L.R. Sicilia 5/2015
Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale ed interventi per la promozione delle celebrazioni del centenario dell'inizio del confilitto
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove in Sicilia la conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale, istituisce un Comitato consultivo e disciplina programmi regionali di commemorazione, luoghi della memoria, convenzioni e accordi con soggetti pubblici e privati. Prevede anche attività formative e iniziative per il centenario, con regolamenti attuativi entro 90 giorni dall’entrata in vigore.
Tutela e valorizzazione del patrimonio della Prima guerra mondiale in Sicilia e celebrazioni del centenario
Tutela e valorizzazione del patrimonio della Prima guerra mondiale in Sicilia
La legge disciplina, per il territorio della Regione Siciliana, iniziative di valorizzazione del patrimonio storico-culturale materiale e immateriale legato alla Prima guerra mondiale e misure per le celebrazioni del centenario dell’inizio del conflitto. L’impianto normativo mira a rafforzare memoria storica, educazione alla pace, turismo culturale e collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
Finalità e ambito della disciplina
La Regione promuove la conoscenza dei fatti della Prima guerra mondiale, il ricordo delle vittime militari e civili di ogni schieramento e la diffusione di una cultura della pace. Le attività previste sono svolte nel rispetto della normativa statale di settore, in particolare della disciplina sui beni culturali e della legge n. 78 del 2001.
Le finalità operative riguardano:
- studi, ricerche, attività educative e didattiche, eventi, progetti, manifestazioni e pubblicazioni;
- valorizzazione delle opere commemorative esistenti e, se necessario, creazione di nuove;
- istituzione e gestione di percorsi turistico-culturali, mostre, musei e musei all’aperto o interattivi;
- messa in rete di soggetti pubblici e privati;
- coordinamento delle attività di raccolta e collezionismo.
Tipologie di patrimonio tutelato
La legge distingue il patrimonio della Prima guerra mondiale in due componenti.
Il patrimonio materiale comprende, tra l’altro:
- musei tematici o di interesse locale;
- forti e fortificazioni;
- sacrari, cimiteri, camminamenti, sentieri militari e grotte;
- cippi, monumenti, stemmi e lapidi;
- reperti storici e cimeli;
- archivi, libri, fotografie, filmati e materiali sonori pubblici o privati;
- altri reperti, edifici storici e luoghi connessi direttamente alle operazioni belliche o agli eventi del conflitto.
Il patrimonio immateriale comprende:
- produzioni letterarie e artistiche legate alla memoria storica e ai valori connessi al conflitto;
- studi e ricerche sugli aspetti culturali, storici, economici ed etici del primo conflitto mondiale.
Comitato consultivo: composizione, durata e funzioni
È istituito un Comitato consultivo per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale, nominato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta e su proposta dell’Assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana.
Il Comitato:
- resta in carica fino al 31 dicembre 2018;
- è convocato almeno una volta l’anno dall’Assessore competente;
- è presieduto dall’Assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana o da un suo delegato;
- comprende rappresentanti di altri assessorati regionali, due studiosi designati dal Comitato spontaneo per le celebrazioni del centenario, il rappresentante di Onorcaduti, rappresentanti delle Università di Palermo, Messina, Catania ed Enna, il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale o un delegato e un rappresentante dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito.
Le sedute sono valide con la presenza del presidente o delegato e della metà dei componenti; le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il segretario è un funzionario della struttura regionale competente in materia di beni culturali.
Le funzioni principali consistono nel formulare proposte alla Giunta, esprimere pareri e proposte di modifica sul programma regionale delle commemorazioni, verificare l’attuazione del programma e approvare una relazione annuale da trasmettere alla Giunta e alle Commissioni legislative competenti. Il Comitato predispone anche un piano di indirizzo per la divulgazione della conoscenza dei luoghi e degli eventi della Prima guerra mondiale.
Programma regionale delle commemorazioni e ruolo dei Comuni
L’Assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana deve predisporre lo schema del programma regionale delle commemorazioni entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Il programma ha carattere pluriennale, è articolato in annualità, è sottoposto al parere del Comitato consultivo e viene approvato dalla Giunta regionale.
I Comuni siciliani sono tenuti a favorire le iniziative commemorative inserite nel programma regionale quando riguardano il loro territorio.
