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Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-684/23

Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 13 febbraio 2025. — « Latvijas Sabiedriskais Autobuss » SIA contro Iepirkumu uzraudzības birojs e « Autotransporta direkcija » VSIA. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Administratīvā rajona tiesa. — Rinvio pregiudiziale – Trasporti – Servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia – Regolamento (CE) n. 1370/2007 – Servizi di trasporto pubblico di passeggeri con autobus – Articolo 5, paragrafo 2, terzo comma, lettera c): – Aggiudicazione di contratti di servizio pubblico – Aggiudicazione di un contratto di prestazione di servizi di trasporto pubblico con autobus – Aggiudicazione sotto forma di contratto di concessione di servizi – Aggiudicazione diretta da parte di un’autorità locale competente a un operatore interno – Articolo 5, paragrafo 3 – Procedura di aggiudicazione mediante gara – Aggiudicazione di un appalto per la fornitura di servizi di trasporto pubblico con autobus da parte di un’altra autorità competente – Partecipazione dell’operatore interno – Presupposti. — Causa C-684/23

Giurisprudenza europea62023CJ0684

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha chiarito il rapporto tra aggiudicazione diretta e procedura di gara nel regolamento n. 1370/2007 sui servizi pubblici di trasporto passeggeri. Ha stabilito che le condizioni restrittive previste per l’operatore interno che beneficia di un affidamento diretto non si applicano, come filtro di ammissibilità, quando tale operatore partecipa a una gara ex articolo 5, paragrafo 3. Le eventuali violazioni di tali condizioni possono incidere sulla legittimità dell’affidamento diretto, ma non sul diritto dell’operatore di prendere parte alla gara.

Trasporti pubblici locali: l’amministrazione aggiudicatrice non deve controllare, in una gara ex articolo 5, paragrafo 3, del regolamento n. 1370/2007, le condizioni che limitano la partecipazione dell’operatore interno alla sola aggiudicazione diretta ex articolo 5, paragrafo 2, lettera c).

La questione giuridica

Se, in una procedura di gara per l’aggiudicazione di un contratto di servizio pubblico di trasporto passeggeri rientrante nell’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento n. 1370/2007, l’amministrazione aggiudicatrice debba verificare anche il rispetto delle condizioni di partecipazione dell’operatore interno previste dall’articolo 5, paragrafo 2, terzo comma, lettera c); in subordine, quando tali condizioni debbano essere valutate e se la proroga di un contratto diretto equivalga a un ulteriore contratto diretto.

Principio di diritto

L’articolo 5, paragrafo 2, terzo comma, lettera c), del regolamento n. 1370/2007 disciplina soltanto la validità dell’aggiudicazione diretta a favore di un operatore interno e non la sua ammissibilità a una gara successiva ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 3. Ne consegue che, quando un operatore interno partecipa a una procedura di gara aperta e competitiva, l’amministrazione aggiudicatrice non deve verificare il rispetto di quelle condizioni per stabilire se egli abbia diritto a partecipare; la gara deve invece essere aperta a tutti gli operatori, nel rispetto di trasparenza, non discriminazione ed equità.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Regolamento (CE) n. 1370/2007
  • Regolamento (UE) 2016/2338
  • Direttiva 2014/23/UE
  • Direttiva 2014/24/UE
  • Direttiva 2014/25/UE
  • Direttiva 2004/17/CE
  • Direttiva 2004/18/CE

Trasporti pubblici locali: partecipazione dell’operatore interno alla gara

La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale della amministratīvā rajona tiesa (Tribunale amministrativo distrettuale, Lettonia) in materia di servizi pubblici di trasporto di passeggeri su autobus. La Corte interpreta l’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1370/2007, come modificato dal regolamento (UE) 2016/2338, con particolare riguardo al rapporto tra aggiudicazione diretta a favore di un operatore interno e successiva partecipazione di quest’ultimo a una procedura di gara.

Fatti e procedimento principale

La controversia nasce da una gara bandita dall’Autotransporta direkcija (ATD) per attribuire il diritto di fornire servizi di trasporto pubblico mediante autobus sulla rete regionale di Ventspils. La società Latvijas Sabiedriskais Autobuss SIA aveva presentato un’offerta, ma l’appalto era stato aggiudicato alla Ventspils reiss PSIA, società interamente partecipata dal Comune di Ventspils.

