DECRETO-LEGGE 21 marzo 2022, n. 21
Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riduce temporaneamente le accise su benzina, gasolio e altri carburanti, introduce crediti d’imposta per imprese energivore e gasivore, un bonus carburante ai dipendenti e un aumento dei bonus sociali luce/gas. Prevede anche misure di monitoraggio prezzi, cessioni dei crediti, interventi su biogas, depositi fiscali, PA e telecomunicazioni, con varie scadenze nel 2022.
Misure urgenti su carburanti, energia e sostegni economici per la crisi Ucraina
Misure urgenti per contrastare il caro energia e gli effetti della crisi in Ucraina
Il provvedimento interviene in modo ampio sul costo dei carburanti, dell’energia elettrica e del gas, con misure fiscali temporanee, crediti d’imposta, sostegni ai lavoratori e rafforzamento dei controlli sui prezzi. Contiene inoltre disposizioni organizzative e settoriali in materia energetica, ambientale e amministrativa.
Carburanti: riduzione delle accise e monitoraggio dei prezzi
Per un periodo iniziale di 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto vengono rideterminate le accise su benzina e gasolio usato come carburante. Nel medesimo periodo non si applicano le agevolazioni sul gasolio commerciale e le riduzioni già previste per benzina e gasolio nella tabella A del testo unico accise.
Sono previsti obblighi di comunicazione delle giacenze per depositi commerciali e impianti di distribuzione, con trasmissione entro 5 giorni lavorativi dalla data di entrata in vigore e dalla scadenza del periodo agevolato. In caso di omissione si applicano le sanzioni dell’articolo 50 del testo unico accise.
Per il medesimo periodo i titolari di depositi fiscali e commerciali devono indicare nel documento amministrativo semplificato telematico l’accisa applicata ai prodotti energetici movimentati.
A tutela del mercato, il Garante per la sorveglianza dei prezzi, con il supporto della Guardia di finanza, monitora i prezzi lungo la filiera distributiva e può avvalersi dell’accesso diretto ai dati sulle giacenze e sui documenti telematici. Sono inoltre previsti flussi informativi verso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato in caso di possibili condotte anticoncorrenziali o pratiche scorrette.
Ulteriore disciplina temporanea su accisa e IVA dei carburanti
Dal 3 maggio 2022 all’8 luglio 2022 vengono nuovamente rideterminate le accise su benzina, gasolio, GPL usato come carburante e gas naturale per autotrazione; per il gas naturale per autotrazione l’IVA è fissata al 5 per cento.
Per il gasolio commerciale usato come carburante non si applica l’aliquota di accisa agevolata nel periodo dal 22 aprile 2022 all’8 luglio 2022.
Sono previsti obblighi di comunicazione delle giacenze al 15 luglio 2022 e specifiche sanzioni in caso di omessa, incompleta o non veritiera comunicazione. È anche rafforzato il monitoraggio anti-speculativo da parte del Garante prezzi e della Guardia di finanza.
Bonus carburante ai dipendenti
Per il solo anno 2022, i buoni benzina o titoli analoghi riconosciuti dai datori di lavoro privati ai dipendenti, fino a 200 euro per lavoratore, non concorrono al reddito imponibile IRPEF.
Crediti d’imposta per imprese su energia elettrica e gas
Alle imprese con contatori elettrici di potenza pari o superiore a 16,5 kW, non energivore, è riconosciuto un credito d’imposta per il secondo trimestre 2022 pari inizialmente al 12 per cento della spesa per la componente energia, poi elevato al 15 per cento da norma successiva. Il credito è utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2022, è cedibile secondo regole specifiche e può essere cumulato entro il limite del costo sostenuto.
Alle imprese non gasivore è riconosciuto un credito d’imposta sul gas naturale consumato nel secondo trimestre 2022, inizialmente del 20 per cento e poi elevato al 25 per cento. Anche questo credito è compensabile entro il 31 dicembre 2022 e cedibile con vincoli analoghi.
Sono previsti ulteriori incrementi dei crediti d’imposta per le imprese energivore e per quelle a forte consumo di gas naturale.
Bonus sociali e rateizzazione bollette
Per il periodo 1° aprile - 31 dicembre 2022 la soglia ISEE per accedere ai bonus sociali elettricità e gas è fissata a 12.000 euro. Per il periodo 1° aprile - 30 giugno 2022 l’estensione opera con le modalità già previste dal decreto-legge n. 17 del 2022.
È inoltre prorogato al 30 giugno 2022 il termine richiamato per la rateizzazione delle bollette dei clienti domestici.
Interventi su biogas, depositi fiscali e trasporti energetici
È consentito, per gli impianti a biogas e biomasse fino a 1 MW già in esercizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione, l’uso pieno della capacità tecnica installata per produrre energia aggiuntiva, entro i limiti tecnici e senza incentivazione della quota eccedente.
In materia di depositi fiscali di prodotti energetici, è previsto un regime che consente, in presenza di garanzia, la prosecuzione dell’attività per dodici mesi anche in caso di mancanza di alcune condizioni, con successiva revoca se il ripristino non avviene. Per tale periodo non si applicano specifiche disposizioni IVA sui prodotti estratti.
Settori pubblici, telecomunicazioni e infrastrutture
Per il programma PREPAC sono ammessi a finanziamento, per immobili pubblici centrali non tutelati, anche impianti FER con accumulo, purché siano contestualmente modificati gli impianti termici. Nei lavori per reti di telecomunicazioni i soggetti titolari di concessioni possono procedere direttamente alla realizzazione dei lavori, anche tramite società controllate, in deroga ad eventuali clausole convenzionali.
Disposizioni transitorie e altre misure settoriali
È prevista una regola transitoria per i progetti fotovoltaici sopra 10 MW presentati alla regione competente prima del 31 luglio 2021, che restano in capo alle regioni anche se il progetto subisce modifiche sostanziali.
Sono inoltre inserite disposizioni organizzative su INPS, Garante prezzi, ARERA, CSEA e una misura per gli impianti di distribuzione di carburante nelle aviosuperfici. Alcuni articoli risultano poi abrogati da normativa successiva del 2024.
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