L.R. Calabria 25/2021
Misure urgenti in tema di equo compenso. Modifiche e integrazioni alla l.r. 25/2018.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge modifica la l.r. Calabria 25/2018 per rafforzare il principio dell’equo compenso nelle prestazioni professionali: adegua titolo e finalità, impone dichiarazioni e parametri ministeriali per gli affidamenti, vieta clausole vessatorie e compensi non proporzionati, e prevede indirizzi regionali entro 60 giorni. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione nel BURC.
Misure urgenti sull’equo compenso nei rapporti professionali con la committenza privata e negli affidamenti regionali
Misure urgenti in tema di equo compenso nella Regione Calabria
La legge regionale Calabria 7 luglio 2021, n. 25 interviene sulla l.r. 25/2018 per rafforzare la tutela delle prestazioni professionali rese nell’ambito di rapporti con la committenza privata e degli affidamenti effettuati da soggetti pubblici regionali. La disciplina mira a valorizzare il principio dell’equo compenso, con effetti applicabili nel territorio calabrese.
Finalità e oggetto della disciplina
Il provvedimento aggiorna il quadro normativo regionale già dedicato alla tutela delle prestazioni professionali per attività svolte per conto di committenti privati e al contrasto dell’evasione fiscale. La finalità dichiarata viene ampliata anche alla responsabilizzazione della committenza privata in materia di equo compenso.
Modifiche alla legge regionale 25/2018
La legge interviene sul testo della l.r. 25/2018 in più punti, senza riscriverla integralmente, ma introducendo una disciplina più puntuale sui compensi professionali e sulle modalità di affidamento degli incarichi.
In particolare:
- il titolo della legge regionale del 2018 viene integrato con il riferimento all’“equo compenso”;
- tra le finalità della legge viene inserita anche la responsabilizzazione della committenza privata;
- per l’accesso alle misure regionali collegate agli affidamenti professionali, la documentazione richiesta viene rafforzata con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi del d.P.R. 445/2000, nella quale l’istante deve attestare, a pena di improcedibilità, di aver sottoscritto regolarmente le lettere di incarico e di avere adempiuto alle obbligazioni assunte.
Regole sull’equo compenso nelle procedure di affidamento
La disciplina introdotta stabilisce che, nelle procedure di acquisizione di servizi professionali, i compensi debbano essere proporzionati alla quantità, qualità, contenuto e caratteristiche della prestazione richiesta. Salvo quanto previsto dall’articolo 151 del d.lgs. 50/2016, non possono essere previsti corrispettivi in forma di sponsorizzazione o di mero rimborso spese.
Ai fini della determinazione del compenso:
- si applicano i parametri ministeriali previsti per le diverse professioni, secondo il quadro richiamato dall’art. 19-quaterdecies del d.l. 148/2017;
- sono richiamati, in particolare, il decreto ministeriale n. 140/2012 per la liquidazione giudiziale dei compensi e il d.m. 17 giugno 2016 per i corrispettivi delle prestazioni di progettazione;
- se mancano parametri specifici per una professione, il compenso va determinato facendo riferimento a prestazioni similari, anche rese da categorie professionali diverse.
Clausole vessatorie e criteri di gara
La legge vieta che negli atti delle procedure di individuazione del contraente siano utilizzati criteri di valutazione delle offerte idonei ad alterare l’equilibrio tra prestazione professionale e compenso. È espressamente richiamato, tra gli esempi, il punteggio attribuito per servizi aggiuntivi offerti gratuitamente.
Inoltre, nella predisposizione dello schema di contratto deve essere verificata la singola clausola al fine di escludere l’inserimento di clausole vessatorie, secondo la nozione di cui all’art. 13-bis della l. 247/2012.
Atti di indirizzo della Giunta regionale
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve adottare atti di indirizzo rivolti alle strutture regionali competenti, agli enti strumentali e alle società controllate. Tali atti devono prevedere che:
- nei procedimenti di affidamento, i compensi siano determinati sulla base dei parametri fissati dai decreti ministeriali per le specifiche professionalità e usati come criterio o base di riferimento per l’importo a base di gara;
- per le professioni ordinistiche prive di parametri specifici e per le professioni non organizzate di cui alla l. 4/2013, il compenso sia proporzionato a quantità, qualità e contenuto della prestazione, tenendo conto, ove possibile, di attività omologhe di altre categorie professionali;
- nei contratti di incarico professionale sia escluso l’inserimento di clausole vessatorie.
La Regione è inoltre chiamata, senza oneri per il bilancio regionale, a promuovere l’applicazione di tali indirizzi da parte degli enti locali nelle procedure di affidamento di incarichi professionali.
Regime particolare per le prestazioni collegate al COVID-19
Restano salve le diverse disposizioni statali e attuative nei casi previsti per le prestazioni intellettuali connesse alle procedure di cui al d.l. 34/2020, convertito dalla l. 77/2020. La norma regionale, quindi, non sovrappone la propria disciplina a quella speciale statale richiamata per tali specifiche procedure.
Allegato e dichiarazione di pagamento
Viene sostituito l’allegato A della l.r. 25/2018 con un nuovo modello di “dichiarazione pagamento” ai sensi del d.P.R. 445/2000. Il modello serve a dichiarare che il compenso pattuito è equo e congruo rispetto all’art. 3-bis della l.r. 25/2018 e che il compenso è stato pagato, con indicazione della fattura o di altra modalità, oppure che ricorre una deroga e la dichiarazione viene rinviata agli atti conclusivi previsti dal d.P.R. 380/2001.
Profili finanziari ed efficacia temporale
La legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.
Obsolescenza
La legge non è deprecata: introduce e aggiorna una disciplina ancora attuale sull’equo compenso e sulle regole di affidamento professionale nella Regione Calabria.
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