Il punto centrale del contenzioso è che la Ventspils reiss PSIA era già titolare, dal 2012, di un contratto di servizio pubblico aggiudicato direttamente dal Comune di Ventspils in quanto operatore interno. Tale contratto era stato prima anticipatamente ridotto e poi prorogato più volte sulla base dell’articolo 5, paragrafo 5, del regolamento n. 1370/2007, per far fronte ai ritardi della nuova procedura di gara. La ricorrente sosteneva che, in ragione di tali proroghe, la Ventspils reiss PSIA non potesse partecipare alla gara bandita dall’ATD.

Normativa rilevante

La Corte richiama innanzitutto la struttura dell’articolo 5 del regolamento n. 1370/2007:

  • il paragrafo 2 disciplina l’aggiudicazione diretta da parte di un’autorità competente locale a un operatore interno;
  • il terzo comma, lettera c), consente in via eccezionale all’operatore interno di partecipare a una gara nei due anni precedenti la scadenza del contratto diretto, purché vi sia una decisione definitiva di passare alla gara e l’operatore non abbia concluso altri contratti diretti;
  • il paragrafo 3 disciplina invece la gara aperta a tutti gli operatori quando l’autorità si rivolge a un terzo diverso dall’operatore interno.

Sono inoltre richiamate la direttiva 2014/23/UE sulle concessioni e, sul piano dell’ambito di esclusione, il suo articolo 10, paragrafo 3, oltre alle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE, menzionate per il coordinamento generale degli appalti pubblici. La Corte ricorda anche che il regolamento n. 1370/2007 contiene norme speciali rispetto ai regimi generali di appalto.

Ragionamento della Corte

La Corte precisa anzitutto che il contratto di trasporto pubblico con autobus rientra nell’articolo 5, paragrafi 2 e 3, del regolamento n. 1370/2007 solo se ha natura di concessione di servizi; spetta al giudice nazionale verificare tale qualificazione.

Nel merito, la Corte osserva che la lettera dell’articolo 5 è chiara: le condizioni dell’articolo 5, paragrafo 2, terzo comma, lettera c), sono condizioni di validità dell’aggiudicazione diretta a favore di un operatore interno, non requisiti per la sua partecipazione a una gara ex paragrafo 3. Quest’ultimo dispone infatti che la gara deve essere "aperta a tutti gli operatori" e non rinvia alle condizioni del paragrafo 2.

Il contesto conferma questa lettura: le restrizioni di cui al paragrafo 2 servono a delimitare il divieto di partecipazione oltre il territorio dell’autorità locale e a controllare la scelta dell’aggiudicazione diretta. Se tali condizioni sono violate, può risultarne viziata l’aggiudicazione diretta, ma non la successiva partecipazione dell’operatore interno a una gara aperta.

Quanto alla finalità della normativa, la Corte valorizza l’obiettivo di ampliare il ricorso alle procedure competitive e di garantire la più ampia partecipazione possibile agli appalti. Inoltre, la gara deve comunque essere equa, trasparente e non discriminatoria, sicché spetta all’autorità competente adottare le misure necessarie per assicurare tali requisiti, nel rispetto del principio di proporzionalità.

Decisione

La Corte risponde alla prima questione dichiarando che l’amministrazione aggiudicatrice, quando un operatore interno già destinatario di un contratto diretto partecipa a una gara ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento n. 1370/2007, non deve verificare il rispetto delle condizioni di cui all’articolo 5, paragrafo 2, terzo comma, lettera c), per stabilire se detto operatore possa partecipare alla procedura.

Alla luce di tale risposta, la Corte non esamina le seconde e terze questioni pregiudiziali relative al momento di verifica delle condizioni e agli effetti della proroga del contratto diretto.

Implicazioni pratiche

Per gli operatori e le amministrazioni, la sentenza distingue nettamente tra:

  • legittimità dell’affidamento diretto all’operatore interno;
  • ammissibilità dell’operatore stesso a una gara successiva.

Le irregolarità nella gestione del contratto diretto o nelle proroghe non comportano automaticamente l’esclusione dalla gara, ma possono semmai rilevare su altri piani, in particolare sulla validità del precedente affidamento diretto.

Come è indicizzato

Materietrasporti pubblici localiappalti pubbliciconcessioni di servizioperatori interniconcorrenza

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