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Legge

L.R. Sicilia 9/2015

Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2015.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 9/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità della Regione Siciliana per il 2015: definisce saldi di bilancio, ripiani di disavanzi e accantonamenti, rifinanzia numerosi interventi settoriali e introduce misure su enti locali, personale, società partecipate, sanità, ambiente, beni culturali, lavoro e agricoltura. Prevede molte spese solo per il triennio 2015-2017 o per il solo 2015, con alcune proroghe fino al 2020/2021.

Legge di stabilità regionale siciliana 2015 e misure correttive/programmatiche

Legge di stabilità regionale siciliana 2015

Il provvedimento disciplina la manovra finanziaria e numerosi interventi correttivi della Regione Siciliana per il triennio 2015-2017, con molte misure limitate al solo esercizio 2015. Accanto alle disposizioni di bilancio introduce regole su enti locali, personale, società partecipate, sanità, ambiente, beni culturali, lavoro, agricoltura e servizi pubblici regionali.

Quadro finanziario e contabile

La legge determina i saldi netti da impiegare per il 2015, 2016 e 2017 e quantifica i fondi di riserva regionali. Interviene inoltre sulla gestione di residui attivi, passivi e perenti, disponendo l’eliminazione di poste contabili non più assistite da crediti certi o obbligazioni giuridicamente vincolanti, con esclusione per alcune opere già in fase esecutiva e gara avviata. È previsto il ripiano del disavanzo di gestione 2014 in tre annualità uguali dal 2015 al 2017.

Operazioni finanziarie e coperture

Il Ragioniere generale è autorizzato a ricorrere nel 2015 a operazioni finanziarie per 145 milioni di euro, destinate in parte alla copertura di esigenze collegate al personale precario e in parte ad altre finalità di spesa. La legge ridetermina il concorso regionale al risanamento della finanza pubblica e ne disciplina la copertura, anche mediante Fondo per lo sviluppo e la coesione e risorse del bilancio regionale. Sono inoltre previste variazioni di bilancio legate a compensazioni fiscali e rimodulazioni di mutui, nonché un sistema di accantonamenti in apposito fondo in attesa delle intese con lo Stato e con la Cassa depositi e prestiti.

Enti locali: trasferimenti, fondi e criteri di riparto

Per i comuni viene fissata l’assegnazione 2015 in 357,7 milioni di euro, con aggiornamento dell’aliquota di compartecipazione all’IRPEF riscossa. È rafforzato il Fondo perequativo, con criteri di riparto che tengono conto di popolazione, capacità fiscale, difficoltà finanziarie, isole minori, trasporto scolastico, asili nido, polizia municipale, capacità di riscossione e forte emigrazione. Il Fondo investimenti dei comuni per il 2015 è fissato in 115 milioni di euro. Sono inoltre previsti contributi specifici, tra cui 1,2 milioni per Comiso e 500 mila euro per Lipari.

Liberi Consorzi comunali e viabilità secondaria

Ai liberi Consorzi comunali è attribuito un contributo corrente annuo per il triennio 2015-2017 e sono previsti criteri di riparto, anticipazioni fino al 30% in casi emergenziali e il loro possibile impiego come organismi intermedi per programmi UE. Per il 2015 è finanziato un programma straordinario di 30 milioni di euro per la viabilità secondaria. La legge disciplina anche fabbisogni standard e livelli essenziali delle prestazioni degli enti locali.

Personale precario e procedure di conciliazione

La legge incrementa e rimodula le autorizzazioni di spesa per il personale precario regionale e locale, proroga e chiarisce la durata di alcuni regimi 2014-2016 e disciplina la conciliazione di rapporti di lavoro per istanze e diffide presentate entro il 31 dicembre 2013. Sono previste misure specifiche per la gestione del personale in disponibilità negli enti locali dissestati e contributi aggiuntivi per i lavoratori a tempo determinato nei comuni in dissesto.

