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Legge

L.R. Valle d'Aosta 1/2025

Disposizioni in materia di beni e attività culturali. Modificazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 1/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna numerose norme valdostane su beni e attività culturali: rafforza le competenze della Commissione per il patrimonio culturale, disciplina in modo più rigoroso l’uso dei rilevatori di metalli e riorganizza criteri, domande ed erogazione di vari contributi regionali a enti e associazioni culturali. Entrata in vigore il 7 febbraio 2025, con effetti transitori per i procedimenti già in corso.

Modifiche alla disciplina regionale dei beni e delle attività culturali in Valle d’Aosta

Modifiche alla disciplina regionale dei beni e delle attività culturali in Valle d’Aosta

La legge regionale 30 gennaio 2025, n. 1 interviene su numerose leggi regionali in materia di beni culturali e attività culturali, con l’obiettivo dichiarato di snellire i procedimenti amministrativi e chiarire le modalità di erogazione dei contributi. Le modifiche operano esclusivamente nel territorio della Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste.

Beni culturali: rafforzamento del ruolo della Commissione regionale per il patrimonio culturale

La disciplina dei beni culturali viene aggiornata per adeguare il raccordo con l’organizzazione periferica del Ministero della cultura e con il nuovo assetto previsto dal d.p.c.m. 57/2024. Per gli atti per i quali la legge richiede il parere del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, il Soprintendente acquisisce invece il parere della Commissione regionale per il patrimonio culturale.

La Commissione regionale assume un ruolo centrale su più fronti:

  • verifica la sussistenza dell’interesse culturale nei beni appartenenti a soggetti pubblici e a persone giuridiche private senza fini di lucro;
  • dichiara l’interesse culturale dei beni di chiunque appartenenti, su proposta del Soprintendente;
  • detta le prescrizioni di tutela indiretta;
  • autorizza demolizioni, rimozioni definitive e smembramenti di collezioni, serie e raccolte, salvo i casi d’urgenza, in cui provvede il Soprintendente;
  • autorizza alienazioni, permute, ipoteche, pegni e altri negozi che comportino trasferimento oneroso di beni culturali;
  • interviene nelle procedure di proposta e adozione della dichiarazione di notevole interesse pubblico per i beni paesaggistici;
  • può integrare il contenuto delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico, anche d’intesa con la Regione o altri enti territoriali;
  • esprime l’assenso del Ministero della cultura su proposte di comodato e richieste di deposito di beni culturali;
  • esprime pareri su programmi annuali e pluriennali e relativi piani di spesa;
  • rilascia, su richiesta del Soprintendente, pareri su rivalutazione di atti precedenti, progetti di grande impatto paesistico e proposte o progetti di ricerca, restauro e conservazione.

Uso di rilevatori di metalli: divieto generale e nuova autorizzazione

Viene riscritta la disciplina sull’uso dei rilevatori di metalli. Sul territorio regionale l’uso è vietato, salvo per scopi scientifici e didattici, e richiede autorizzazione del Soprintendente con indicazione del campo di applicazione.

Possono presentare domanda soggetti pubblici o privati che svolgano attività di ricerca scientifica o didattica, allegando un progetto con finalità, zona di intervento, periodo, durata, natura delle attività e nominativi dei soggetti coinvolti. Se, nel corso della sorveglianza, non vengono rispettate le condizioni del progetto o non sono segnalati i reperti nei modi e tempi previsti dal d.lgs. 42/2004, il Soprintendente revoca l’autorizzazione.

Tutela paesaggistica e autorizzazioni comunali

La legge modifica la delega ai Comuni in materia di paesaggio, attribuendo loro l’autorizzazione degli interventi nelle aree di interesse paesaggistico individuate dai piani regolatori comunali.

Contributi per il restauro del patrimonio edilizio artistico, storico e ambientale

La disciplina dei contributi per il restauro e la conservazione del patrimonio edilizio viene aggiornata prevedendo espressamente, ove necessario, il rispetto della normativa eurounitaria sugli aiuti di Stato.

Contributi alle associazioni culturali valdostane

Per le associazioni culturali valdostane, la legge introduce una verifica preventiva dei requisiti da parte della struttura regionale competente in materia di attività culturali. Sono escluse dal contributo le associazioni che già beneficiano di contributi previsti da altre leggi regionali.

I contributi sono ora erogati annualmente e criteri, modalità e presupposti sono demandati a deliberazione della Giunta regionale. È inoltre aggiornato il regime finanziario con rinvio alla missione 5, programma 02, titolo 1 del bilancio regionale.

Università valdostana della terza età

Per la cooperativa culturale regionale “Università valdostana della terza età” la Regione conferma un contributo annuo per il funzionamento, in funzione della promozione della cultura e dell’apprendimento permanente e per contrastare analfabetismo di ritorno, nuovi analfabetismi, marginalizzazione e solitudine.

