmazione dei servizi educativi di istruzione e formazione;
  • funzioni in materia di foreste richiamate dagli articoli 10 e 11 della legge regionale 4/2009.

Restano in capo alla Provincia le funzioni di concessione delle derivazioni d’acqua pubblica, comprese quelle relative alle procedure per le grandi derivazioni idroelettriche.

Iniziative transfrontaliere e rilievo internazionale

La Regione deve garantire, per quanto di competenza, la partecipazione della Provincia del Verbano Cusio Ossola agli organismi di indirizzo e coordinamento delle iniziative transfrontaliere promosse dalla Commissione europea, incluso il programma Italia-Svizzera, e alla strategia macro-regionale alpina EUSALP.

La Regione supporta inoltre, previa intesa, la Provincia nella gestione:

  • delle relazioni istituzionali con altre province e con regioni diverse dal Piemonte, in particolare con quella confinante;
  • della stipulazione di accordi e convenzioni con tali enti;
  • delle attività di rilievo internazionale con enti territoriali di Stati confinanti.

È prevista una maggiore autonomia per accordi in materia di trasporti, istruzione, turismo, lavoro e formazione con il territorio e la regione confinante con cui sussistono rapporti economici, storici e culturali.

Trasferimento del 60% dei canoni idrici al Verbano Cusio Ossola

Dall’entrata in vigore della legge, la Regione trasferisce alla Provincia del Verbano Cusio Ossola, oltre alle risorse già previste dalla legge di bilancio 2019-2021 richiamata, una quota pari al 60% dei canoni idrici riscossi in competenza relativi alle grandi derivazioni idroelettriche insistenti sul suo territorio.

Trasferimento del 50% dei canoni idrici alla provincia di Cuneo

Sempre dall’entrata in vigore della legge, la Regione trasferisce alla provincia di Cuneo, o ai comuni totalmente montani, il 50% dei canoni idrici riscossi in competenza relativi alle grandi derivazioni idroelettriche insistenti sul territorio di riferimento.

Le risorse sono destinate, secondo indicazioni condivise con la Regione, a:

  • messa in sicurezza;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • ripresa della pavimentazione bitumata;
  • recupero della viabilità nei comuni totalmente montani.

Il 10% di quanto trasferito è riservato a interventi di recupero e valorizzazione delle strade bianche nei territori montani, con particolare attenzione a quelle di interesse storico e turistico.

Trasferimento del 50% dei canoni a Città metropolitana di Torino e altre province

La Regione trasferisce, dall’entrata in vigore della legge, alla Città metropolitana di Torino e alle province diverse da Verbano Cusio Ossola e Cuneo il 50% dei canoni idrici riscossi in competenza relativi alle grandi derivazioni idroelettriche insistenti sul territorio.

Le risorse finanziano programmi predisposti dalla Città metropolitana e dalle province, d’intesa con la Regione, per:

  • messa in sicurezza;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • recupero dei manufatti della viabilità nei territori a prevalenza montana.

Anche per la Città metropolitana di Torino, il 10% della quota trasferita è destinato al recupero e alla valorizzazione delle strade bianche nei territori montani, con particolare attenzione a quelle di interesse storico e turistico.

Trasferimenti perequativi alle altre province piemontesi

A fini perequativi, dall’entrata in vigore della legge, il 6% dell’ammontare dei canoni idrici corrisposti ai sensi degli articoli relativi ai trasferimenti a VCO, Cuneo, Città metropolitana e altre province, insieme alle risorse previste per questa finalità, è ripartito tra le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara e Vercelli.

La ripartizione avviene sulla base dell’estensione della rete viaria provinciale e serve a finanziare programmi di:

  • messa in sicurezza;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • recupero dei manufatti della viabilità.

Abrogazione parziale di precedente disciplina

È soppressa, nella legge regionale 9/2019, la previsione che includeva la Città metropolitana di Torino e l’importo di euro 2.000.000,00 nel comma richiamato. La norma aggiorna quindi il quadro finanziario collegato ai trasferimenti previsti dalla nuova legge.

Copertura finanziaria

Per l’attuazione della legge si utilizzano:

  • euro 20.000.000,00 annui iscritti nel bilancio di previsione finanziario 2020-2022 nella missione 09, programma 09.06;
  • euro 2.000.000,00 annui iscritti nel bilancio di previsione finanziario 2020-2022 nella missione 18, programma 18.01, per i trasferimenti perequativi alle province diverse da Cuneo, Verbano Cusio Ossola e Città metropolitana di Torino.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte. Le misure di trasferimento delle risorse operano quindi dalla medesima data.

Testo integrale

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