Società partecipate e assetto societario regionale

Sono introdotte regole per la dismissione delle partecipazioni regionali, il reclutamento del personale delle società partecipate tramite albi regionali, e l’assetto degli organi amministrativi delle società controllate dalla Regione: amministratore unico per le società in house, consiglio di amministrazione per le altre, con limiti di durata, rinnovabilità e compensi. È rafforzato il controllo analogo e sono previsti obblighi di adeguamento statutario. La legge disciplina anche Sviluppo Italia Sicilia, riconosciuta come soggetto in house per attività di sviluppo e assistenza tecnica.

Sanità e spesa sanitaria

Sono destinati alla spesa sanitaria regionale importi predeterminati per il triennio 2015-2017. La legge prevede ulteriori spese per specifiche finalità sanitarie, un limite d’impegno decennale per obbligazioni pregresse e una clausola di garanzia: le norme che generano nuovi oneri sul Fondo sanitario regionale sono applicabili solo previa autorizzazione dei Ministeri competenti e nei limiti dei piani di rientro.

Ambiente, demanio, autorizzazioni ambientali e ARPA

Sono disciplinati canoni e concessioni per il demanio marittimo, anche per acquacoltura e maricoltura, con domande e versamenti entro termini precisi. L’ARPA Sicilia è rafforzata con nuove fonti di finanziamento e possibilità di immissione in ruolo del personale in comando o tramite mobilità. È istituita una Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali regionali e sono fissate tariffe istruttorie per VAS, VIA, VINCA e AIA, con obbligo di versamento all’atto dell’istanza.

Beni culturali e fruizione del patrimonio

La Regione disciplina il calendario annuale di apertura dei luoghi della cultura, i criteri di riparto e versamento dei proventi dei biglietti, le forme di coinvolgimento dei privati e le convenzioni con fondazioni ed enti culturali. Sono previste modifiche al Consiglio regionale dei beni culturali, la soppressione dei comitati di gestione dei Centri regionali e l’aggiornamento delle regole per gli ecomusei e per il Parco archeologico della Valle dei Templi.

Lavoro, dote lavoro e bacini occupazionali

La legge introduce la dote lavoro come strumento di politica attiva, con voucher fino a 8.000 euro, e disciplina il bacino PIP Emergenza Palermo con voucher fino a 10.000 euro e possibilità di liquidazione in un’unica soluzione dell’assegno di sostegno al reddito entro finestre temporali predeterminate. Sono previste misure per i servizi per l’impiego, per le associazioni di promozione sociale e per il Fondo unico regionale per lo spettacolo.

Agricoltura, forestazione e consorzi di bonifica

Sono finanziati interventi per il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico, gli aiuti alle associazioni allevatori, la manutenzione del territorio e del paesaggio rurale, il riordino del comparto forestale e dei consorzi di bonifica, nonché prestiti agevolati per società cooperative agricole. Vengono introdotte regole stringenti sulla razionalizzazione del personale forestale e sul progressivo equilibrio finanziario dei consorzi di bonifica, con riduzione graduale del contributo regionale fino alla soppressione dal 2021, salvo il livello occupazionale.

Edilizia, infrastrutture e trasporti

Sono prorogati termini per recupero abitativo, edilizia agevolata e convenzionata, nonché per interventi di ampliamento e rinnovo del patrimonio edilizio. Sono disciplinati i collegamenti marittimi con le isole minori, con contratti di servizio di durata non inferiore a quattro anni, il servizio funiviario di Erice e misure in materia di autolinee urbane, biomasse, cave, gas naturale e uso idropotabile di acque minerali.

Pubblico impiego e razionalizzazione amministrativa

La legge impone una profonda riorganizzazione dell’apparato regionale, con riduzione delle strutture e delle unità operative, revisione delle dotazioni organiche, limiti agli incarichi, nuova disciplina del trattamento economico accessorio, permessi, malattia, congedi parentali, trasferimenti e incarichi ad interim. Sono previsti anche concorsi pubblici limitati, piano di formazione per i fondi UE e riduzioni dei costi di commissioni e uffici speciali.

Decorrenza ed efficacia

Salvo diversa disposizione, le norme si applicano dall’1 gennaio 2015. Molte misure hanno efficacia limitata agli esercizi 2015-2017; alcune proroghe arrivano al 2020 o al 2021, soprattutto in materia pensionistica, consorzi di bonifica e personale. La legge entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione.

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