Divulgazione, formazione e attività didattiche
Per favorire la conoscenza dei fatti e dei luoghi della Prima guerra mondiale, l’Assessorato regionale per l’istruzione e la formazione professionale organizza, nell’ambito della propria programmazione, corsi di formazione per guide turistiche di durata almeno bimestrale, con particolare attenzione ai siti e ai luoghi della memoria.
La divulgazione è affidata anche alle Università e alle scuole siciliane. La legge precisa che da tali disposizioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Luoghi della memoria in Sicilia
La legge individua una serie di luoghi della memoria della Grande guerra in Sicilia, tra cui sacrari, monumenti, forti, castelli, ex luoghi di detenzione e di prigionia, gallerie, ex monasteri, caserme, fabbriche, spiagge, hangar e altri siti situati in diversi comuni dell’Isola, tra cui Catania, Messina, Vittoria, Palermo, Giarre, Cefalù, Adrano, Paternò, Augusta, Caccamo, Termini Imerese e altri.
L’elenco non comporta nuovi vincoli sui beni indicati, salvo quelli già previsti dalla legge n. 78 del 2001, da altre leggi nazionali o dalla normativa sui beni culturali. Regione e Comuni possono promuovere, nel rispetto della normativa vigente, l’apposizione di targhe o lapidi commemorative.
La legge consente inoltre di individuare ulteriori luoghi della memoria con criteri di accreditamento da definire con apposito regolamento. Per una migliore fruizione dei siti, la Regione promuove anche interventi per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, ove presenti.
Convenzioni con privati e accordi interregionali
La Regione può stipulare convenzioni con privati che detengano collezioni di valore storico e le rendano disponibili per la consultazione pubblica. Le convenzioni regolano:
- modalità di consultazione per studio e per finalità generali;
- eventuali interventi finanziari regionali per conservazione e custodia;
- oneri di assicurazione.
Il regolamento attuativo deve stabilire criteri, modalità e schema tipo delle convenzioni.
L’Amministrazione regionale è inoltre autorizzata a stipulare accordi con amministrazioni pubbliche della Regione Friuli-Venezia Giulia e di altre Regioni per interventi di investimento finalizzati al recupero storico-culturale e alla valorizzazione turistica dei siti legati alla Prima guerra mondiale, nonché per manutenzione, restauro e valorizzazione di beni mobili destinati all’esposizione museale.
Raccolta di reperti e disciplina del collezionismo
È vietata l’attività di raccolta non autorizzata di reperti riferibili al patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale:
- nelle aree archeologiche;
- nei siti individuati come cimiteri di guerra;
- in tutti i luoghi della memoria elencati dalla legge.
Chi rinviene o raccoglie nei siti indicati reperti mobili o cimeli di notevole valore storico o documentario deve comunicarlo entro 60 giorni al Comune del luogo del ritrovamento, indicando natura, quantità e, se nota, provenienza.
La legge riconosce l’importanza del collezionismo privato e tutela l’attività dei collezionisti, purché svolta nel rispetto della normativa vigente, valorizzandone il contributo alla diffusione della conoscenza storica.
Celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale
La Regione Siciliana promuove le commemorazioni del centenario della Prima guerra mondiale, decorso dal 2015, sostenendo iniziative ed eventi culturali commemorativi e le relative attività di supporto nel territorio regionale.
La Giunta regionale approva il programma regionale delle commemorazioni su proposta dell’Assessore competente e sentito il parere del Comitato consultivo, tenendo conto del programma nazionale. Anche in questo caso la legge esclude nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Nel programma è prevista la realizzazione di statue dedicate a Vittorio Emanuele Orlando, Antonino Di San Giuliano e Giuseppe De Felice Giuffrida, da collocare in una piazza delle rispettive città natali. Tali monumenti devono essere finanziati mediante sponsorizzazioni private o raccolte fondi da parte di enti, associazioni e cittadini.
Regolamenti attuativi e decorrenza
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge devono essere adottati i regolamenti attuativi, sentita la Commissione legislativa competente. Uno di tali regolamenti disciplina in particolare criteri e modalità per gli interventi relativi al centenario.
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.
Valutazione di obsolescenza
La disciplina ha contenuti strettamente connessi alle celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale e contiene organi e misure espressamente temporizzate, come il Comitato consultivo in carica fino al 31 dicembre 2018. Per la parte dedicata al centenario e agli organismi di attuazione, il provvedimento ha oggi carattere sostanzialmente esaurito; permangono però alcune previsioni di tutela e valorizzazione del patrimonio che, in astratto, conservano rilievo.
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