La domanda va presentata alla struttura regionale competente in materia di attività culturali; criteri e modalità sono definiti con deliberazione della Giunta regionale. Anche qui è aggiornata la copertura finanziaria sul bilancio regionale.

Bande musicali e corsi di orientamento musicale

Per gli interventi regionali a favore delle bande musicali e dei corsi di orientamento musicale, gli enti e le associazioni interessate devono presentare i programmi delle attività da realizzare nell’anno successivo alla struttura regionale competente in materia di attività culturali. I criteri e le modalità di concessione dei contributi sono demandati alla Giunta regionale.

Lingua francese e organismi beneficiari di contributi annui

La legge riformula la disciplina dei contributi al Comité de l’Alliance française en Vallée d’Aoste e al Centre mondial d’information pour l’éducation bilingue, confermando la finalità di promuovere il mantenimento e la diffusione della lingua francese in Valle d’Aosta. I criteri e le modalità di concessione sono affidati alla Giunta regionale.

Contributi per attività e iniziative culturali e scientifiche

Per i contributi a sostegno di attività e iniziative culturali e scientifiche, le domande sono presentate alla struttura regionale competente in materia di attività culturali. Entità del contributo, criteri e modalità di presentazione e concessione sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale. È inoltre introdotto il divieto di cumulo con altri interventi pubblici concessi per le medesime finalità.

Fondazione Institut d’études fédéralistes et régionalistes

La Regione riconosce alla Fondazione un contributo annuo per finanziare le attività finalizzate al perseguimento dei suoi scopi istituzionali. Criteri e modalità di concessione sono definiti dalla Giunta regionale. La copertura è ricondotta alla missione 5, programma 02, titolo 1 del bilancio regionale.

Attività teatrale locale

Per i contributi all’attività teatrale locale, i soggetti interessati devono presentare domanda alla struttura regionale competente in materia di attività culturali. Il piano di riparto dei contributi è predisposto ogni anno da una commissione nominata dal dirigente competente e composta da:

  • dirigente della struttura competente, con funzioni di presidente;
  • due esperti in materia teatrale, di cui uno francofono;
  • un rappresentante designato dall’AGIS del Piemonte e Valle d’Aosta;
  • un funzionario della struttura competente, con funzioni di segretario.

Agli esperti si applica la normativa regionale sugli incarichi esterni e per il componente esterno spetta un gettone di presenza, oltre al rimborso delle spese documentate. Criteri e modalità di concessione sono demandati alla Giunta regionale.

Fondazione Clément Fillietroz

Per la Fondazione Clément Fillietroz la Regione concede un contributo annuo per finanziare le attività finalizzate agli scopi statutari. Criteri e modalità sono definiti dalla Giunta regionale. È aggiornata anche la copertura finanziaria nel bilancio regionale.

Film Commission Vallée d’Aoste e Film Fund

La legge amplia il riferimento alle finalità della Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, includendo anche le competenze professionali, tecniche e artistiche connesse a opere audiovisive da realizzarsi fuori Valle d’Aosta.

La Regione assegna alla Fondazione uno stanziamento definito nel piano di intervento annuale; i criteri per i contributi a valere sul Film Fund sono stabiliti con deliberazione del consiglio di amministrazione.

Ideali di libertà, democrazia, pace e integrazione tra i popoli

Per l’Istituto regionale competente in materia di promozione degli ideali di libertà, democrazia, pace e integrazione tra i popoli, la struttura competente in materia di attività culturali eroga un contributo annuo per il funzionamento, il cui ammontare è stabilito annualmente con la legge di bilancio. Criteri e modalità di concessione sono demandati alla Giunta regionale.

Regime transitorio

Per i procedimenti di concessione dei contributi già in corso alla data di entrata in vigore della legge, continuano ad applicarsi le procedure previste dalle singole leggi regionali modificate, con riferimento alle leggi su associazioni culturali, Università della terza età, bande musicali, contributi culturali e scientifici, fondazioni e attività teatrale.

Le autorizzazioni all’uso di rilevatori di metalli rilasciate prima dell’entrata in vigore della legge sono revocate; i nuovi interessati devono presentare domanda secondo la nuova disciplina.

Abrogazioni

La legge sopprime diverse disposizioni ormai superate, tra cui norme della l.r. 79/1981, della l.r. 56/1983, della l.r. 5/1986, della l.r. 69/1993, della l.r. 45/1997 e altre disposizioni finanziarie e urbanistiche richiamate nell’articolato. Le abrogazioni confermano il riassetto organico della materia.

Entrata in vigore e natura della legge

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Poiché è una legge di modifica e riordino, la sua utilità pratica è attuale, salvo le parti che incidono su procedimenti già conclusi o su autorizzazioni revocate dalla disciplina transitoria.

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